Cannes è Rock con «Elvis», biopic di Baz Luhrmann

Cannes è Rock con «Elvis», biopic di Baz Luhrmann

Fuori concorso sulla Croisette l’attesissimo lungometraggio con Austin Butler e Tom Hanks. In concorso «Broker» di Hirokazu Kore-Eda

Il Re del Rock and Roll al Festival di Cannes: fuori concorso è stato presentato l’attesissimo «Elvis», biopic di Baz Luhrmann dedicato al celebre cantante. In una narrazione che segue la sua storia personale e la sua carriera, di particolare rilevanza è il rapporto con il suo manager, con il quale Elvis intreccerà un sodalizio artistico della durata di circa vent’anni. Il film si concentra proprio su questo rapporto complesso, a partire dalla crescita della prima rockstar della storia fino al raggiungimento della fama mondiale, vetta mai toccata in precedenza da nessun’altra star con così tanta veemenza. Il tutto mentre l’America vive uno sconvolgimento socio-culturale, che la porterà a grandi cambiamenti.

Classica narrazione di un’incredibile ascesa a cui seguono anche brutte cadute, in «Elvis» si sente moltissimo la presenza dietro la macchina da presa di Baz Luhrmann, regista australiano che annovera nella sua carriera film come «Romeo + Giulietta», «Moulin Rouge» e «Il grande Gatsby».Lo stile sovrabbondante e stordente di Luhrmann traspare soprattutto in una prima parte decisamente brillante, dove la messinscena riesce a trascinare lo spettatore all’interno delle scenografiche performance di Elvis.Col passare dei minuti, però, il racconto si fa più convenzionale e vittima di troppi stereotipi su come si gestisce un film biografico, perdendo un po’ dello slancio iniziale.