Due thriller ambientati nel XVI secolo con protagonisti d’eccezione.


Con il nuovo volume della collana Star Comics Presenta, la casa editrice perugina ci porta una bande dessinée che unisce il genere storico al mistero e all’avventura.
Per i lettori italiani le due storie de I Sapienti, pubblicate oltralpe dalla casa editrice Éditions Soleil in due albi distinti, sono state raccolte in un unico volume dal formato di tutto rispetto. Lo stesso con cui sono già stati proposti altri pregevoli fumetti internazionali come Le 7 meraviglie e Succubi.


I Sapienti 01


I Sapienti (Les Sevants) è un fumetto squisitamente franco-belga nello stile ma riesce a suscitare tantissima familiarità con l’Italia. Non tanto per la nazionalità di Luca Blengino e Stefano Carloni, che l’hanno rispettivamente scritto e disegnato, quanto per la cura con cui sono ritratti alcuni personaggi ed ambientazioni.

Precedentemente ho parlato, per semplicità, di thriller. Tuttavia, il genere che si va a fondere allo storico nelle trame di Luca Blengino è il polar: parola che nasce dalla fusione dei termini polier (poliziesco) e noir.
Oltre al fascino naturalmente generato dall’ambientazione rinascimentale, incuriosisce molto l’idea di rendere protagonisti delle vicende alcuni personaggi che, storicamente, si sono distinti per audacia ed intelligenza nel campo della scienza, ma che qui assumono il ruolo di detective.

Ferrara, 1512 – Dal piombo all’oro


La prima delle due storie, ambientata a Ferrara, vede come protagonisti l’astronomo polacco Niccolò Copernico e lo studente svizzero Theophrastus von Honenhem, detto Paracelso, appassionato di alchimia e tanto sveglio quanto attaccabrighe e dissoluto.
La strana coppia si ritroverà ben presto a collaborare in un’indagine al fine di svelare il colpevole di due tragiche vicende avvenute nella cornice dell’università ferrarese.


I Sapienti 06


La maggiore bravura di Blengino, che sceglie di narrare i fatti in maniera molto ordinata, sta nel non perdere di vista l’idea che è alla base de I Sapienti. Il fatto chei protagonisti siano personalità celebri da un lato aiuta a dare loro un certo spessore senza spendere troppe vignette nel caratterizzarli, ma dall’altro impone di dare valore all’aspetto storico e scientifico che la loro presenza comporta. Ecco dunque che vediamo Copernico alle prese con i suoi studi, i quali porteranno a smentire il sistema geocentrico di Tolomeo, e con le preoccupazioni per gli sconvolgimenti che scaturirebbero dai risultati dei suoi calcoli.
Molto bello anche il rapporto che si crea tra l’astronomo e Paracelso, così simili per passione e dedizione allo studio ma così distanti nel loro modo di concepire il sapere scientifico.
Sul fronte grafico le chine di Stefano Carloni e i colori di Franck Isambert si uniscono in un sodalizio di cui è difficile parlare scindendo il lavoro dei due.
Le tavole sono sempre molto eleganti e funzionali a creare l’atmosfera giusta alla lettura. Molto notevole è l’uso della luce, soprattutto nelle scene al chiuso, dove sono solo candele, caminetti e fiaccole ad accendere i colori sui volti e gli oggetti inquadrati.


I Sapienti 03

 

Uraniborg, 1594 – La bestia dell’isola


Un salto di 82 anni in avanti nel tempo ci porta alla seconda storia, che Blengino sceglie di raccontarci sotto forma di lungo flashback.
I protagonisti stavolta sono noti per la stessa branca scientifica: si tratta infatti di Galileo Galilei e Johannes Von Kepler, da noi meglio conosciuto col nome italianizzato Giovanni Keplero.
Il giallo di questa seconda metà del volume è molto più “sherlockholmsiano“. Galileo è chiamato a risolvere un mistero legato a una serie di delitti avvenuti sull’isola di Uraniborg, in scandinavia, dove un enorme palazzo ospita una variegata comunità di studiosi composta da astronomi, astrologi, fisici, matematici e teologi. In tutto ciò Keplero sarà per un po’ di pagine il suo “Watson”, salvo poi rivelare doti deduttive che non hanno nulla da invidiare al genio italiano.


I Sapienti 05


I crimini su cui indagano i nostri eroi sembrano inizialmente causati da una qualche creatura sovrannaturale ma, proprio come in un romanzo di Arthur Conan Doyle, l’irrazionale viene progressivamente smantellato a colpi di ragione e investigazione.
Rispetto alla precedente, questa storia è più avventurosa e presenta anche qualche scena d’azione in più. Quello che ne esce fuori è un racconto meno verosimile ma, in compenso, arricchito di elementi come rituali pagani ed esoterismo.
Il tratto di Stefano Carloni qui si fa più deciso nel delineare i personaggi, le linee diventano meno sottili, e il fatto che l’indagine sia più movimentata gli permette di esprimersi disegnando una maggiore varietà di luoghi. Data l’ambientazione e le molte scene all’aperto, i colori di Franck Isambert si spostano decisamente a favore di tonalità fredde, che comunque gli permettono una splendida resa dei paesaggi innevati.


I Sapienti 04

 

Una lettura per tutti


I Sapienti è una lettura più che godibile e degnamente confezionata da Edizioni Star Comics per il mercato nostrano.
Entrambe le storie sono ugualmente avvincenti e le risoluzioni dei misteri, per quanto costruite in maniera semplice e senza complessi intrecci narrativi, non risultano mai banali. Perfino i più navigati lettori di polizieschi potranno esserne soddisfatti.

La collana Star Comics Presenta accoglie a sé un piccolo grande gioiello a fumetti, proponendolo al prezzo di 11,00 € in un bel formato, con carta patinata e con una copertina flessibile ma robusta.
Dato che complessivamente il prodotto funziona su molteplici livelli, l’acquisto è sentitamente consigliato a qualunque tipo di lettore.

 

 

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Nato nel 1992 e allevato da due pantegane che si facevano chiamare Topolino e Geronimo Stilton.
La sua vita ha preso una strana e avventurosa piega quando sono arrivati un Ranger del Texas con la camicia gialla e il capitano di un sottomarino chiamato Nautilus.
Tra una pagine e l’altra non disdegna di guardare un buon film, meglio se animato perché certi sogni si realizzano solo disegnandoli. A proposito di sogni, pare che di notte veda Sergio Leone che umilia Zack Snyder in un duello di sguardi e che poi si svegli sudato.