Legends of tomorrow è una serie televisiva fantascientifica, nata come spin-off di Arrow e The Flash

Un signore del tempo che viaggia in varie epoche della storia con dei compagni, a bordo di un’astronave capace di viaggiare nello spazio e nel tempo. Questo potrebbe essere benissimo il concept di Doctor Who, ma lo è anche di Legends of Tomorrow, serie spin-off di Arrow e The Flash. Rip Hunter, interpretato da Arthur Darvill (è una coincidenza che l’abbiano scelto come signore del tempo visto che lui è stato effettivamente un compagno di un signore del tempo?), recluta vari supereroi, tra cui una coppia di villain, per sconfiggere l’immortale Vandal Savage durante i vari periodi della storia.

La prima stagione è altalenante visto che i personaggi di Hawkman e Hawkgirl sono davvero inutili, e pure gli autori stessi se ne sono resi conto, per non parlare che Vandal Savage è un cattivo senza carisma. Tuttavia, Legends of tomorrow migliora nella seconda stagione con nuovi cattivi e con nuove sfide da affrontare.

Legends of tomorrow non eccelle nella scrittura, a differenza di Arrow e The Flash, ma sicuramente tra tutte e quattro le serie DC CW  è la più divertente. Sì, una caratteristica di questa serie è che c’è molta cultura pop visto che viaggiano nel tempo. I personaggi non si limitano a citare i film, ma gli episodi stessi diventano un omaggio a quei film. Nella seconda stagione le leggende incontrano personaggi come George Lucas e Tolkien rispettivamente negli episodi Raiders of the  Lost Art e Fellowship of the Spear. Inoltre, il quarto episodio della terza stagione, Phone Home, è chiaramente un omaggio a ET di Steven Spielberg.

Non solo film, ma si citano anche serie televisive. Non è un segreto che gli autori si sono ispirati a Doctor Who, sebbene il personaggio di Rip Hunter esistesse già nei fumetti. Come ho già detto, il casting di Arthur Darvill non è un caso. Se seguivate Doctor Who, lo ricordate sicuramente come Rory, compagno del l’Undicesimo Dottore e marito di Amy. Poi, c’è un episodio della seconda stagione che ricorda molto La moglie del dottore. Nel finale della seconda stagione sono presenti, inoltre, degli easter eggs che rimandano appunto alla serie fantascientifica britannica.

Legends of tomorrow
Rip Hunter con un papillon, indumento preferito dall’Undicesimo Dottore

 

Legends of tomorrow
Sempre nello stesso scena Rip Hunter con una torta che rimanda alla sigla del Dodicesimo Dottore

Non solo Doctor Who, ma anche Prison Break. Captain Cold e Heat Wave hanno più volte detto durante la serie che sono esperti in evasioni. Seguendo la serie in versione originale, la parola prison break viene quasi sempre detta da questa coppia di criminali, i cui interpreti, Wentworth Miller e Dominic Purcell, vengono proprio da quella serie.

Il punto forte di questa serie è che non si prende troppo sul serio. In un episodio o due l’intro narrata da Heat Wave diventa meta televisiva e avviene una rottura della quarta parete. “Seriously you idiots haven’t figured it out by now” e questa frase prende in giro tutte le intro DC CW, compresa Legends of Tomorrow. A volte sono presenti episodi bizzarri, ma gli autori ne sono consapevoli e il loro intento è far divertire.

Se volete una serie divertente, guardatevi Legends of Tomorrow, tra viaggi nel tempo e cultura pop. Da dicembre la prima stagione è presente su Netflix.

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Aspirante regista. Classe 88, da sempre adoro il cinema. Infatti, ho portato Matrix come tesina di maturità. La mia passione per la settima arte mi ha portato a laurearmi al DAMS di Roma Tre. I miei registi preferiti sono Christopher Nolan, Sergio Leone, Quentin Tarantino e Giuseppe Tornatore. Adoro anche le serie televisive come Lost, Games of Thrones, Sherlock, Black Mirror e Inside No. 9. Insomma, mi piacciono le grandi storie per immagini. Per questo motivo mi piacciono anche i fumetti. Mi piace analizzare ogni film e capire come è stato girato. Il mio sogno? Approdare al Festival di Venezia con il mio primo lungometraggio.