Mad Men è una delle serie più potenti, immense ed eleganti che siano mai state prodotte nel corso di questi ultimi anni. Grazie ad una scrittura perfetta e fuori dalle righe, ed ai tantissimi personaggi che compongono questo romanzo visivo,  Matthew Weiner confeziona un’opera particolare, drammatica, divertente e “curiosa” (passateci il termine) che ha già fondato le basi per una vera e propria cultura; esso ha “trascinato” tutto il pubblico che ne ha preso visione in un vortice da cui difficilmente riuscirà ad uscire.

Ma di cosa parla questa perla televisiva? Mad Man è uno di quei prodotti talmente raffinati e qualitativamente alti che ti affascina e ti rapisce dalla trama, che catapulta lo spettatore nella New York degli anni Sessanta, dove le gesta dei pubblicitari della Sterling Cooper fanno da sfondo al mondo che cambia e si evolve. Donald Draper, direttore creativo dell’agenzia pubblicitaria in questione, è la colonna portante della serie; infatti attraverso i suoi occhi e le sue emozioni, vivremo le fasi più distruttive avvenute in quegli anni: Nixon, Kennedy, la crisi missilistica di Cuba, l’omosessualità, i figli dei fiori, gli afroamericani etc.

Per amore lei intende quel fulmine che ti spacca il cuore, che non ti fa mangiare né lavorare, che ti porta di corsa a sposarti e a fare figli? Il motivo per cui non l’ha provato è che non esiste: quel tipo di amore è stato inventato da quelli come me per vendere calze.

Dopo questo accenno di trama che ci proietta nel mondo di Mad Men ovviamente avremo tanto da guardare, vivere e raccontare; nel corso delle sette stagioni che compongono la serie, assisteremo ad eventi e situazioni che cambieranno non solo la vita di Don, ma anche quella dello spettatore che avrà la mente spianata e rifletterà sulle vicende a cui ha appena assistito.

Mad men

Uno dei tanti punti di forza di Mad Men, oltre all’impeccabile scrittura che regge alla grande tutta la struttura durante le sette stagioni, troviamo la caratterizzazione dei personaggi che si evolvono ed impattano il pubblico in maniera crescente, riuscendo ad orchestrare uno spettacolo che si amalgama alla perfezione al mondo che li circonda; questi vengono aiutati anche da musiche e location adatte alla perfezione per tutto lo spettacolo che si sta mettendo in atto.

L’area e le atmosfere ricreate alla perfezione, che si potevano ammirare durante questi sfavillanti ed importanti anni, confezionano un prodotto elevato, elegante e finissimo; questo riesce a formare e creare personaggi immortali ed iconici, grazie a figure carismatiche e funzionali a quello che ci offre la trama, le quali non lasciano sbavature o elementi sparsi per la “scena” a caso. Tutto è perfetto. Tutto colpisce lo spettatore, nulla è fuori posto, tutto è inserito in quel preciso istante, in quel fatidico attimo che può stravolgere tutto senza pietà.

Mad men

Donald Draper è sicuramente il punto di forza della serie, visto che il suo personaggio può rispecchiare tantissime persone, se non tutte, che hanno vissuto, oppure hanno semplicemente provato attraverso gli occhi di altre persone le vicende raccontate. Don è la rappresentazione di ognuno di noi, incarna lo spirito dell’essere umano; un essere umano è capace di grandi cose, è eccezionale sopratutto se eccelle nel suo lavoro, nelle sue ambizioni.

Però, spesso le ambizioni, per quanto siano grandi e formative, comportano come sempre dei lati negativi che in alcuni casi non riesci a risolvere, ci pensi giorno e notte ma non trovi la soluzione. La soluzione sembra lontana, forse non esiste, ma tu lo sai, Don lo sa e quindi si fa il possibile nel creare qualcosa di grande, di forte, che magari possa coprire i tuoi timori, le tue paure e il tuo dubbio di sbagliare, di cadere e ricominciare di nuovo, senza sapere cosa si possa trovare alla fine del tunnel.

Mad men

Mad Men, insieme alle varie descrizione citate in precedenza, è anche questo, un viaggio alla ricerca di noi stessi, un viaggio che possa concludere, o aprire altri quesiti alle domande che si siamo sempre posti, dove alcune non avranno mai risposta. Ci troviamo di fronte ad un viaggio che non sappiamo dove condurrà, o semplicemente non siamo consapevoli di cosa possa risolvere.

La ricostruzione storica della serie, compresa la scelta compiuta degli eventi da rappresentare, è il punto focale, il fulcro in cui tutto gira. Ovviamente la produzione ha voluto mostrare e dimostrare i cambiamenti negativi e positivi avvenuti in quegli anni, a volte in maniera superficiale, e in altre molto analitica;  spesso ha modificato la psiche, la volontà e la voglia di fare dei protagonisti che si sono trovati nella situazione di “cambiare” il loro modo di vivere, in base al mondo che si stava evolvendo a vista d’occhio.

Mad Men, non è solo la rappresentazione scenica degli anni 60-70 ma se la gioca anche sull’influenza che ha avuto sul genere umano, riuscendo a sbattere in faccia allo spettatore, uno spettacolo puro, reale, drammatico e buio; quest’ultimo riesce perfettamente ad immedesimarsi visto che, sicuramente ognuno di noi, proprio come i protagonisti ha avuto ed ha vissuto le stesse situazioni. Tali  situazioni hanno diviso la nostra anima,  hanno spaccato letteralmente a metà il nostro modo di vivere e di comprendere il mondo, ed è solo viaggiando nel nostro io, che riusciremo a scovare il tutto. Proprio come Don, sì.

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