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Hayao Miyazaki: ecco il titolo del nuovo film

L’adattamento di un celebre romanzo di Genzaburo Hoshino chiuderà la carriera del Maestro.


Ormai è risaputo che Hayao Miyazaki tornerà sulla scena con un nuovissimo film. Fu lo stesso regista a dichiararlo durante un’intervista lo scorso novembre, in cui si disse infatti disponibile a convertire in lungometraggio uno dei corti proiettati al Museo Ghibli, Kemushi no Boro (Boro il bruco), di cui aveva già curato la trama.

Il produttore dello Studio Ghibli, Toshio Suzuki, ha in seguito dato la conferma che Miyazaki ha già cominciato a lavorare duramente sul nuovo progetto ed ha ammesso di aver già visto qualche bozzetto.

Kemushi no Boro bozze
bozzetti di Kemushi no Boro

Tuttavia, fino ad ora sono stati realizzati soltanto circa 20 minuti di storyboard, per cui si presume non vedrà la luce prima del 2020. Nel frattempo, una clip della realizzazione di Kemushi no Boro è stata mostrata a luglio al Ghibli Museum di Tokyo.

 

 

Inoltre, pochi giorni fa è stato rivelato anche il titolo vero e proprio del futuro film: Kimi-tachi wa dou ikiru ka? (Qual è il vostro modo di vivere?), adattamento dell’omonimo romanzo best-seller del 1937 di Genzaburo Hoshino.

Koperu Honda ha 15 anni, buoni vuoti a scuola e nello sport; il padre era un dipendente di banca ed anche tra i suoi compagni di scuola ci sono diversi figli di imprenditori, professori universitari e medici. Tra compagni di classe, perciò, si parla anche di sci, cinema, rinomate località per le vacanze estive e il quartiere di Ginza a Tokyo. In questo modo Koperu, durante il suo percorso scolastico, si trova ad osservare diversi eventi ed esperienze di vita.
A narrare tutto questo è lo zio Jun’ichi, ma sarà lo stesso Koperu ad avere l’ultima parola, lasciando in una nota la risposta allo zio circa il modo in cui vorrà vivere il proprio futuro.
Ugualmente, la domanda viene trasmessa al lettore: in che modo vivete voi?

Il romanzo ha già goduto di una versione manga di Shoichi Haga, pubblicata in un volume uscito in Giappone lo scorso 28 agosto, ma si tratterà della prima trasposizione cinematografica. In realtà il piccolo bruco non sembra avere molto a che fare con tutto questo, ma soltanto il futuro ci potrà svelare se si tratta di un progetto accantonato o se il genio di Miyazaki ci stupirà ancora.

Per adesso stupisce già il suo ritorno sulla scena; nonostante i precedenti, sembrava che questa volta il ritiro fosse definitivo, tanto che il regista Kaku Arakawa aveva cominciato a seguirlo per realizzare un documentario sulla sua “nuova vita”. “Quando abbiamo iniziato a girare continuava a ripetere di essere solo un vecchio pensionato,” ha dichiarato Arakawa, “ma poi ho visto riaccendersi la scintilla in lui”. Una scintilla nata dalla possibilità di riprendere in mano Kemushi no Boro e trasformarlo in un lungometraggio che vedrà Hayao Miyazaki per la prima volta alle prese con la computer grafica e l’animazione in Cgi. Ed è proprio di questa nuova sfida che si è ritrovato a parlare il documentario, mostrando luci e ombre del Maestro ormai settantaseienne.

 

Settembre 2013: Hayao Miyazaki annuncia il ritiro dal mondo dell’animazione. Ma sarà davvero così? Miyazaki si è davvero ritirato o qualcosa lo spingerà a tornare? Un appuntamento al cinema per scoprire i segreti, le emozioni e il dietro le quinte dei capolavori del maestro dell’animazione giapponese!

Il 14 novembre il documentario Never-Ending Man approderà, grazie a Nexo Digital e Dynit, nei cinema italiani, dopo l’anteprima nazionale a Lucca Comics & Games 2017 il 3 novembre alle ore 11:00 presso il cinema Astra.

 

In realtà non sembra essere stata soltanto la breve pellicola a rianimare il regista. Sempre il produttore Toshio Suzuki aveva rivelato che a spingere di nuovo in campo Miyazaki sia stato anche un legame affettivo, affermando durante uno show televisivo che “Miyazaki vuole fare questo film per suo nipote. Prima che lasci questo mondo, il nonno vuole fare un ultimo regalo al suo bambino”.

Ciò è alquanto sorprendente; è risaputo infatti che il regista non sia mai stato un padre esemplare e non abbia mai avuto un rapporto idilliaco con suo figlio Goro Miyazaki. Soprattutto a livello lavorativo: Hayao Miyazaki ha sempre detto di non essersi mai voluto calare nel ruolo di mentore e sin dal primo film di Goro, I Racconti di Terramare, lo ha sempre criticato. A quanto pare il regista premio Oscar è, però, molto più legato al nipote, di cui non sappiamo niente al momento. Va detto comunque che è ormai certo quest’ultimo sia stato la leva principale che ha spinto Miyazaki in questa nuova impresa e a cui, pertanto, va il ringraziamento di tutti i fan del Maestro.

 

Fonte: Wired, MangaMag

 

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