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Momento retrò – The Simpsons: Hit&Run compie 14 anni

The Simpsons: Hit&Run compie gli anni e a distanza di tempo la nostalgia è grande!


In questi giorni in redazione stiamo festeggiando un evento che teniamo particolarmente a cuore in quanto fan dei Simpsons: questo mese il gioco The Simpsons: Hit and Run compie 14 anni. Per coloro che in qualche modo riuscirono a perdersi questo capolavoro quando venne rilasciato nel 2003, sappiate che fu pensato per essere una parodia di GTA 3 e, come il famosissimo gioco della Rockstar, consente di girare per tutta Springfield, completando missioni e causando caos senza senso.

Bart alla guida di una navicella spaziale.
Bart alla guida.

Ricordo quasi con nostalgia quando, per dover giocare sia a GTA che a The Simpsons: Hit&Run, dovevo per forza tenerlo nascosto ai miei genitori, altrimenti mi avrebbero fatto spegnere il computer e messo a fare i compiti per il giorno dopo. “Sono giochi diseducativi e violenti“, sbraitavano. È quasi ironico pensare che oggi stia qui a commemorare la nascita di questo capolavoro.

Le cose più difficili da fare in The Simpsons: Hit&Run.

Cari amici lettori, c’è una piccola premessa da fare per poter giocare a questo titolo, un minuscolo requisito da soddisfare: bisogna essere fan sfegatati di GTA e, soprattutto, dei Simpsons. In realtà il primo è anche tralasciabile, ma il secondo assolutamente no!

Questa “genialata” aveva dei traguardi, che io ricordi, alquanto complicati da raggiungere.

Gags in The Simpsons: Hit&Run.
Avanzamento in The Simpsons: Hit&Run.

È possibile esplorare ogni centimetro della città, dal Krusty Burger al cimitero di Springfield.

Come dimenticare le cosiddette “gags” (le interazioni con il mondo circostante) che si trovano quasi esclusivamente dove vi sono personaggi famosi della serie. Andando avanti con la “Story mission” ci saranno anche cambiamenti ambientali e, di conseguenza, anche gags differenti (scompariranno ad esempio alcuni oggetti).
Dunque il mio consiglio quale potrebbe essere?  Quello di prendere nota delle gags che incontrerete nella storia perché così, quando rifarete il livello con altri personaggi, avrete già completato più di metà lavoro.

Poi c’erano le “Wasp Cameras“, che solitamente si trovavano in prossimità delle monete e delle scatole sparse per il livello. Quante ne combinavano poi Bart e Homer nelle “street races”, corse che, nella maggior parte dei casi, erano molto complicate e si doveva continuare la storia principale in maniera tale da avanzare di livello e ottenere così veicoli nuovi.

Il gioco conserva in tutto e per tutto lo humor della serie televisiva tanto amata. Frasi come: “MONOROTAIA, MONOROTAIA, MONOROTAIAAAAA! MONO…D’OH!” di Homer oppure “Ciucciati il calzino” di Bart, rimarranno nei nostri cuori per sempre, soprattutto se queste frasi le ritroviamo anche in un videogame di 14 anni fa.

Capitano Wiggum.
Capitano Wiggum.

Il fatto poi di entrare in macchina e cominciare a girare per la città investendo qualche pedone oppure picchiando qualche passante scendendo dall’auto, era qualcosa di assolutamente epico. Tanto è vero che avere la consapevolezza che il capo Wiggum mi stia inseguendo, rende più divertente e reale il paragone con GTA Liberty City.

E voi avete mai provato l’ebrezza dello spargere il caos senza alcuna motivazione reale nella città di Spingfield?

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