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Gatta Cenerentola – Recensione

Dopo il successo de L’arte della felicità, la Mad Entertainment riesce a sorprendere oltre ogni ottima aspettativa.


Ci vuole un pizzico di follia per credere in certi progetti. Certo, alla base ci vogliono soprattutto competenza, impegno e caparbietà, ma per puntare in alto non si può fare a meno di diventare dei sognatori e mettere in qualsiasi cosa un po’ di inguaribile ottimismo.
Sembrano saperlo bene alla Mad Entertainment, lo studio d’animazione napoletano che ha dato alla luce Gatta Cenerentola. Così come lo sa bene il personaggio di Vittorio Basile, ricco scienziato filantropo che apre il film con il suo sogno di creare a Napoli l’avveniristico Polo della Scienza e della Memoria, che tanto ci ricorda Città della Scienza e il dramma che la colpì qualche anno fa.

Partiamo proprio da Vittorio Basile. Il personaggio ruba il nome a Vittorio De Sica e il cognome a Giambattista Basile; quest’ultimo in particolare è l’autore della fiaba che è stata qui reinterpretata e messa in scena dal bravissimo Alessandro Rak insieme a Ivan CappielloMarino Guarnieri e Dario Sansone, che lo spalleggiarono anche nella genesi dell’applauditissimo L’Arte della Felicità.
Il sogno di Vittorio, padre di Mia Basile (la nostra Gatta Cenerentola), è purtroppo destinato a scontrarsi con le ambizioni egoistiche di Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, che per la città di Napoli ha ben altri progetti, tanto grandi quanto criminali. Da questo incipit si dipana una fiaba thriller e moderna, fatta di crimini, tradimenti e vendette in una cornice di degrado in cui una flebile speranza resta disperatamente aggrappata proprio a quel che rimane delle idee di Vittorio.


Gatta Cenerentola 01


Gli ologrammi, elementi cardine del film, funzionano tanto bene sul piano visivo quanto su quello narrativo, pur essendo, di fatto, una piccola forzatura e un palese escamotage che permette alla storia di imboccare i binari giusti. Oltre a ricreare un’ambientazione che non può non ricordare il fantascientifico Ghost in the Shell, gli ologrammi rappresentano quello che all’interno delle fiabe classiche è l’aspetto “magico” in grado di cambiare le sorti dei nostri personaggi e, in questo caso, fanno da fata madrina alla nostra Mia/Cenerentola.


Gatta Cenerentola 05


Uno degli aspetti più interessanti del nuovo prodotto targato Mad Entertainment sono sicuramente i personaggi, molto più approfonditi per quanto riguarda il background e numerosi rispetto a L’Arte delle felicità.
L’integerrimo agente Primo Gemito, interpretato da Alessandro Gassman, la seducente Angelica (Maria Pia Calzone) e tutte le perfide sorellastre della Gatta fino ad arrivare ai personaggi secondari e di contorno, tutti sono interessanti e ben riconoscibili, sicuramente per merito di un ottimo lavoro in fase di scrittura e di recitazione ma anche per la peculiare resa grafica che coniuga animazione tradizionale e computerizzata.

Un apprezzamento particolare va a Salvatore Lo Giusto (Massimiliano Gallo), villain carismatico che porta con sé il fardello di rappresentare tutto ciò di cui Napoli non può essere fiera. O Re inneggia al degrado della città, cantando, ridendo e sguazzando in quello che è humus per i suoi piani criminali e il suo cammino verso la ricchezza e il potere.


Gatta Cenerentola 04

Gatta Cenerentola 03


Altro aspetto non trascurabile sono le musiche, anch’esse squisitamente associate al comparto grafico e inserite nella narrazione. A chi appartieni, Era de MaggioDove siamo ed altri sono brani di grande impatto emotivo che da un lato ricordano il classico musical disneyano e dall’altro sottolineano, invece, il tono assolutamente maturo della pellicola, non a caso vietata ai minori di 14 anni in Italia.


Gatta Cenerentola 02


Gatta Cenerentola è un’opera riuscita in ogni suo strato comunicativo, da quello del semplice storytelling a quello metacinematografico. Un film drammatico e scoppiettante, ricco anche di umorismo, ambientato nella Napoli di un futuro non ben precisato ma che parla della Napoli del presente.
Probabilmente si tratta del più grande progetto italiano mirato a spiegare finalmente al grande pubblico che l’animazione non è un genere, ma un linguaggio con cui si possono raccontare grandi storie, trattare temi importanti e regalare emozioni.
Bisogna davvero augurarsi che, oltre al successo di critica ottenuto nel corso della recente 74° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, l’ultima fatica di Alessandro Rak e soci incontri anche il favore e il sostegno del pubblico italiano e internazionale.

Gatta Cenerentola di Alessandro RakIvan CappielloMarino Guarnieri e Dario Sansone si trova attualmente nelle sale. Qui sotto il trailer del film.

 

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