Home » Cultura » Arte » A Roma verranno esposte sessanta opere di Claude Monet

A Roma verranno esposte sessanta opere di Claude Monet

Saranno ben sessanta le opere di Claude Monet che verranno esposte a Roma, presso il Complesso del Vittoriano, dal 19 ottobre 2017 all’11 febbraio 2018.

Le opere verranno prese in prestito dal Musée Marmottan Monet, che nel 2016 ha festeggiato 80 anni dalla sua inaugurazione.

I Papaveri – Claude Monet – 1873 – Olio su tela

I pezzi che verranno esposti sono stati donati dal figlio di Claude Monet – Michel Monet – dopo la morte del pittore avvenuta a causa di un carcinoma del polmone, il 5 dicembre 1926. Claude Monet conservava tutta la sua collezione nella sua abitazione di Giverny, in Normandia, dove visse fino alla sua morte.

La mostra all’interno del Complesso del Vittoriano – Roma- è curata da Marianne Mathieu, e permetterà ai visitatori di vedere le Ninfee, e tutti gli altri dipinti che l’artista impressionista realizzò nel suo giardino, più tutti gli altri dipinti famosi come i paesaggi rurali ed urbani parigini e londinesi.

Per maggiori informazioni riguardo a questa mostra, si invita il lettore a proseguire per questo link.

Claude Monet – Gran canale di Venezia – 1908 – Olio su tela.

Adesso un breve sunto della vita dell’artista. Claude-Oscar Monet nasce a Parigi il 14 novembre 1840 e muore il 16 dicembre a Ginevry, ed è stato un pittore francese passato alla storia per esser uno dei fondatori dell’impressionismo. I suoi lavori sono conosciuti per la rappresentazione immediata dei paesaggi.
Di origini modeste, trascorre la propria giovinezza a Le Havre, dimostrando si da piccolo una grande capacità nel disegno, e grazie ad una ricca zia coglie l’occasione di trasferirsi a Parigi per frequentare una scuola d’arte.

Giunto a Parigi nel 1859, non si iscrive mai a corsi regolari, preferendo frequentare ambienti artistici diversi, come le giurie dei Salons, seguendo le orme di Manet.
Nel 1861 Monet presta servizio militare ad Algeri, dove si innamora della luce e dei colori africani, che hanno aumentato in lui l’amore per la natura e per le sensazioni calde. L’anno successivo si ritrova nuovamente a Parigi dove conosce Degas e Pissarro, ma preferisce comunque la pittura en plein air all’insegnamento accademico, sentendosi veramente stimolato dalle sperimentazioni sulla luce e sulla percezione dei colori.

L’incontro con Manet e con tutti gli altri artisti nel Café Guerbois arricchisce il suo bagaglio culturale, ma purtroppo gli anni successivi sono neri a causa di un lavoro stressante che dona poche soddisfazioni e molte delusioni, accentuate da una crescente depressione e da gravi problemi economici.
Dopo il suo 1880, anno dell’ultima uscita pubblica al Salon, Monet inizia finalmente a godere del meritato successo, diventando il simbolo dell’impressionismo ed erede di Manet.
Prima di finire la sua carriera, nel 1908 dedicherà un soggiorno intero a Venezia.

Comments

comments

Minna de Tsukurō! Chūō Asia Cooking è il nuovo manga di Kaoru Mori
Previous post
Nuovo manga dell'autrice di Emma e I Giorni della Sposa
Next post
La Marvel è pronta a raccontare le origini del Rocket Raccoon cinematografico

No Comment

Leave a reply