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[Recensione] Spider-Man: Blue – Loeb e Sale “giocano” con i sentimenti del pubblico

Spider-Man: Blue è considerata una delle migliori storie per quanto riguarda questo personaggio, che fino a questo momento ha vissuto una storia editoriale molto altalenante, visto gli autori di qualità e non, che hanno “osato” scrivere ed elaborare la vita di questo personaggio complesso, difficile e drammatico come Peter Parker, riuscendoci, sì, ma comunque in parte.

Come tanti appassionati sicuramente sapranno, Jeph Loeb e Tim Sale è stata una coppia che ha letteralmente stravolto e colpito maggiormente il pubblico, con opere immortali come “Batman: Il Lungo Halloween” e “Batman: Vittoria Oscura”, finendo poi per lavorare sulla figura editoriale di Spider-Man che già godeva, grazie a J. M. Straczynski e John Romita Jr. di un ottimo passato dopo la run partorita da questi “big” del fumetto mondiale, ovvero “Tornando a casa”.



Comunque dopo la straordinaria run citata qualche riga fa, Loeb e Sale producono una miniserie di sei numeri, destinata a diventare una pietra miliare del fumetto mondiale, per quanto riguarda Spider-Man e il mondo supereroistico. Una storia capace di emozionare, grazie alle abilità dei due autori che, sfruttano la sensibilità del lettore al massimo, regalano un buon prodotto che punta più sui sentimenti che sulla qualità: Stiamo parlando di Spider-Man: Blue.

Dopo la morte di Gwen Stacey, Peter Parker non trova pace, visto che si sente colpevole dell’accaduto, ed ogni anno porge una rosa, sul posto dove la sua amata ha perso la vita, cercando di tenere vivo il suo ricordo, anche se doloroso visto che gli attimi passati con Gwen sono stati troppo brevi e preziosi, per essere dimenticati.

Ci viene raccontata la storia di Peter e Gwen. La storia di come loro rischiarono di innamorarsi, tramite una rivelazione vocale, con un registratore da parte di Spider-Man che dopo tanti anni dalla morte della sua amata, si rivela al lettore, lasciando sprazzi di amarezza, tristezza e felicità che quegli anni trascorsi al liceo gli hanno regalato.



L’analisi di questi due autori sulla vita adolescenziale ed amorosa del personaggio è molto interessante ed evolutiva, visto che assistiamo passo dopo passo, parola dopo parola al bellissimo inizio che porterà ad un tragico epilogo che ha cambiato per sempre la vita del personaggio, che abbiamo avuto modo di conoscere fino a questo momento. Il ritmo e la narrazione di questa miniserie si fa sentire fin dalle prime pagine, infatti tutto e scandito alla perfezione, non ci sono sbavature (almeno ritmiche) e la limpidezza delle tavole rende tutto più soave, ma crudele allo stesso tempo.

Trattare un argomento così difficile come il lutto e il senso di colpa, non è facile, sia per quanto riguarda i testi che i disegni. I testi devono scorrere in maniera leggera e non pesante, visto che facilmente, vista la situazione trattata, può risultare scontato e monotono, tanto da annoiare il lettore, soprattutto quello più giovane. Stessa cosa per le tavole, queste ultime devono dare un senso di dinamicità e dramma allo stesso tempo, senza sfociare nel banale o nel ripetitivo. Insomma una missione difficile portata a termine dai due autori, in maniera semplice, elegante e raffinata.

Come tutte le cose esistenti al mondo, anche questa opera ha i suoi difetti, infatti i due autori non hanno portato niente di nuovo per quanto riguarda la poetica, la sceneggiatura o le tavole che hanno sempre mostrato nel corso della loro carriera, sembra quasi che abbiano trasportato le tematiche mostrate già con Batman, su Spider-Man, scegliendo un momento particolare della vita di Peter, non indifferente capace di spaccare il cuore di tutti i lettori. Riuscendoci alla grande.



Spider-Man: Blue è sicuramente un prodotto degno di nota, che rilassa ed emoziona alla lettura. Loeb e Sale confezionano una miniserie interessante e spettacolare, se si parla di tavole, giocando con astuzia, furbizia ed eleganza, elaborando ed analizzando nei minimi particolari, il dramma che ha cambiato per sempre la figura di Peter Parker, sia fuori, che dentro l’opera cartacea.

Una lettura consigliata per ogni tipo di pubblico, questi sì, ma se vogliamo stilare una classifica che comprende le migliori storie di Spider-Man, ci conviene guardare sicuramente altrove.

 

 

 

 

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