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Recensione: Levius/Est vol. 1

Levius di Haruhisa Nakata riparte da qui.


Dopo i tre volumi di Levius pubblicati da Edizioni Star Comics a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017, l’opera di Haruhisa Nakata è tornata nelle nostre fumetterie con il primo degli ulteriori 3 volumi di Levius/Est, ancora una volta sotto il marchio Star Comics.

Torniamo quindi nel fantascientifico e distopico XIX secolo della Nuova Era, in cui uomini e donne dotati di parti del corpo artificiali si confrontano nel pugilato meccanico, sport di combattimento che si è diffuso dopo il conflitto che ha dilaniato il continente.
Levius/Est
riparte esattamente dagli ultimi fatti narrati in Levius, per cui avverto che è consigliabile non proseguire con la lettura di questa recensione prima di aver letto i primi 3 volumi dedicati alla storia di Levius Cromwell.

Dove eravamo rimasti, dunque? Nell’anno 1843 della Nuova Era si è disputato lo scontro tra Levius Cromwell ed A.J., la donna-arma controllata dall’Amethyst, una società che opera nell’ambito dell’industria bellica.
Lo scontro si era concluso a favore di Levius che, vincendo, ha sia ottenuto l’accesso alla massima categoria del pugilato meccanico (il Grade I), che liberato A.J. dal giogo dell’Amethyst, seppur trapassandole simpaticamente la faccia con il suo braccio destro meccanico.


Levius/Est 

Levius/est

Il volume si presenta con lo stesso formato della prima serie: 13×18 cm con cover flessibile e sovraccoperta. Il manga è in bianco e nero eccetto che per le prime pagine, proposte a colori.
Sempre in continuità con Levius, Levius/Est va letto seguendo il senso di lettura “all’occidentale”, quindi da sinistra verso destra, sia per quanto riguarda l’ordine delle pagine che quello delle vignette.

Le primissime pagine, a colori come già accennato, ci catapultano in un flashback datato 1837, anno di inizio del grande conflitto, in cui veniamo a conoscenza di importanti eventi che hanno segnato il passato di Levius e l’origine del suo braccio meccanico.



La scena si sposta poi nel presente, cioè nel 1844 della nuova era, un anno dopo il drammatico scontro tra Levius ed A.J., in un ospedale in cui i due ex avversarsi versano in condizioni a dir poco difficili seppur di natura diversa.
La ripartenza tutta in salita per i nostri personaggi ci introduce a quel senso di “ricostruzione” che permea più della metà delle pagine che compongono il volume.
In questa fase ha un ruolo fondamentale il personaggio di Zack, zio e allenatore di Levius, che decide di prendere in mano la situazione (nonostante anch’egli se la passi tutt’altro che bene dal punto di vista della salute) per far fronte ai cambiamenti geopolitici avvenuti nell’ultimo anno dei quali è stato appena informato.



Lo stile di Nakata

Sempre in continuità con la serie precedente, lo stile dell’autore giapponese resta fedele ad una narrazione diretta e pulita tanto nei testi quanto nei disegni.
Le tematiche seinen sono ben amalgamate alle vicende raccontate e agli elementi fantascientifici e steampunk messi a punto da Haruhisa Nakata. Un chiaro esempio di quanto appena detto si può trovare all’interno del quarto capitolo di questo primo volume, quando ci viene spiegato dettagliatamente il principio alla base della tecnologia del supervapore e il suo sfruttamento nell’industria bellica.

Dal punto di vista grafico, in Levius/Est, Nakata mantiene un’eleganza che in questo volume possiamo apprezzare particolarmente grazie al numero molto contenuto di scene movimentate, dove il tratto tende a diventare più sporco e tratteggiato al fine di rendere bene l’azione.
Sia in primo piano che negli sfondi, Nakata preferisce inserire pochi elementi ma sempre ben dettagliati ed esteticamente pregevoli. La “media artistica” che deriva dalla mescolanza dei generi risulta gradevole e, all’interno del fumetto, costituisce un ottimo compromesso tra il classico manga e il taglio europeo che l’opera vuole dimostrare nella regia delle tavole e nel ritmo della narrazione.


Molto più di un sequel

In sostanza si può dire che le porte spalancate da questo primo volume di Levius/Est ai prossimi due che lo seguiranno sembrano ben più interessanti anche di quanto visto nei tre numeri della prima serie.
Nonostante si tratti, infatti, di un nuovo punto di partenza in cui c’è tanto da ricostruire e che quindi risulti più statico rispetto a quanto ci si possa aspettare, vengono  comunque gettate solide premesse per eventi futuri ricchi di azione e, in questo caso, combattimenti sul ring.
Che vi interessi lo sviluppo dei vecchi personaggi, la caratterizzazione dei nuovi o le tematiche di fondo che sostengono gli eventi raccontati, questo seguito saprà di certo accontentarvi.

Levius/Est volume 1 è attualmente  in vendita nelle fumetterie al prezzo di 5,90 euro, mentre l’uscita del secondo volume è prevista per il prossimo 23 agosto.

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