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I racconti dei vicoletti – la recensione

In questa recensione si tratterà de I racconti dei vicoletti, un fumetto scritto da Nie Jun, già autore di Diu Diu e My Street. Si analizzerà questo volume, che in modo bucolico racconta una storia semplice di affetto ed amicizia, confermando che la semplicità spesso può rivelarsi l’arma vincente per presentare della qualità.

I racconti dei vicoletti è il primo volume della BAO Publishing dedicato al fumetto cinese moderno.
In questo volume troviamo due protagonisti, Yu’er, una bambina disabile, ed il nonno Doubao, e la storia si ramifica attorno al rapporto tra i due, da una parte la bambina che vede nella figura del nonno un genitore dolce, e dall’altra il vecchio che tramite racconti semplici stimola la creatività della nipote, facendola sorridere. E cosa c’è di più entusiasmante del sorriso di una bambina, per un nonno? Nulla. Ma è questo il punto di forza di questo volume, che fa della semplicità il proprio punto di forza.

Yu’er e nonno Doubao vivono tra i vicoletti la margine della grande città. La piccola è disabile, ma questo non le impedisce di avere tanti amici, di sentire in modo tangibile l’affetto delle persone che la circondano, e il nonno crea per lei infinite occasioni di svago e di sorriso. Il microcosmo della periferia fonde reale e immaginario, tangibile e simbolico, presente e ricordo, in un libro che vi riempirà di una magia semplice e innata in ciascuno di noi, ma che tendiamo a dimenticare. 

Il volume è composto da quattro racconti breve, tutti ambientati nella capitale cinese, ma in un momento senza tempo, in un luogo poetico, una cornice semplice, senza ricchezza né povertà, senza tecnologia ma solo con oggetti essenziali utili ai personaggi.

Un racconto delicato come degli haiku, il tratto del pennello rende suggestivo questo mondo che passa tra il fantasioso ed il realistico, passando dai problemi della vita vera, ad un concerto fatto da alcuni insetti, da una bicicletta ed una piscina inventata dentro ad un cortile, più abusiva di alcuni hotel sulle coste pugliesi. Ma bella.

I racconti dei vicoletti, che fa realmente commuovere, racconta le piccole cose svolte in maniera gentile. Un rapporto basato sugli aiuti, sui sorrisi e sui silenzi, che valorizzano le piccole cose nella grande Pechino, dove ci si scopre e ci si conosce, abbandonando l’idea della metropoli di 21 milioni di abitanti, per mostrarcela come un paesino uscito da un quadro.

 

Note sull’autore: Nie Jun è un fumettista cinese principalmente noto per le due serie Diu Diu e My Street. Nato nel 1975, studia illustrazione all’Accademia di Belle Arti e si specializza in Fumetto.
Nel 2000 ottiene un importante riconoscimento, la medaglia di platino al concorso internazionale AGFA nella sezione “Young Designer”.
Nel 2002 ha pubblicato il suo primo fumetto, Diu Diu, una serie in tre volumi poi tradotta in Francia. Nel 2006 esce la sua nuova serie, My Street, pubblicata prima all’estero, in Francia, e successivamente in Italia da 001 Edizioni. Solo nel 2008 la serie viene pubblicata anche in Cina da Xiao Pan. Nello stesso anno, al festival di Guangzhou l’autore si aggiudica un prestigioso premio, il Golden Dragon, per una storia breve: Fish, pubblicata dalla casa editrice Xiao Pan nel volume Beijing Chronicles.
Nel 2010 inizia una nuova serie, Zobo et Les Fleurs de Vie, pubblicato in Francia da Paquet; nel 2016, sempre in Francia, esce per Gallimard Racconti dei Vicoletti, portato in Italia da BAO Publishing nel 2017. Attualmente lavora come professore di disegno all’università.

 

 

 

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