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BayFest 2017: primo giorno con Pears, Undeclinable Ambuscade e Less Than Jake

Dopo treni, coincidenze, appuntamenti mancati il mio fotografo grazie alle nuove tecnologie riesce a trovarmi – dopo essermi perso alla stazione di Bologna centrale – ed andiamo in direzione Igea Marina.

Arrivati ad Igea Marina, ci accingiamo a prendere il nostro posto nel campeggio e scopriamo che, incredibilmente, il camping è già sold out il giorno prima dell’inizio del concerto. Una partenza col botto per il Bay Fest!

Si è svolto in data domenica 13 agosto 2017, il primo giorno di Bay Fest, festival della musica punk e dell’hardcore. Il pubblico ha avuto modo di entrare alle 18:30 e la prima band ad inaugurare la manifestazione è stata quella  dei Lennon Kelly, di genere folk con influenze punk-rock.

Il testimone è successivamente passato agli americanissimi Pears, band prodotta da Fat Mike, lead singer dei NOFX e capo della label Fat Wreck Chords. Il cantante Zach Quinn, ha regalato al pubblico una delle sue migliori esibizioni live. Una vera e propria forza della natura, in grado di mantenere e catalizzare l’interesse del pubblico verso il palco, trasportando per un po’ gli spettatori fuori dal mondo dei social network. L’artista è più volte sceso nel pit e ha pogato con gli spettatori, rompendo la quarta parete. I Pears di sound prettamente hardcore
si sono più volte avvicinati a sonorità grind, cambiando più volte il modus operandi della loro esibizione.

Dopo l’energico live dei Pears è stato il momento degli italianissimi Raw Power, storica band del panorama hardcore di Poviglio, Reggio Emilia. Un muro del suono possente, scream del vocalist e del bassista miscelati
in una sola, enorme voce. Chitarra martellante, batteria con doppio pedale frenetico sono stati i capisaldi del concerto.

Più volte i fan hanno aperto a circle pit e dimostrato il loro apprezzamento per la band.

Penultimi invece sono stati gli Undeclinable Ambuscade di genere hardcore melodico. La band ha aperto lo spettatore verso un sound più dei Raw Power e dato spazio ai Less Then Jake, gruppo di origine ska-core. L’esibizione è durata un’ora e il pubblico ha vissuto momenti di spensieratezza e malinconia.

Ad ogni ritornello, il pubblico era presente, urlando cori e le parti salienti di ogni traccia.

Ultimi sono stati gli headliner Less Then Jake, i quali hanno suonato 1 ora e 30 circa e dimostrato quanto la connotazione di live band più che un’offesa, sia un gran bel complimento. Poche band nella storia del punk rock e dello ska sono stati in grado di mantenere la scena in modo energico per tutta la durata dei loro concerti.
Nessuna ballad, nessuna traccia lenta, i Less Then Jake sono stati continuamente supportati dal pubblico con pogo e circle pit. Dal primo giorno di concerto ciò che traspare è l’enorme forza ed energia del punk che unisce e diverte, sia pubblico che le band che calcano il palco del BayFest.

A fine concerto, incredibilmente, è stato possibile assistere ad un mini-live del chitarrista e bassista degli Undeclinable Ambuscade allo stand dell’American Socks. I fan hanno potuto
duettare e divertirsi insieme ai loro idoli. A fine sessione di karaoke, io e il fotografo Jacopo abbiamo giocato allo stand della American a Socks a Street Fighter II per Super Nintendo.

Jacopo ha ovviamente perso.

Ultimo evento in programma per il 13 agosto è stato l’afterfest alla spiaggia di fronte al concerto e dedicato ai partecipanti al concerto e al campeggio.
Il DJ ha proposto una playlist tra hardcore punk, hardcore melodico, punk-rock e pop-punk.

Il pubblico si è divertito fino alle ore 3:00, momento di chiusura del locale.

Oggi 14 agosto invece suoneranno – tra i nomi più celebri della scena punk e non solo – Andead (band capitanata da Andrea Rock, giornalista e speaker di Virgin Radio), Shandon, Pennywise e Bad Religion.

Per l’elenco completo dei giorni e delle band è possibile visitare il sito ufficiale del BayFest. 

Articolo a cura di Antonio Preziosi

Fotografie a cura di Jacopo De Benedictis 

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