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Attack On Titan – Lost Girls diventa un anime

Lost Girls sarà il primo spin-off dell’Attacco dei Giganti ad avere una trasposizione animata. In arrivo in Italia anche il manga.


Attenzione: il seguente articolo contiene riferimenti alla prima stagione della serie L’Attacco dei Giganti, è consigliabile pertanto essere a conoscenza dei suddetti fatti prima di continuare la lettura.


 

Tra i vari spin-off  del manga L’Attacco dei Giganti, sicuramente Lost Girls è uno dei più apprezzati. Si tratta di una novel, arrivata in Italia durante l’Aprile del 2016 grazie a Planet Manga, dedicata alle due figure femminili che più hanno attirato l’attenzione del pubblico nella serie principale: Mikasa Ackerman e Annie Leonhardt.

l'attacco dei giganti - lost girls

Tutto il lirismo del manga del momento, L’attacco dei giganti, in tre intensi racconti legati agli eventi narrati nel fumetto e nell’anime con protagoniste Mikasa e Annie. Quali sono le sfide che dovranno affrontare? (trama e immagine da Planet Manga)

 

La novel, scritta da Hiroshi Seko ed illustrata da Ayumu Kotake, si divide in 3 racconti riguardanti ognuno un episodio della vita delle due ragazze: in particolare il primo è dedicato a Mikasa, il secondo ad Annie, il terzo le vede coinvolte entrambe. È proprio basandosi su questa tripartizione che l’anime è stato strutturato. Quest’ultimo sarà infatti composto da 3 soli episodi che usciranno rispettivamente l’8 Dicembre 2017, il 9 Aprile ed il 9 Agosto 2018 come allegati ai tankobon della serie principale dal numero 24 al 26. Si tratterà quindi di 3 OADs (Original Anime DVD): pubblicati solo su DVD e acquistabili solo tramite queste edizioni speciali del manga principale.

Ad occuparsene sarà Wit Studio, che già ha lavorato sulle animazioni della serie principale come pure il regista, Masashi Koizuka, e chi andrà a curare le musiche, Hiroyuki Sawano.

 

 

Come già detto, i 3 OAD conterranno ognuno uno dei racconti della novelLost in the Cruel World e Wall Sina, tratti dalle omonime visual novel inserite nel terzo e sesto disco dell’edizione speciale in Blu-Ray della prima serie animata, e il racconto originale Lost Girls (da cui il titolo dell’opera).

 


Lost in the Cruel World

“[…] Era una pioggia silenziosa, fredda e anonima. A Mikasa non piaceva, il freddo la infastidiva. Davanti a lei si trovava un ragazzo che, inginocchiato sun un tetto dall’aria poco sicura, singhiozzava con forza. […] Era Armin Arelet. […] Il ragazzo stava elencando dei nomi. Thomas Wagner, Nack Diaz, Millius Zermusky…”

Da questo estratto si può capire dove il racconto è collocato nel corso della prima serie. I nomi elencati da Armin sono le vittime di un attacco dei giganti all’interno delle mura. L’ultimo nome sarà quello di Eren Jeager, che tutti credono essere stato mangiato. In quel momento di sconforto, Mikasa è come in trance, troppo provata dagli avvenimenti. Affiora così il ricordo del primo incontro tra lei ed Eren e da qui un lungo flashback sulla sua infanzia e i pomeriggi passati ad ascoltare i sogni di quel ragazzino con la sciarpa rossa.

 

lost in the cruel world mikasa eren

 

È il racconto di una Mikasa spensierata, ingenua, innocente e in un certo senso debole. Conoscerà l’amicizia e allo stesso tempo la solitudine grazie ad Eren. E sempre grazie a lui si affaccerà sulla dura realtà del mondo, dove un bambino può essere picchiato da degli adulti solo perchè non la pensa come loro e sogna una distesa di acqua salata. Questo ed altri avvenimenti porteranno la ragazza a cambiare, rafforzarsi e diventare quella che tutti noi abbiamo conosciuto come una pseudo-macchina-da-guerra. Una storia quindi molto introspettiva che va a toccare le corde più profonde della psiche di Mikasa.

 


Wall Sina, Goodbye

wall sina goodbye annie

Il secondo racconto si colloca invece poco prima di uno degli avvenimenti più importanti della serie: il giorno prima dell’apparizione del Gigante Femmina, che cerca di catturare Eren durante la 57esima spedizione dell’Armata Ricognitiva fuori dalle mura.

In questo momento della storia, come ricorderete, Annie fa parte del Corpo di Gendarmeria ed è stata collocata nel Distretto di Stohess.

Per raggiungere lo scopo che si è prefissata, decide di chiedere un favore alla propria compagna di stanza, Hitch: il giorno seguente dovrebbe riferire ai loro superiori che Annie è malata e non potrà svolgere i suoi doveri. Hitch acconsente senza insistere più di tanto con le domande, a patto che quel pomeriggio svolga un compito che le era stato assegnato al posto suo.

Annie si ritrova così coinvolta in un giallo di tutto rispetto. Dovrà indagare sulla scomparsa di Carly Stratmann, figlia di E.G. Stratmann. L’uomo vive agiatamente nel Distretto, ma ha uno strano rapporto con la figlia; i due hanno infatti stipulato una sorta di patto: ognuno si farà i propri affari a condizione che cenino assieme ogni sera. Annie scoprirà così che questa libertà ha concesso a Carly di entrare in contatto con la coderoina, una sostanza illecità ma facilmente reperibile a Stohess. Quale pista seguire allora? Il rapimento di una ragazza appartenente ad una famiglia agiata potrebbe significare “riscatto”, che però non è mai arrivato, ma cosa aveva a che fare di preciso Carly con la droga?

Vedremo quindi Annie svolgere le sue mansioni di routine nel Corpo di Gendarmeria, ma lasciando completamente le atmosfere cruente dell’ Attacco dei Giganti per altre molto più simili ad un poliziesco. Sotto queste vesti il “contenitore” del Gigante Femmina appare quasi lottare per il bene, come una sorta di eroina, ma allo stesso tempo la vedremo spesso pensare al compito che la aspetta il giorno seguente e che ci fa tornare alla realtà dei fatti.

 


Lost Girls

L’ultimo racconto è quello che dà il nome al romanzo. Qui la giovane Mikasa e il soldato Annie si incontrano, o per meglio dire si scontrano. Ci troviamo alla fine della lotta contro il Gigante Femmina: Annie Gigante sta scappando, cercando di scavalcare le mura, ma Mikasa la vuole fermare, deve farlo, ha già fatto male a troppe persone, a troppi compagni, ad Eren. E così attiva l’attrezzatura tridimensionale e riesce a tagliarle le dita con cui era aggrappata alle mura, facendola precipitare. Un semplice ma schietto “Annie, cadi.” segnerà la sconfitta del Gigante Femmina.

 

 

In quell’ultimo suo istante, Annie guarda Mikasa e si ritrova ad essere quasi grata di essere stata sconfitta per mano sua, probabilmente l’unica sua pari nel vecchio gruppo Reclute.

Comincia così un altro flashback in cui vediamo un incontro tra le due nelle cucine del campo di addestramento. Non è il turno di Mikasa però, lei è solo venuta a portare ad Annie un anello che molto probabilmente aveva perso durante l’allenamento corpo a corpo contro Eren. Un anello molto particolare, con un meccanismo molto strano da cui esce una specie di ago; Mikasa indaga con la scusa che proprio quel meccanismo avrebbe potuto fare del male ad Eren, ma l’altra non lascia trapelare niente del vero scopo dell’anello (decisamente tutt’altro) spiegandole che era un semplice regalo dei suoi genitori che simboleggiava una piccola speranza di salvaguardarsi.

Una conversazione particolarmente ricca di misteri, da cui trapelano un sacco di domande che chi ha avuto a che fare con la prima serie della storia principale probabilmente saprà decifrare. Ma è davvero tutto qui? Forse Annie sapeva che Mikasa aveva capito il vero scopo dell’anello, forse sapeva che non avrebbe vinto contro di lei.


 

Come già detto il primo dei 3 OAD non arriverà in Giappone prima di fine anno, ma già in autunno in Italia avremo un assaggio di cosa ci attende. Lost Girls infatti ha anche un adattamento manga, ancora inedito nel panorama italiano, che vede la novel suddivisa in 2 volumi sulle cui copertine, ovviamente, troviamo le due protagoniste.

 

manga lost girls

immagini prese dal sito Kondansha

 

Il Catalogo Mega 242 ha però svelato che Planet Manga si appresta a portare anche nelle nostre fumetterie i due volumi sopracitati. In particolare il numero 1 uscirà il 9 Novembre (quasi sicuramente potremo già trovarlo al Lucca Comics & Games 2017) al prezzo di 4,50€. Probabilmente dovremo aspettare molto per vedere gli OADs, ma intanto consiglio a chi ama l’Attacco dei Giganti, a chi non ha ancora recuperato questo spin-off e a chi non simpatizza molto per le novel di dare un’occhiata al manga. Conoscendo i racconti posso dirvi che non rimarrete delusi.

Fonte: CB

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