Attrice eclettica, chioma rossa e lentiggini. Julianne Moore sarà il quarto ospite da Oscar a solcare il palco del Giffoni Film Festival, portando in sala tutta la sua bravura viscerale nel sapersi immergere nel profondo mondo femminile. Grazie alla sua naturalezza, si è meritata il premio Oscar come Miglior Attrice Protagonista nel 2015 per il suo ruolo nel film Still Alice. Nel film di Richard Glatzer, Julianne Moore si fa portatrice del tragico peso dell’Alzheimer, che logora il suo personaggio addensando le emozioni in una patina di tristezza e rassegnazione alla deriva, con un’immersione completa nel suo ruolo.
Come molti attori americani, ha iniziato ad approcciarsi al cinema dopo aver lavorato come cameriera e inizia a ritagliarsi la sua giusta fetta di successo grazie al film America oggi di Robert Altman, per poi ottenere la prima candidatura agli Oscar come Miglior Attrice Non protagonista nel film Boogie Nights – L’altra Hollywood di Paul Anderson, con cui ha collaborato anche per il film Magnolia. Grazie ai suoi ruoli, è stata una lucciola nel buio mondo maschilista che ci circonda, dando la parola al suo personaggio Laura, casalinga costretta a conformarsi alla vita del marito nel film The Hours, e ad una casalinga americana degli anni ’50 che inizia a provare attrazione per il giardiniero nero, abbattendo il muro di odio che caratterizzava l’America dell’epoca, nel film  Lontano dal Paradiso.

L’ultima sua interpretazione è stata nel film Wonderstruk dell’abile regista Todd Haynes che ha portato la pellicola al Festival di Cannes.
Delizierà la giuria del Giffoni Film Festival il 16 luglio.