Chi ha visto Lucid Dream di Kim Joon-sung può dire con certezza che è la risposta coreana a Inception di Christopher Nolan.

Dae-ho è un giornalista investigativo che ha sempre svelato la corruzione nelle alte sfere di molte importanti aziende e in questo modo si è fatto molti nemici. Un giorno mentre si trova al parco con il figlio, il bambino viene rapito sotto i suoi occhi senza che lui possa fare niente. Passano tre anni e il reporter non smette mai di cercare il figlio rapito, finché non si imbatte in articolo: l’FBI ha arrestato dei rapitori attraverso i sogni lucidi.

Il titolo, Lucid Dream, ci dice subito che il tema principale del film è il sogno lucido, cioè quel tipo di sogno in cui il sognatore è consapevole di sognare. Il protagonista usa questo tipo di sogno per rivivere più volte il giorno del rapimento e raccogliere più indizi possibili per arrivare a scoprire l’identità del rapitore.

L’ispirazione è chiaramente Inception di Christopher Nolan. Infatti, a un certo punto il protagonista ricorre al sogno condiviso per scoprire il luogo dove è stato nascosto il figlio, ossia entra nell’inconscio del rapitore. Anche qui è presente calcio, rappresentato da un pulsante che permette al reporter di uscire dal sogno e ritornare alla realtà. A differenza del film di Nolan, se si muore nel sogno, si muore anche nella realtà.

Il villain del film è caratterizzato molto bene e non si può non empatizzare con lui, sebbene abbia rapito un bambino innocente. Lo scontro finale con il cattivo nel mondo dei sogni si rivela un’ottima scena e c’è una grande suspense perché, mentre combattono, il sogno crolla piano piano.

Tuttavia, ci sono alcune che non vengono approfondite. Il protagonista non ha problemi ad ambientarsi subito nei sogni, a differenza di Ariadne che in Inception si ritrova spaesata nel suo primo viaggio nel mondo onirico e lì rappresentava il punto di vista dello spettatore. Inoltre, è presente una sorta di totem (se le lancette dell’orologio sono ferme, vuol dire che ci troviamo in un sogno), ma è inutile poiché non si farà mai un un vero accenno all’ambiguità tra sogno e realtà, come accadeva nel film di Nolan.

Il film prodotto in Corea del Sud arriva in Italia grazie a Netlix e si rivela un buon mix tra thriller e sci-fi. Sebbene il modello sia Inception, Lucid Dream non ha però quel tipo struttura che lo rende un puzzle-movie.