Rivelate le raccapriccianti scene presenti nello script originale del remake cinematografico di IT, tratto dal noto romanzo di Stephen King.


A pochissimi mesi di distanza dall’uscita del remake di IT, adattamento cinematografico della celebre opera di Stephen King, in arrivo nei cinema italiani dal 21 settembre 2017, le notizie si alternano una dopo l’altra: recentemente annunciato il rating R, che vieta quindi la visione del film ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto negli USA, arrivano indiscrezioni dalla sceneggiatura originale della pellicola, inizialmente curata dal regista Cary Fukunaga e da cui sono stati fatti generosi tagli dopo il subentro di Andy Muschietti nel ruolo. Sembrerebbe che l’abbandono del progetto da parte di Fukunaga sarebbe stato determinato proprio dalle richieste della produzione di eliminare le scene troppo forti.

Bloody Disgusting a riguardo ha rivelato diversi dettagli raccapriccianti e profondamente disturbanti: in una scena dello script originale, infatti, Beverly viene violentata dal padre, scatenando le lamentele di un genitore su un forum di casting per attori bambini.

La scena si spingeva troppo oltre. Il padre la bacia sul basso ventre, le alza la maglietta e le sfila le mutandine, senza contare che Beverly racconta ad un altro personaggio di aver subito uno stupro di gruppo.

In un’altra scena tagliata, il bullo Henry Bowers finisce con lo stuprare una delle pecore di Mike Hanlon, per poi masturbarsi su una torta di compleanno; Stan Uris, invece, usa il bagno delle donne nel tempio ebraico e qui incontra una donna nuda, in piena decomposizione, che si tocca ripetutamente davanti a lui.

Per quanto riguarda l’omonimo romanzo capolavoro di Stephen King, invece, una delle scene più controverse è stata ugualmente eliminata dallo script: in una descrizione lunga diverse pagine, infatti, i membri del Club dei Perdenti si trovano a discutere nelle fogne di Derry dopo la sconfitta di Pennywise e Beverly, unica ragazza del gruppo, propone agli altri di fare l’amore, così da poter perdere la verginità tutti insieme e segnare definitivamente il passaggio dall’infanzia all’età adulta.