David Lynch, ancora affascinante nonostante l’età, presenta i primi due episodi di Twin Peaks!


È stato annunciato tutto all’improvviso. Il piccolo regalo di un grande ed iconico regista, unico nel suo genere.

Mi sono organizzato in fretta e furia: ho radunato vestiti, afferrato qualche libro e prenotato un B&B. Parto per Lucca, con la mia ragazza, un giorno prima dell’evento. Dopo aver perso qualche treno giungiamo in città nel cuore della notte, sfiancati e sudati. C’è giusto il tempo per un ripasso veloce: guardiamo l’ultimo episodio della seconda stagione di Twin Peaks ed i famigerati Missing Pieces. Dopodiché crolliamo in un sonno profondo.

Ci svegliamo di buon’ora, agitati e tremanti. Ci dirigiamo, dopo aver fatto colazione, verso il cinema Astra: ad aspettare, alla biglietteria, c’è già qualche coppia. La mattinata passa veloce, tra discussioni cinematografiche pacifiche ed amicizie strette istantaneamente. Le persone iniziano ad essere troppe, e, a causa di un’organizzazione più o meno pessima, siamo obbligati ad autogestirci. Viene quindi creato un minimo di ordine ed ognuno è numerato (in ordine d’arrivo) in una fila.



Finalmente, dopo quasi dieci ore di attesa, la biglietteria inizia ad assegnarci i biglietti. Subito ci rimettiamo in fila davanti all’ingresso del cinema, aspettando per circa altre due ore. Il tempo vola, e magicamente ci ritroviamo seduti nel cinema. Proiettano un breve filmato di tre anni fa, quando Lynch annunciò proprio a Lucca la nuova stagione di Twin Peaks.



Dopo qualche minuto teso e pesante, David Lynch (affascinante, nonostante i visibili segni dell’età) decide di farsi vedere, accompagnato da una traduttrice che sembra sposarsi con le atmosfere di TP. Lo accogliamo tra urla di approvazione ed applausi. Ci saluta, emozionato. Il moderatore, molto impacciato, dà il via alle domande. Lynch ce ne concede appena tre, che si dimostrano irrilevanti e comunque poco interessanti. Il regista risponde spezzando le sue frasi.

La mia domanda, se fosse stata vista la mano alzata del sottoscritto, sarebbe stata: “Come è entrato in contatto con il compositore Johnny Jewel? E, soprattutto, si potrebbe definire quest’ultimo come il nuovo Angelo Badalamenti?” Temo che la mia domanda non potrà mai avere una risposta.


Di seguito il video integrale, a cura di davidlynch.it:


Il regista, probabilmente stanco ma felice, si trova palesemente a disagio tra gli applausi e le urla. Scende dal palco e siede in mezzo a noi, intimorito e forse commosso. Lo si vede sorridere tra i molti flash delle macchine fotografiche, tra i fan desiderosi di un autografo. Non si lascia comunque avvicinare da nessuno, esige una sorta di rispetto. Non è minimamente snob, è sensibile: non ama parlare e odia sprecare le sue energie.



Le luci si spengono, le voci si abbassano. Sullo schermo appare la giovane ed iconica Laura Palmer. Emozioni forti, cuori che battono all’unisono: TWIN PEAKS.