Pokémon GO nei Simpson?

“Dad, I’m walking on the wall along the lion pit” (Papà, sto camminando sul muro della fossa dei leoni!)

Non c’è storia, Pokémon GO è un app che ha sempre fatto parlare di sé, anche ne “I Simpson“. Già lo scorso luglio il canale YouTube di Animation on FOX pubblicò un corto dal titolo “Pokémon Now?” in cui il buon Homer, completamente catturato dal suo cellulare, non riesce a sorvegliare i suoi figli allo Zoo, in una sorta di campagna di sensibilizzazione riguardo ai rischi che si corre mentre si gioca alla famosa app di mamma Niantic senza prestare attenzione a ciò che ci circonda. Esiste anche un secondo video dedicato alla fortunata App, relativo alla diciannovesima puntata della ventottesima stagione, “Caper Case” e caricato sempre dal medesimo canale YouTube dell’ex Fox Animation in cui questa volta si critica la meccanica del gioco facendo una parodia della sigla inglese dell’anime dei Pokémon.

La seconda parodia da parte della SitCom.

 

 

Pokémon GO in chiesa?!

Oltre che a una vera e propria chicca in cui Homer cattura una parodia di un Ekans sulla tomba di Frank Grimes (il vecchio Grimmione), all’interno dell’episodio è presente una scena ambientata in chiesa, in cui si cita il prodotto Niantic. In questa clip lo stesso Homer e Jeffrey Albertson, aka l’uomo Fumetti, giocano a “Peekimon Get”  di fronte ai partecipanti alla messa e al reverendo Lovejoy. La scena in sé non sembra suscitare chissà quale reazione negativa nello spettatore, che al massimo potrebbe trovarsi relativamente infastidito dall’utilizzo del cellulare proprio nel mezzo di una funzione religiosa, o dall’affermazione blasfema dell’uomo fumetti stesso che afferma che “Questo gioco è, o meglio era, più grande di Gesù”. Ma cos’è che ha esattamente spinto la Russia a censurare la scena? La risposta è presto detta.

“Look, this game is – or at least was – bigger than Jesus.”

Pokémon GO e la Russia

La “Cattedrale sul Sangue” (рам на Крови) di Ekaterinburg.

La golardia alla base dei riferimenti culturali de I Simpson ha infastidito la Chiesa ortodossa russa, che a tale proposito ha vissuto un evento non troppo dissimile da quanto rappresentato dai disegnatori della sitcom di Matt Groening.  Effettivamente se un ente religioso così importante abbia chiesto al canale televisivo “2×2” di eliminare la puntata”Looking for Mr. Goodbart”, il ventesimo episodio della ventottesima stagione, un motivo serio ci sarà. Infatti ciò che ha suscitato maggior scalpore nel pubblico russo, non è tanto l’aver proferito il nome di Gesù Cristo, quanto il fatto che la clip costituisce una caricatura a tutti gli effetti di un fatto realmente accaduto in Madre Russia lo scorso agosto. Nel mese immediatamente successivo al rilascio mondiale di Pokémon GO, nonché mese in cui si è registrato il più alto tasso di utenti connessi, Ruslan Sokolovsky, famoso blogger e YouTuber russo, forse per raccimolare views facili facili, si è macchiato del crimine di essersi filmato mentre giocava in chiesa al suddetto gioco e per aver dunque messo sullo stesso piano la figura del Messia e i Pokémon stessi. Il fatto è avvenuto all’interno della cosiddetta Cattedrale sul Sangue, di Ekaterinburg, del circondariato federale degli Urali, luogo all’interno del quale venne fucilato lo Zar Nicola II di Russia e i suoi familiari. Il ragazzo è stato preso dalle autorità che lo hanno arrestato e adesso rischia  3 anni e 6 mesi di reclusione.

 

Ai posteri l’ardua sentenza!

Che i Simpson siano un contenitore di riferimenti alla cultura e alla società moderna, non è una novità. E in moltissimi episodi la SitCom ha schernito (qualche volta anche senza cattiveria!) gli eventi più significativi, assurdi o bizzarri del mondo. Sicuramente la Russia ha una concezione di libertà, ma soprattutto di blasfemia che sono ben distanti dai corrispettivi italiani. Vero è che il gesto di Sokolovsky non appare dei più gentili e ponderati. Ma voi cosa ne pensate? È giusta la pena della reclusione? Oppure è eccessiva? Fatecelo sapere con un commento, e diteci la vostra!