Si è appena conclusa la diciannovesima edizione del Napoli Comicon, manifestazione che quest’anno è stata particolare per molti aspetti. È stata l’edizione del rapporto tra fumetto e web, del Magister Roberto Recchionidi grandi ospiti internazionali quali Toyotaro, Liam Cunningham e Rachel Keller. Un bravo appassionato del fumetto italiano però non può dimenticare che questo Napoli Comicon è anche capitato nel bel mezzo dei festeggiamenti per i trenta anni di Dylan Dog.

Tra i vari modi in cui il compleanno del celebre personaggio di Tiziano Sclavi sta venendo celebrato, uno dei più originali è sicuramente la Dylan Dog Experience, una mostra interattiva dedicata all’Indagatore dell’incubo. Ma definirla semplicemente una mostra, soprattutto dopo averne preso parte, è davvero riduttivo visto che quello a cui siamo di fronte è una vera e propria immersione nel mondo dylandoghiano.

Già presentata in occasione di Lucca Comics & Games 2016, la Dylan Dog Experience è arrivata a Napoli forte del successo riscosso in Toscana e in una veste ampliata, da qui la dicitura 2.0. Chi vi scrive ha avuto modo di partecipare a entrambe le versioni e se inizialmente l’esperienza di Lucca è stata sorprendente, dopo aver partecipato a questa presentata nel capoluogo campano, essa può essere ricordata solo come un assaggio.
Poter esplorare i luoghi, toccare con mano gli oggetti e interagire con gli elementi dell’immaginario di Tiziano Sclavi, nonché rivivere in prima persona i cliché delle avventure dell’Indagatore dell’Incubo rimanendo incantati dai dettagli e dalla cura con cui questi sono stati messi in scena… ecco, questo può descrive bene la Dylan Dog Experience 2.0.

Detto ciò, sarebbe davvero inopportuno svelarvi cosa si può effettivamente vedere una volta che si è preso parte all’esperienza.  Fare degli spoiler potrebbe non solo rovinare la sorpresa ai fan di Dylan Dog, ma anche ridurre la curiosità ai “profani”. L’esperienza infatti è godibilissima anche se non si conosce il personaggio ma  si vuole semplicemente provare qualcosa di diverso. Dato che la partecipazione è anche gratuita il mio invito non può essere che quello di tuffarvi nella Dylan Dog Experience alla prima nuova occasione possibile, e magari di sostenere il progetto acquistando qualche fumetto della Sergio Bonelli Editore agli stand allestiti nei pressi della mostra.