Spesso da appassionati di fumetto non ce ne ricordiamo, o addirittura non ce ne rendiamo affatto conto, ma ci sono stati autori che sono diventati colonne del mondo delle nuvole parlanti al punto che non riusciamo a immaginare come sarebbe questo mondo se loro non ci fossero stati.
Si tratta di veri e propri giganti sulle cui spalle, possiamo immaginare, crescono nuovi professionisti con nuove storie da raccontare.
È questo il caso di Gallieno Ferri, fumettista genovese nato il 21 marzo 1929 e scomparso poco più di un anno fa, il 2 aprile 2016.

Gallieno Ferri

Sergio Bonelli Editore è sicuramente una realtà che deve tanto all’arte di questo autore, che non ha soltanto realizzato una mole enorme di tavole per la casa editrice milanese, mantendo una dedizione al lavoro e una resa qualitativa costantemente alta, ma ne è stato un vero e proprio artefice del successo, avendo dato (graficamente) i natali a personaggi importantissimi quali Zagor e Mister No.
Non è un caso quindi che la SBE abbia deciso di dedicare proprio a Gallieno Ferri l’ultimo albo sfornato dalla sua collana annuale degli almanacchi, il quarto numero di Avventura Magazine.

Avventura Magazine

Il volume, brossurato di 296 pagine dal classico formato bonellide, si presenta con una copertina che riporta un’illustrazione molto suggestiva dello stesso Ferri, in cui l’autore è autoritratto in primo piano e immerso nelle creature del suo immaginario. Ovviamente Za-gor-te-nay, lo spirito con la scure, e la sua spalla comica Cico spiccano su tutti.

L’albo si apre con una prefazione di Graziano Frediani e un successivo ricco approfondimento a cura di Luca Boschi su Gallieno Ferri e sulla sua carriera.
Più di una decina di pagine a colori ci raccontano con parole ed immagini la storia del disegnatore ligure: dalle letture che hanno caratterizzato la sua gioventù agli inizi come illustratore per pubblicità e romanzi, dalle prime tavole de Il Fantasma Verde firmate con il nome d’arte “Fargal” al successo in Francia con l’editore Pierre Mouchot. Un riassunto rapido ma esaustivo fino ad arrivare al 1960, il fatidico anno dell’incontro con Sergio Bonelli e del sodalizio che ne scaturì.

Si arriva così alla nascita di Zagor, la svolta nella carriera di Ferri. Luca Boschi ci parla della genesi del personaggio ideato dallo stesso Sergio Bonelli (dietro lo pseudonimo di Guido Nolitta) che andrà ad affiancare Tex nell’olimpo degli eroi bonelliani. Molte curiosità riguardano anche la realizzazione della foresta di Darkwood, teatro delle avventure di Zagor, e dei suoi comprimari, buoni e cattivi.
Zagor, grazie al suo duraturo successo tra i lettori in Italia e nel mondo, accompagnerà Gallieno Ferri letteralmente per tutta la vita, disegnando tantissime storie e indimenticabili copertine.

Le origini editoriali fanno da preambolo alle origini narrative dato che questo quarto Avventura Magazine contiene anche La foresta degli agguati, la primissima storia di Zagor completa.

Zagor Zagor

Stesso trattamento è riservato all’altro personaggio nato dalla mente di Nolitta e dalle matite di Ferri, ovvero l’anti-eroe Mister No, alias Jerry Drake. Stavolta è Luigi Mignacco a parlarci delle origini dello scanzonato e donnaiolo avventuriero, di cui il Maestro genovese ha realizzato in realtà la seconda storia in ordine di creazione, ma la prima ad essere pubblicata: Mister No, anch’essa raccolta per intero in questo volume.

Mister No

Mister No

Avventura Magazine Gallieno Ferri quindi, oltre a celebrare in maniera molto dignitosa quello che è stato il lavoro di un grande disegnatore, racchiude anche la possibilità di recuperare queste due storie, vere pietre miliari della Bonelli e del fumetto nostrano. Un’opportunità sicuramente interessante per chi, come il sottoscritto, ne era sprovvisto per ragioni anagrafiche.
L’albo, uscito da pochi giorni, è attualmente acquistabile in edicola e in fumetteria al prezzo di 6,90 euro.

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Nato nel 1992 e allevato da due pantegane che si facevano chiamare Topolino e Geronimo Stilton. La sua vita ha preso una strana e avventurosa piega quando sono arrivati un Ranger del Texas con la camicia gialla e il capitano di un sottomarino chiamato Nautilus. Tra una pagine e l'altra non disdegna di guardare un buon film, meglio se animato perché certi sogni si realizzano solo disegnandoli. A proposito di sogni, pare che di notte veda Sergio Leone che umilia Zack Snyder in un duello di sguardi e che poi si svegli sudato.