Clint Eastwood e l’eroismo americano parte terza, ciak.

Dopo i successi di American Sniper e Sully, che abbiamo anche recensito, verrebbe da pensare che il regista ottantaseienne abbia intrapreso un vero e proprio percorso nel voler raccontare storie di americani straordinari. Uomini semplici e realmente esistenti, che occupano il loro posto nella società e svolgono il proprio lavoro, come il marine Chris Kyle e il pilota di aerei Chesley Sullenberger, che però si innalzano a glorie della nazione con il solo “superpotere” di riuscire a fare quello che ci si aspetta da loro… e qualcosa di più.

The 15:17 to Paris è la nuova sfida accettata dal vecchio Clint Eastwood.
La pellicola narrerà la storia di tre giovani statunitensi che nel 2015 riuscirono a fermare un uomo armato intento ad assaltare un treno lungo la tratta Amsterdam – Parigi, sventando così un vero e proprio attentato. Come fu per American Sniper, il film sarà tratto da un libro scritto dagli stessi protagonisti della vicenda, ovvero Anthony Sadler, Alek Skarlatos e Spancer Stone con l’aiuto del giornalista Jeffrey E. Stern.

Secondo quanto riportato dal La Repubblica, anche stavolta il regista potrà contare sulla penna di Dorothy Blyskal, autrice della sceneggiatura di Sully, che quindi si è già dimostrata più che capace nel realizzare un solido script che per fulcro ha una vicenda consumatasi in realtà in pochi attimi (anche se possiamo immaginare siano stati interminabili per chi li ha vissuti!), come per l’appunto era l’ammaraggio sul fiume Hudson gestito dal comandante Chesley “Sully” Sullenberger.

Per quanto siano state accusate da qualcuno di peccare di nazionalismo eccessivo, le ultime opere di Clint Eastwood si sono comunque rivelate notevoli e molto apprezzate. Speriamo quindi che riuscirà di nuovo ad emozionarci con la storia di questi 3 nuovi piccoli grandi eroi a stelle e strisce.