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Sono Felice: Recensione del cortometraggio di Umberto Jr. Vivaldi

Ho appena visto un nuovo cortometraggio, dal titolo “Sono felice (?)” della Junior Produzione Indipendente, ed ho deciso di recensirlo, perché normalmente i cortometraggi mi mettono in seria difficoltà, ma su questo mi sono voluto impegnare al massimo, vista la qualità del prodotto. Questo è il secondo cortometraggio di Umberto Junior Vivaldi, mentre tra gli attori troviamo Irene Stella (penso che sia un nome già noto per chi segue questo sito), Nicola Pomponio e Salvo di Mauro. Alla fotografia invece si presenta Luca Travaglini.

“Un giovane ragazzo si trova alla solita scrivania per eseguire le solite mansioni, tutti i giorni. L’unico modo che ha per evadere da quella realtà che non gli appartiene è grazie alla sua immaginazione.
Sogni, desideri, ambizioni che devono spesso fare i conti con la dura realtà.”

Or bene, superata la parte più facile, inoltriamoci in quella che è la parte più complessa, ovvero la recensione di un prodotto che dura la bellezza di 7:15 minuti. Si pensa che sia facile recensire i cortometraggi di solito, per me invece è l’esatto contrario. Ma andiamo al dunque.

Iniziamo dai lati negativi, anzi, dal lato negativo, che è solo uno: La post-produzione. Il corto si presenta benissimo al primo minuto, con una scena sott’acqua molto suggestiva e pulita che ricorda quel senso di purezza e limpidezza che vediamo in alcuni telefilm recenti come Sense8 o the OA, anche se poi va a perdersi con effetti soffusi da matrimoni anni 80, che vogliono dare un senso di malinconia quasi forzata, non riuscendoci. A mio avviso quel senso di malinconia il film lo dona già grazie alle doti recitative degli attori, forse più brava Irene Stella di Nicola Pomponio da un punto di vista dell’espressività all’inizio, ma Nicola riesce poi a risalire perfettamente, trovandosi forse più a suo agio nella parte del disilluso sveglio che dell’illuso sognante. Bravura che viene diminuita a causa di una post-produzione eccessiva: oltre all’effetto soffuso -da fotografo, non posso che disprezzare- anche da alcuni filtri che sembrano usciti da Instagram. Post-produzione che al tempo stesso non riesce neanche a mostrarci il lavoro di Travaglini, in quanto le luci sono tutte coperte. Buona invece la parte finale della gestione delle luce, che sembra grezza e povera, direi quasi amatoriale, riuscendo a donare quel senso di austerità che il protagonista sente, diventando anzi, la carta vincente di questo cortometraggio, che si ritrova totalmente coerente e ben fatto.

Sono felice (?)- locandina

Altra nota dolente, non totalmente negativa, è nei dettagli che dovrebbero essere in mano a chi si occupa dei costumi: in una scena ambientata in ufficio, il protagonista si mostra con un business look, nonostante la presenza al suo polso di braccialetti da spiaggia. Look che troviamo anche nel suo capo, ma non nel suo collega, che porta un bracciale Fossil (pubblicità occulta?) ed una t-shirt. Al contrario, l’attrice, con quel suo vestito da sposa, si rivela incantevole e delicata.

Ma questo è una piccolezza, in confronto al pasticcio fatto a mio avviso con la post-produzione. Ma passiamo ora ad analizzare il resto. Si evince che Umberto Junior Vivaldi ha l’animo da poeta sensibile, ed in pochi minuti, in quello che si potrebbe quasi definire un film muto, riesce a trasmettere, grazie alla scelta della musica, sentimenti forti ed attuali riuscendo a farci immedesimare nel protagonista, che sogna ad occhi aperti.

Sono felice (?)- Foto di Elisa Heusch - Soggetto: Irene Stella
Sono felice (?)- Foto di Elisa Heusch – Soggetto: Irene Stella. Di seguito, il cortometraggio.

Riassumendo, il cortometraggio dimostra una poesia rara e ben calibrata, in lieve discesa a causa una post-produzione troppo accentuata, ma salvata dalla fotografia e dagli attori. L’alienazione che viene mostrata la viviamo anche noi ogni giorno quando sogniamo ad occhi aperti, e quasi ci infastidiamo sul finale, quando il protagonista torna alla realtà. Il regista, accompagnato da Francesco Carone, ovvero il compositore della musica, ci porta una perla rara in un mondo di noiosi e scontati cortometraggi su Dylan Dog, Batman e Joker, regalandoci una perla di serietà e passione. Come d’altronde dimostra il suo background professionale.

In conclusione, avviso che il cortometraggio verrà trasmesso venerdì 7 aprile 2017 a Roma, per la premiazione inerente il Premio Nazionale Alberoandronico, dove è arrivato in finale.

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