Non è la prima volta che tratto del Romics, e probabilmente non sarà neanche l’ultima.

Questa volta ho deciso di spendere più parole riguardo a questa fiera, evitando l’elenco freddo ed asettico, nonostante il mio vecchio articolo abbia ricevuto commenti positivi, vista anche la mancanza di peli sulla lingua che caratterizza la mia persona. Ed ho anche costretto a scrivere i miei colleghi, Vincenzo Fata, Giulio Pennacchi, e Giovanni Pirrone. Oltre a me, ovviamente.

Insomma, parliamo di questo Romics: Aprile 2017, questa volta trovo parcheggio velocemente, senza trovare particolarmente traffico, ed entro in pochissimi minuti, in quanto accreditato come servizio stampa. Oltre al solito giro, quest’anno mi premeva passare allo stand della Bugs Comics che presentava Alieni 2, ed anche a quello della Noise Press, che ricordo sempre con affetto, vista la loro professionalità, simpatia, ma soprattutto bravura. Tra le case editrici minori, direi che sono quelle che più preferisco, grazie alla qualità dei loro prodotti e soprattutto, al fatto che portano sempre alla luce scrittori e disegnatori di talento, non come altre case editrici che pubblicano solo i fenomeni di internet in declino.
Parlando di fenomeni di internet in declino, senza andare a parlare del triste padiglione della Shockdom, che ormai vive solo grazie a Sio e Luigi Bigio Cecchi.
Il problema del Romics qual è? Gli ospiti. Più in fondo saprete i nomi di tutti i presenti, ma basta vedere la pubblicità sui social, per scoprire quanto la fiera ormai ignori la presenza di autori famosi ed importanti, puntando esclusivamente su cosplayers più o meno conosciuti, chi per la bravura ed i costumi, chi per il seno al vento e la più totale incapacità recitativa, e su youtuber. Su questo ambito non posso espormi, io conosco forse tre youtuber al massimo e sto bene nella mia ignoranza.
Concludendo, vi lascio anche ad all’articolo inerente alcuni cosplay di questa edizione. Ed ora, posso passare la parola ai miei colleghi.
Noi al Romics di aprile 2017: Alle nostre spalle, lo xenomorfo. Da sinistra: Vincenzo “er pajata” Fata, Giulio “coratella” Pennacchi, Xenomorfo, Giovanni “er cotica” Pirrone, e me, Marcello “er braciola” Mariano.
Giulio.
Anche questo Romics è passato. La fiera, oltre ad essere stata un bel punto di ritrovo e un ottimo pretesto per vedere amici e colleghi molto distanti, è stata anche soggetta a considerazioni che, onestamente, non facevo da tempo. Sicuramente i miei colleghi avranno già detto la loro (NDR: No, ho messo te per primo), che sia simile o no dal mio pensiero, questo non posso saperlo. Ognuno di noi infatti, adesso, sta scrivendo la sua, ma una cosa posso assicurarvela, c’è da parlare e anche un bel po’:
Sorvoliamo sul prezzo del biglietto che ogni anno si alza di quel fastidiosissimo euro maledetto –tra 50 anni il Romics, ammesso che esista ancora e in base all’andazzo contemporaneo, secondo i miei calcoli costerà più o meno una sessantina di euro – e non considerando il fatto che di Sabato – unico mio giorno di visita – è stato giustamente più che affollato, mi sento di dirvi che la fiera mi ha colpito tutto sommato in positivo. Personalmente ho apprezzato tantissimo i banchi di secondaria importanza. Quegli stand di fumetterie o comunque privati, che mettevano a disposizione i loro prodotti fra cui anche articoli targati da quei brand tripla A possessori di spazi personali. E qui arriviamo al primo punto: perché apprezzarli maggiormente? Ebbene, è chiarificato che un rivenditore non debba necessariamente esser costretto a fare sconti sul loro prodotto, ma è altrettanto chiarificato il fatto che in una fiera di uno specifico settore, debba mettere a disposizione o materiale di nicchia – al suo giusto/alto valore – e/o materiale, sempre settoriale, ma ad un costo un pelo più basso… se no per quale diavolo di motivo mi son macinato chilometri? Ecco. Quest’anno gli stand privati, oltre ad avere un altissimo contenuto di fumetti arretrati, materiale molto raro, quasi introvabile, aveva a disposizione gli stessi fumetti delle grandi catene a prezzi che esulavano davvero da quello di copertina. Si parla di cartonati che di listino stanno a 15 euro e vengono messi a 10 o poco più! Ovviamente il mio intento non è quello di screditare le grandi case editrici, e ripeto che lo sconto non è obbligato, ma non vi nascondo che mi veniva da ridere quando si parlava di sconti a questi stand e il massimo che riusciva a ottenere era di un euro! Forse è per una questione di politiche interne a quelle stesse grandi case editrici, ma comunque la mia perplessità al riguardo rimane e soprattutto, permea la voglia di premiare questi stand di minor rilevanza che comunque hanno adottato una politica davvero ottimale.
Uno stand trilpa A che invece sento il dovere di premiare è quello Saldapress. E’ sempre un piacere poter interloquire con i rivenditori del banco perché oltre ad esser appassionati, non ti dicono fesserie solo per farti comprare, e gli sconti te li fanno e fatti pure bene. Ho acquistato 27 euro di fumetti che il tipo mi ha gentilmente scalato a 23. Sono 4 euro in meno con cui mi sono potuto comprare le patatine fritte e l’acqua, mica cavoli! Oltre a questo la Saldapress, come ogni anno, ha ospitato tanti artisti fra cui Camuncoli, il che rende la casa editrice numero uno per quanto riguarda il Romics.
Una nota negativa è che, secondo il mio parere, dovrebbero sistemare in fiera molti più posti per sedersi o sistemarsi in vista di una breve pausa, e soprattutto dovrebbero sviluppare più entrare perché non esiste che uno sta in fila per 2 ore prima di accedere alla fiera. Imbarazzante. Credo che questo sia tutto. Il collezionista e lettore che è in me sicuramente mi spingerà a tornare anche alla prossima edizione, ma l’essere umano che giace invece nel profondo, come al solito griderà pietà alla fine. Quelli che lavoravano da Euronics sono stati di una scortesia rara.
Mi fanno ancora male i piedi.
Vincenzo
Questo è stato il mio primo Romics e se da una parte lo valuto positivamente, per averlo passato insieme ai miei colleghi, dall’altro devo esaminare la fiera in sé e il giudizio non è dei migliori. Io non sono uno che frequenta troppe fiere, ma una per me è d’obbligo da ormai 5 anni, sto parlando del Lucca Comics and Games (di cui, vi ricordo, scrissi tantissimo. Una decina di articoli solo per l’edizione 2016 se non ricordo male. Una vera maratona). Non voglio mettere a confronto le location perché sarebbe ingiusto, ma voglio parlare più degli eventi che girano attorno alla fiera. Lucca è sempre piena di ospiti da ogni parte del mondo, ma non parliamo di personaggi poco conosciuti ma di grandi nomi presenti in massa alla fiera toscana. Il Romics 2017 ha avuto i suoi ospiti di peso, ma in numero esiguo.
Parliamo poi degli eventi: io sono uno che guarda la fiera da lettore appassionato (e perché no, con una certa esperienza) di fumetti e da una fiera voglio che gli editori siano presenti e che mi coinvolgano in incontri con i loro ospiti o riguardo i loro piani editoriali futuri. Tutto ciò al Romics è mancato, ma devo ammettere che non so di chi sia la colpa, se dell’organizzazione o degli editori. La fiera romana ha perso importanza, nell’editoria del fumetto italiano, da anni ormai, non lo si può nascondere. E’ stato ormai sostituita dal Napoli Comicon, che dista di una manciata di settimana dalle date dell’edizione primaverile del Romics. Tutto ciò è un peccato perché questa fiera ha due edizioni, e magari organizzare due volte una cosa del genere porta via soldi e tempo per poter organizzare una singola edizione nel suo massimo splendore. Insomma, stiamo parlando di una fiera che ha luogo in una delle città più importanti della storia del mondo, cercate (mi riferisco agli organizzatori) di valorizzarla al meglio. Magari facendone una sola edizione e spostandola in un periodo in cui non sono presenti fiere di maggior peso, non lo so, non è il mio lavoro, ma facendo ciò ne guadagnerebbero tutti, sia gli organizzatori sia i visitatori.
Giovanni
Il Romics resta un’ottima fiera per chiunque voglia fare acquisti e desideri vedere un po’ di cosplay ben fatti. Gli spostamenti fra i padiglioni non sono mai stati difficili e la temperatura era pressoché perfetta.
The good: l’alien a grandezza naturale e lo stand di Euronics con videogiochi a prezzi stracciati.
The bad: la solita Lion.

Dunque, quali sono stati gli ospiti e cosa si è potuto ammirare in questa edizione? Copiando dal comunicato stampa:

La tecnologia di Gundam, le luci della Pixar e il tenero volto di E.T. alla XXI Edizione di Romics
Tomino, il padre di Gundam; Sharon Calahan della Pixar; il grande Maestro del fumetto Igort; gli straordinari Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali celebrati con l’assegnazione del Romics d’oro. L’omaggio alle fantastiche creature di CarloRambaldi, da ET a Alien.
Qui di seguito invece tutti gli appuntamenti culturali, sempre dal comunicato stampa:
 Romics d’Oro 2017: Yoshiyuki Tomino, uno dei grandi padri dell’animazione Giapponese, protagonista di un periodo storico che ha visto l’esplodere di una creatività e di un fermento artistico nel settore manga e anime di impatto assoluto, prima in Giappone e poi in tutto il mondo.Tomino ci porterà nel fantastico mondo di Gundam e dei real robot.Sharon Calahan,artista americana sarà premiata con il Romics D’Oro e ripercorrerà la sua carriera di direttore della fotografia nei famosi film d’animazione della Disney•Pixar, da Toy Story a Il viaggio di Arlo. Ha inoltre lavorato su A Bug’s Life, e Toy Story 2, e ai film, vincitori del Premio Oscar, Ratatouille, Alla ricerca di Nemo.Altri Romics d’oro: Igort, maestro del fumetto italiano,Giuseppe Camuncoli,che lavora non-stop per DC Comics e Marvel su titoli quali Hellblazer, Batman, X-Infernus, Wolverine & The X-Men,Batman Europa e Amazing Spider-Man. Attualmente è al lavoro su All-Star Batman e Matteo Casali.Altro grande ospite,già Romics d’Oro, Leo Ortolani, che nel corso della manifestazione annuncerà finalmente il suo prossimo progetto Top secret, che seguirà l’attesissimo finale di Rat-Man previsto a settembre.Un altro grande ospite dal Giappone: Naohiro Ogata, la sua filmografia include: Kekkaishi, Tales of the Abyss, Inuyasha: The Final Act, Mobile Suit Gundam UC, Gundam Reconguista in G e Mobile Suit Gundam Thunderbolt: December Sky . Grandi mostre distribuite su due padiglioni, dedicate al fumetto, ai Romics D’Oro, al cinema e all’illustrazione: la grande celebrazione dei Robot della serie Gundam, Rambaldi e le sue creazioni, l’omaggio ai 75 anni dell’eroina Wonder Woman, i progetti che hanno visto protagonisti Camuncoli e Casali; le illustrazioni di Sharon Calahan per i film della Pixar, il percorso dedicato a tutti i libri iscritti al Concorso libri a fumetti.La premiazione, alla presenza del Ministro Sen. Valeria Fedeli, del Concorso nazionale “I linguaggi dell’immaginario”, realizzato col Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca rivolto alle scuole di ogni e ordine e grado delle migliori produzioni creative su fumetto, illustrazione, animazione, games e visual arts. Il premio “Nuovi Talenti”, istituito sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, nell’ambito del Concorso “Libri a Fumetti”, sarà consegnato nel corso della cerimonia finale di Romics dal Ministro On.Dario Franceschini. Romics promuoverà la seconda edizione del laboratorio di editing e scrittura creativa realizzata in collaborazione con Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Gruppo Gems e la Fondazione ITS R. Rossellini. Inaugurazione dello spazio culturale specializzato nella narrativa per ragazzi, realizzato col Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,che ospiterà presentazioni, incontri e laboratori realizzate dalle case editrici: Mondadori Ragazzi, Giunti Editore, De Agostini Libri e Gruppo Editoriale Mauri Spagnol. Tra gli ospiti speciali si segnala la partecipazione dell’astronauta Paolo Nespoli, che sarà presente a Romics per un evento speciale coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea. C’era una volta Cocco Bill: i sessant’anni del pistolero di Jacovitti. A Romics la celebrazione dell’amatissimo personaggio.Lega Prima Romics, le fasi finale del campionato italiano di League of Legend, organizzato da Romics in collaborazione con GEC- Giochi Elettronici Competitivi.Un grande appuntamento e una novità per tutti gli appassionati e collezionisti delle Figurine Panini. Tra gli appuntamenti protagonisti di Romics si conferma uno dei più attesi quello con l’universo Cosplay, con le ospiti d’eccezione Giada Robin e le cosplayer danesi Sorine e Carina. Incontri tematici sul palco del Movie Village con speaker e talent del mondo del cinema, delle serie tv e i giornalisti più conosciuti del web, avranno come temi in questa edizione, tra gli altri: La Rinascita di Wonder Woman. Celebrazione del 75mo Anniversario dalla nascita di Wonder Woman .Le serie italiane dell’anno e quelle della prossima stagione.Tre Oscar per un Maestro: omaggio a Carlo Rambaldi . Dylan Dog: 30 anni di incubi (con la proiezione del documentario distribuito da Studio Universal).Nell’isola tematica Warner Bros. Entertainment Italia all’interno del Movie Village sarà presente un’area entertainment dedicata anche a Animali fantastici e dove trovarli, premio Oscar 2017 per i migliori Costumi.In occasione del 35mo anniversario di ET. L’Extraterrestre, anteprima speciale di alcuni tra i contenuti extra dell’edizione Steelbook del film, distribuito da Universal Pictures Home Entertainment, in uscita il 24 maggio.I film e le serie più importanti su supereroi e beniamini della fantascienza, del fantasy e dell’horror e dell’adventure verranno presentati con materiali promozionali e press nella sala grande da 3000 posti di Romics. Romics, in collaborazione con Tom’s Hardware, ospita la tappa romana di Samsung Fight for Glory, con un torneo live a squadre dedicato al gioco Overwatch. Non mancano per gli appassionati di videogiochi appuntamenti unici! In anteprima assoluta in Italia sarà presentato il videogioco in realtà aumentata più atteso dell’anno: Father.io e 120 fortunati avranno la possibilità di provarlo.
Vi ricordiamo che siamo anche su Facebook con il nostro gruppo e la nostra pagina.