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Ritirato il nuovo spot della Pepsi, polemiche per Kendall Jenner

Che la famiglia Kardashian fosse abituata ad essere al centro di scandali e polemiche è risaputo anche ai meno interessati di showbiz, si potrebbe dire che ci restino male se anche solo per una settimana non si sente parlare di loro. In sostanza, per la straricca, non si sa come, famiglia, vale il detto “bene o male purché se ne parli”. Di fatto in questi ultimi giorni, al centro di polemiche è finita la sorellastra minore della ben più nota Kim Kardashian, la modella e influencer Kendall Jenner, figlia di Kris Jenner e l’ex tennista Bruce Jenner ad oggi conosciuto, anzi conosciuta come Caitlyn. Stavolta però lo sdegno non va tutto contro la ragazza, che come unica colpa ha di aver prestato il volto ad una campagna pubblicitaria della Pepsi.

Infatti nello specifico non è prettamente la modella a destare l’indignazione dell’opinione pubblica, bensì il messaggio veicolato dal brand nello spot pubblicitario che la vede protagonista. Ma andiamo con ordine.

L’idea di base dello spot è tra le più elementari: Kendall Jenner è intenta a posare per uno shooting fotografico, tutto è abbastanza tranquillo e scorre come di norma, quando improvvisamente un corteo in protesta si accinge a raggiungere il luogo dove si sta eseguendo il servizio fotografico. La folla impazza e la protagonista abbandona in fretta il set, si spoglia dalle sue vesti di top model, indossa un paio di semplici jeans e si confonde tra i manifestanti. Successivamente però il corteo incontra il cordone della polizia, ed è allora che la giovane esce dall’anonimato, si stacca dal gruppo stringendo tra le mani una lattina di Pepsi, per porgerla ad una delle guardie in segno di pace.

A destare l’indignazione dei consumatori è stato in particolare l’ultimo fotogramma dello spot, in cui Kendall Jenner porge la lattina di Pepsi ad un poliziotto, quest’ultimo infatti somiglia in modo eccessivo al fotogramma vincitore dell’ultimo World Press Photo che ritrae la giovane Ieshia Evans, durante la manifestazione pacifica seguita ai tragici fatti dello scorso 9 luglio 2016. In quella data l’uomo di colore Alton Sterling, era stato brutalmente ucciso da due agenti. Il fotogramma vincitore del premio infatti ritrae la ragazza intenta a far fronte da sola ad un gruppo di poliziotti in tenuta antisommossa. 

Dunque la miccia che ha scatenato l’ira dei consumatori è stata la banalizzazione di un tema così importante e lo sfruttamento di un avvenimento delicato a scopi pubblicitari. Ovviamente per molti tutto ciò è passato in secondo piano, infatti sul web si sono scatenate orde di haters conto la povera Kendall, che null’altro ha fatto se non eseguire il suo lavoro. E’ curioso come va il mondo: le Kardashian vengono continuamente criticate perché ricche e famose nonostante non abbiano un lavoro normale, e quando l’unica che lavora (Kendall Jenner ad oggi è una modella, ha sfilato per alcuni dei brand, tra cui Victoria’s Secret, ndr.) svolge semplicemente ciò le che stato chiesto, senza avere nessuna responsabilità sulla faccenda, viene comunque criticata.

In calce all’articolo potete visionare lo spot in questione.

Fonte: Coming Soon

 

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