I lettori di fumetti più arguti avranno certamente notato nel titolo una citazione allo storico albo di Diabolik, pubblicato nel lontano 1968, in cui venivano narrate per la prima volta le origini del Re del Terrore. Ed è proprio con questo ricordo che mi appresto a parlarvi di un altro ladro, a cui il concetto stesso di “origine” è indissolubilmente legato.

La nascita di Fantomius è infatti molto particolare. Viene inserito per la prima volta sulle pagine del settimanale Topolino del 1969, nella storia Paperinik il diabolico vendicatore, scritta da Guido Martina e disegnata da Giovan Battista Carpi. Già il fatto che la storia sia dedicata ad un altro personaggio dovrebbe far intuire qualcosa: questa vicenda, in realtà, dà alla luce il personaggio di Paperinik, l’alter-ego di Paperino destinato a diventare un vero e proprio mito del fumetto italiano. A dire la verità in questa storia il nostro Fantomius non appare nemmeno, ma viene soltanto citato più volte attraverso Paperino che, leggendo un vecchio diario segreto, avrà lo spunto per crearsi una doppia vita tutta sua.

Mentre Paperinik ha conosciuto velocemente il suo successo, Fantomius è rimasto per lungo tempo una figura misteriosa, e le informazioni su di lui sono state snocciolate un po’ alla volta nel corso dei decenni. Solo dal 2003 in poi Fantomius comincia ad avere finalmente un lento ma importante sviluppo, in primis grazie al lavoro di Marco Gervasio.
Il fumettista romano racconta che, leggendo la prima storia di Paperinik, è rimasto stregato più dallo sfuggente Fantomius che dalla nuova veste di Paperino. Così ha ben pensato di dare una solida base al personaggio in storie con protagonista Paperinik – su tutte vanno citate Paperinik e l’ombra di Fantomius (2003) e Paperinik e il tesoro di Dolly Paprika (2007) – per poi aprire la strada a una serie completamente a lui dedicata: Le Strabilianti Imprese di Fantomius Ladro Gentiluomo.

In Il Monte Rosa (2012) Gervasio ci presenta in tutta la sua imbranataggine Lord John Lamont Quackett, nobilpapero che di giorno si rende protagonista di divertenti gag, mentre di notte si trasforma in Fantomius, per derubare i più ricchi abitanti della Paperopoli del 1920. Ad accompagnare il nostro ladro gentiluomo nelle sue imprese, avremo la sua amata Dolly Paprika (alias Dolly Duck), e le invenzioni del geniale Copernico. Ma come Fantomius stesso ci ricorda, egli “è sì un ladro, ma gentiluomo!”, quindi se da un lato ruba per omaggiare la sua bella con preziose gemme, dall’altro non dimentica di aiutare i paperopolesi più poveri e bisognosi.

In queste poche righe già si possono cogliere similitudini con personaggi iconici come Robin Hood oppure Zorro e Diabolik, con i quali condivide anche uno scomodo comprimario: il classico e ostinato sbirro che gli dà la caccia, ruolo in questo caso rivestito dal Commissario Pinko.

Ma non finisce qui perché, nelle storie del suo Fantomius, Gervasio ha potuto riversare tutto ciò che popola il suo vasto immaginario fatto di cinema e libri, ragion per cui possiamo trovare citazioni a King Kong, a Il risveglio della Mummia, ai romanzi di Poirot e di Sherlock Holmes e tanto altro.

Il fascino delle storie del proto-Paperinik sta nel fatto che queste non inventano quasi nulla ma, proprio come il loro protagonista, rubano dalla storia della narrativa mondiale con una maestria e una simpatia tali da renderle deliziose.

L’autore riversa molta cura non solo nel rendere accattivanti i suoi personaggi, ma anche nel rappresentare la Paperopoli degli anni ’20, attraverso dettagli quali i costumi, le acconciature, gli edifici, le mode e la tecnologia dell’epoca.

L’impegno di Marco Gervasio nello scrivere e disegnare la serie di Fantomius è stato recentemente riconosciuto con la nomination ai premi Attilio Micheluzzi del Napoli Comicon 2017, nella categoria “Miglior serie dal tratto non realistico”, una candidatura della quale l’artista ha detto di essere molto soddisfatto.

Per chi fosse interessato a recuperare le avventure di Fantomius uscite su Topolino, Panini Comics ha pensato bene di raccoglierle nella collana Fantomius – il ladro gentiluomo – Definitive Collection, che (per ora) conta 4 albi brossurati, arricchiti di sketch inediti e interviste all’autore, all’ottimo prezzo di 3,90 € ciascuno.