La sequenza più famosa di Bastardi senza gloria è sicuramente quella iniziale. I protagonisti di questa sequenza sono Hans Landa, un ufficiale delle SS, e Perrier LaPadite, un contadino francese. Il loro dialogo inizia come una normale conversazione amichevole, ma piano piano si trasforma in un interrogatorio. Qui c’è un grande lavoro di regia di Quentin Tarantino e qui gioca molto sulla suspanse hitchcockiana.

Cos’è la suspanse hitkcockiana?

Secondo Alfred Hitkcock, c’è una differenza tra suspense e sorpresa. Il regista britannico ci chiede di immaginare che intorno a un tavolo ci siano sedute due persone a conversare tra loro, ma a un certo punto avviene un’esplosione. Per il pubblico c’è l’effetto sorpresa, ma prima di quell’esplosione gli è stata mostrata una scena banale, priva di interesse. Ora il cineasta del brivido ci chiede di immaginare che qualcuno abbia piazzato una bomba sotto quel tavolo che esploderà tra quindici minuti. Ecco, ora quella scena da banale diventa interessante. Il pubblico partecipa alla scena insieme ai protagonisti e vorrebbe dire a loro che c’è una bomba sotto ai loro piedi. Allo stesso modo, sotto ai piedi di LaPadite e Hans Landa c’è una sorta di “bomba hitchcockiana”. Così, si apre in modo eccelso il film di Tarantino.

Questa prima sequenza può essere benissimo una pièce teatrale e infatti si dà molta importanza alla recitazione dei due attori. Abbiamo infatti due uomini seduti a un tavolo, come se ci trovassimo di fronte a un palcoscenico di un teatro. In realtà, non è solo questa sequenza che ha un’impostazione teatrale, ma anche le altre scene del film: in quasi tutte le scene abbiamo delle persone sedute intorno a un tavolo, inclusa quella del pub, altra grande scena.

Nella foto vediamo quattro persone, di cui una donna, e una quarta persona fa il segno del tre con tre dita di una mano
La famosa scena in cui Fassbender ordina tre bicchieri di birra

C’è anche l’amore per il cinema stesso, tipico del cinema di Tarantino. Infatti, la missione dei bastardi viene denominata operazione kino. C’è poi il personaggio interpretato da Michael Fassbender che ci viene introdotto attraverso una discussione sul cinema tedesco. Quale modo migliore per conoscere il proprio nemico se non attraverso la settima arte? Inoltre, in Bastardi senza gloria è presente un finto film, Stoltz der Nation, che si rifà al tipico cinema tedesco di propaganda, e cita La corazzata Potemkin di Sergej Eisenstein. Per chi fosse interessato a vedere questo finto film, che poi in realtà è un cortometraggio diretto da Eli Roth, che nel film di Tarantino interpreta l’Orso Ebreo, lo può trovare tranquillamente su YouTube.

Bastardi senza gloria è un film di guerra atipico. È vero che si svolge durante la seconda guerra mondiale, ma Tarantino cambia alcuni eventi e li modifica a modo suo. Non ci sono scene tipiche da film di guerra. Nel film ci sono due o tre scene di sparatoria, ma l’unica vera scena bellica classica la possiamo trovare nel già citato Stoltz der Nation. Qui la guerra ci viene raccontata attraverso i tipici e magistrali dialoghi di Tarantino.

Non bisogna assolutamente vedere questo film doppiato. Nel film vengono parlate quattro lingue: l’inglese, il tedesco, il francese e l’italiano. L’importanza della lingua è rilevante in molte scene, come nella sequenza iniziale oppure nella scena del pub tra i bastardi e i soldati tedeschi. Soprattutto per noi italiani è importante vedere il film in lingua originale per via della scena del cinema, dove i bastardi si fingono italiani, la scena più divertente di tutto il film. Doppiata in italiano quella scena perde senso.

Bastardi senza gloria ha tutte in carte in regola per essere un capolavoro. Ogni aspetto di questo film è perfetto: regia, scrittura, fotografia, recitazione (Christoph Waltz ha vinto l’oscar come miglior attore non protagonista) e musiche.
Il film di Tarantino è a mio parere uno dei migliori film di guerra.