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The Reaping – Recensione

“Se il granello di frumento, caduto in terra, non muore, rimane infecondo.
Se invece muore, produce molto frutto”

È cosi che inizia The Reaping, una produzione indipendente firmata Roberto D’Antona e Annamaria Lorusso, pluripremiata in America, una stagione composta da 7 puntate, ispirata ad eventi realmente accaduti, ma non è la prima volta che parliamo di The Reaping.

La serie è ambientata in una piccola cittadina, dove la vita di nove personaggi si intreccerà e verrà irrimediabilmente sconvolta a seguito di un omicidio; la persona uccisa e un’amica, una fidanzata, una confidente: sarà stato uno di loro? Qual è il movente di un crimine tanto efferato?
I nove protagonisti sono Sam (Roberto D’Antona – Johnny, Insane), Lara (Annamaria Lorusso – The Choice), Colin (Michael Segal – Colour From The Dark), Marco (Federico Mariotti – Gorchlach: The Legend of Cordelia), Daniel (Francesco Emulo – Dylan Dog il Trillo del Diavolo), Elisa (Diandra Elettra Moscogiuri – The Choice), Paola (Elisabetta Girodo Angelin – L’Orso e Domanda di Matrimonio), Moira (Alessandra Salvoldi) e Stefano (Mirco Magnani).

The Reaping Marco

La trama di The Reaping è sicuramente qualcosa di già visto – un omicidio in una piccola cittadina che svelerà corruzione, ulteriore violenza e tradimenti che ogni personaggio tenta abilmente di nascondere – ma con un merito: la Lorusso e D’Antona sono riusciti a creare con pochi mezzi una serie godibile, funzionante, con una numerologia ricorrente ad indicare “il tempo della violenza e della vendetta” e personaggi versatili e in continua evoluzione. Proprio come una qualsiasi produzione più famosa ed importante, il che fa sperare di vedere approdare questo progetto non solo nei circuiti di DVD e streaming, ma anche in TV.
Sicuramente non è esente da difetti: il minutaggio delle puntate, di ben 50 minuti, poteva essere “sfoltito” di alcune scene che rallentano solo il ritmo della serie, e l’interpretazione recitativa di alcuni personaggi viene compensata da una trama sicuramente più convincente.

La sigla di apertura è ispirata a True Detective (ve ne accorgerete fin da subito), mentre il finale può essere perfettamente autoconclusivo, con un cerchio di violenza e vendetta che si chiude, ovviamente non a lieto fine; tuttavia, lascia anche alcuni quesiti in sospeso, il che può far pensare che sia nei progetti dei produttori mettere una seconda stagione in cantiere: il pubblico sarà d’accordo?

In America, Giappone, UK e Germania la prima stagione di The Reaping è già disponibile e sarà presto disponibile su Play Store, PS Store, Xbox Store e iTunes. Potrebbe anche approdare su Netflix, un gran bel colpo per una produzione indipendente tutta italiana.
The Reaping in Italia non ha ancora una data di uscita, ma se siete in cerca di anticipazioni e curiosi di conoscere il cast & crew, non perdete l’anteprima nazionale al Cartoomics di Milano, domani alle 15:15!

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