E se vi dicessi che potete leggere un fumetto con protagonista un James Bond armato di katane e che conosce le arti marziali?

Lo so, ultimamente su The Brain of Pop Culture, io e i miei colleghi, parliamo molto dei fumetti Valiant. Il motivo che si nasconde dietro l’attenzione rivolta ai prodotti di questo editore non è per mostrarci alternativi o snobbare i titoli di major come Marvel e DC, semplicemente le serie Valiant sono molto curate, fresche e di alto livello sotto diversi punti di vista. Questo universo ha bisogno di essere conosciuto da chi il mondo del fumetto lo ha solo scalfito o comunque a chi ci è avvezzo, ma non ha mai letto nulla di Valiant.

Tavola da Ninjak
Tavola da Ninjak

Il titolo dell’articolo parla chiaro, il volume sotto i riflettori è il primo dedicato a Ninjak, appena pubblicato da Star Comics. Il protagonista lo abbiamo già visto all’opera in Unity (abbiamo recensito il primo volume), ma di lui in realtà sappiamo ben poco. Ninjak è uno dei migliori assassini del mondo, un esperto di diverse arti marziali e di svariate armi letali, insomma, già solo la descrizione del protagonista dovrebbe spingervi a comprare il volume. Ma se ciò non bastasse, vi metto un’ulteriore pulce nell’orecchio: non solo Ninjak è un assassino, ma anche un agente segreto che lavora per il “noto” MI6. Immaginatevi quindi un James Bond, ma con le abilità di un ninja. Vi ho convinti eh?

Questo primo volume ci catapulta in una missione all’apparenza molto canonica, ma in realtà molto particolare: Neville Alcott, un agente del MI6, incarica Ninjak di occuparsi di Kanon, uno dei leader dell’Arsenale, gruppo di fabbricanti d’armi più pericolosi e potenti del mondo. Ciò che Colin King dovrà fare, questo il nome dell’alter ego del protagonista, sarà infiltrarsi nell’organizzazione come un uomo da affari per entrare in confidenza con Kanon, in modo tale da poterlo uccidere e sostituire senza destare troppi sospetti. Semplice direte, se non fosse che il nostro villain si serve di Roku, un’assassina molto pericolosa, una specie di Medusa degli Inumani che darà del filo da torcere a Ninjak.

La serie è scritta da Matt Kindt, ormai portabandiera di questo nuovo Valiant Universe, avvezzo alle storie di spionaggio. La narrazione salta da un periodo temporale all’altro, in particolar modo, alla trama del presente si affianca quella dell’infanzia di Colin King. Kindt si prende i giusti spazi per narrare non solo il punto di vista del protagonista, ma anche le backstory di Kanon e Roku, e ciò grazie a I File Perduti ovvero delle aggiunte alla fine di ogni capitolo dove vengono anche trattate le prime missioni di Colin.

Ninjak 2

Del comparto grafico non c’è troppo da dire, lo stile di Clay Mann si addice molto ai toni della serie e i combattimenti sono ben rappresentati, anche grazie ad un utilizzo della tavola che esula la classica gabbia che tutti conosciamo.

Ninjak 3

L’edizione di Star Comics è quella classica, un bel brossurato che però manca di alette (lo continuerò a ripetere sempre), purtroppo. C’è da dire però che questo volume in particolare è bello “cicciotto”: 176 pagine a soli 8,90, un prezzo più che ragionevole se confrontato anche con la qualità dell’edizione.

Ninjak 5

In conclusione Ninjak: l’Arsenale è un ottimo volume per chi vuole approcciarsi all’universo Valiant, ma non solo: spionaggio, ninja, tanta azione e una sottotrama che si evolverà maggiormente nei prossimi volumi, tra la missione alla ricerca dei sette dell’Arsenale e le origini di Colin King… insomma che volete di più?

Qui trovate anche la nostra recensione del primo volume di Divinity, di Faith e un approfondimento su Harbinger, altra serie edita da Valiant e Star Comics.