Square Enix lo scorso 10 Marzo ha rilasciato, per Playstation 4 e PC, il nuovo capitolo di NieR. Il primo atto di questa saga ha debuttato nel 2010 su Playstation 3 e Xbox 360, nato come spin-off di Drakengard (titolo uscito su Playstation 2). Andiamo adesso ad analizzare  un capitolo nuovo di zecca, denominato NieR: Automata.

Partiamo dal presupposto che questo videogioco è sotto (quasi) tutti i punti di vista una vera e propria opera d’arte, resa possibile grazie alla collaborazione tra Platinum Games, Square Enix e il buon Yoko Taro. Sin dall’inizio del gioco veniamo a conoscenza della nostra protagonista 2B, che sarà affiancata da 9S. Entrambi sono androidi che percorreranno un viaggio quasi infinito alla scoperta di se stessi, affrontando cose mai viste prima.

La trama di questo capitolo è ambientata secoli dopo il quinto finale di NieR, e abbiamo di fronte una terra devastata, invasa da una razza aliena che ha costruito biomacchine per annientare l’umanità. Se avete giocato il precedente capitolo, saprete benissimo che, appena finita la vostra prima run, sarete solo all’inizio. Questo titolo comprende infatti ben 26 finali, anche se alcuni di essi costituiscono semplicemente degli Easter egg ben apprezzati, ma che non servono a comprendere meglio la trama principale (per questa basterà completare i 5 finali principali A,B,C,D,E). Il gameplay è molto vario, potremo ovviamente personalizzare la nostra 2B, tramite un meccanismo di chip da inserire nella sua scheda madre, e che possono anche comprendere abilità passive ed attive. I chip vanno inseriti in specifici spazi, che potranno essere ampliati negli appositi negozi. Il battle system prende spunto dai vari Devil May Cry e Bayonetta, quindi abbiamo scontri molto adrenalinici e spettacolari, con attacchi pesanti e leggeri, ed un arsenale composto da lance, spade, spadoni e armi corpo corpo, chiaramente potenziabili. Un elemento distintivo del gameplay è il Pod, che orbita costantemente attorno a 2B, dotato di diverse funzioni. Tra queste c’è una potenza di fuoco rapida ed estremamente efficace, che potremo concatenare ad infinite combo. Avanzando nel gioco si potranno sbloccare nuove abilità, mosse aggiuntive e altre caratteristiche che rendono il titolo sempre più affascinante.

Dal punto di vista tecnico purtroppo il titolo non ci ha pienamente soddisfatto, infatti i 60 frame non li regge sempre bene, portando a continui cali di frame rate, anche in momenti critici. Lo stesso discorso vale per il comparto grafico, che tende più verso la old-gen, salvato però da una direzione artistica all’altezza. E’ doveroso parlare anche della stupenda colonna sonora, composta sempre da Keiichi Okabe, e con il supporto vocale di Emi Evans: grazie anche a temi musicali spesso epici, accompagnati da un coro, o da una singola voce, rendono la nostra esperienza unica.

In conclusione NieR: Automata è un titolo che consigliamo di giocare un pò a tutti. Il comparto tecnico non eccelle, ma l’insieme di colonna sonora, gameplay divertentissimo ed elegante, e una trama tutta da scoprire tramite i vari finali alternativi, rendono questo “nuovo” NieR imperdibile.

 

VOTO FINALE: 8.5