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Inception: le Serie TV inspirate al film di Christopher Nolan

Se c’è un film che ha trattato meglio di tutti il tema dei sogni, quello è sicuramente Inception di Christopher Nolan.

Il piano di Cobb e della sua squadra per entrare nella mente Fischer per innestargli un’idea è un macguffin. Il film parla di tutt’altro: il senso di colpa di Cobb, le sue paure e i suoi desideri. Il fascino di questa pellicola è tale che alcune serie televisive hanno preso in prestito i temi e la struttura del film di Nolan per costruirci spesso degli episodi introspettivi.

Fringe

In Fringe, il concetto di entrare nella mente delle altre persone è già presente nel pilot, ma LSD si ispira chiaramente a Inception. La coscienza del defunto William Bell è entrato nel corpo di Olivia. Walter, Peter e lo stesso William Bell decidono di entrare nella mente di Olivia affinché lei riprenda il controllo del proprio corpo, prima che sia troppo tardi. Anche qui se si muore nel subconscio, si ritorna nel mondo reale. Appena entrati nella mente di Olivia, Walter e Peter devono scappare da alcune proiezioni che vogliono ucciderli, e questo non può che farci rammentare quando Cobb e Arianna vengono attaccati dalle proiezioni guidate da Mal. È un episodio molto introspettivo perché nella propria mente Olivia sconfigge la sua più grande paura: il suo patrigno. Questo episodio viene ricordato soprattutto perché è stato girato con la tecnica mista: animazione e live action.

I Simpson

In E alla fine arriva mamma, Homer ha problemi di incontinenza notturna. Per scoprirne il motivo la famiglia Simpson decide di entrare nei sogni di Homer. È inutile dire che questo episodio dei Simpson è una parodia di Inception. C’è di tutto: i vari livelli del sogno, la scena di combattimento in assenza di gravità e perfino la trottola.
Il motivo dell’incontinenza è solo un macguffin. L’intero episodio si concentra sul rapporto tra Homer e la madre defunta.

Futurama

Inception deve essere il film preferito di Matt Groening, poiché nell’anno successivo viene mandato in onda Il gioco dei toni della serie Futurama. In questo episodio una misteriosa astronave si avvicina alla Terra, inviandole dei strani suoni che al prima impatto sono solo fastidiose, ma pian piano creano delle vibrazioni che potrebbero distruggere il pianeta. Nessuno sa cosa significhino quelle note, ma l’unico che sembra aver già sentito quei suoni è Fry. Quindi, il professor Farnsworth decide di far rivivere a Fry nella propria mente il 31 dicembre 1999, giorno in cui ha sentito quelle note e in cui è stato ibernato. A un certo punto anche gli altri della Planet Express decidono di seguire Fry nei suoi sogni e si ha così il sogno condiviso di Inception.
Anche qui l’origine delle note è solo un macguffin poiché Il gioco dei toni esplora il rapporto tra Fry e sua madre. A mio parere, uno degli episodi più commoventi di Futurama.

Black Mirror

Lo speciale natalizio di Black Mirror, Bianco Natale, è il miglior episodio di tutta la serie. Due uomini convivono da cinque anni in un rifugio di montagna, e per passare il tempo i due coinquilini incominciano a raccontare il motivo per cui li ha spinti a venire qui. Quindi, abbiamo in questo episodio tre storie, quattro se contiamo quella che fa da cornice. In realtà, il rifugio di montagna non esiste, è virtuale. Ci sono quindi temi cari a Inception: senso di colpa e il confine labile tra reale e virtuale. C’è perfino lo stesso concetto del tempo del film di Nolan: in questa casa virtuale sono passati cinque anni, mentre invece nel mondo reale sono passati solo novanta minuti, che è esattamente la durata di questo episodio.

Doctor Who

Una settimana dopo Bianco Natale, arriva un altro special natalizio, ma stavolta di Doctor Who. Ne L’ultimo Natale, il Dodicesimo Dottore e Clara si ritrovano in una base del polo nord per aiutare degli scienziati a combattere dei Granchi dei Sogni. Questi granchi fanno addormentare le persone e mentre fanno sognare alle loro vittime ciò che desiderano di più, risucchiano la loro linfa vitale. Non mancano nemmeno qui elementi ripresi da Inception: un sogno dentro a un altro sogno e anche qui c’è una specie di limbo. Anche questo si rivela un ottimo episodio introspettivo. L’inquadratura finale richiama il film del regista britannico: la trottola qui viene sostituita da un mandarino.

C'è un mandarino e sullo sfondo si vede il Tardis sfocato
Il mandarino è la trottola del Dottore

Sherlock

Moffat adora talmente Inception che, oltre a utilizzarlo per lo speciale natalizio di Doctor Who, lo utilizza anche nello speciale natalizio di Sherlock, La sposa abominevole. In questo episodio non c’è più lo Sherlock Holmes moderno della serie, ma lo Sherlock Holmes vittoriano. Questo Sherlock classico accetta il caso di una sposa che, dopo essere ritornata dalla morte, uccide il proprio marito. Anche qui il mondo dello Sherlock vittoriano è tutto un sogno del solito Sherlock che conosciamo. A essere precisi, tutto si svolge nel mind palace, il palazzo mentale del detective di Londra. In un certo senso, è un sogno lucido. Il motivo per cui l’investigatore di Londra ha deciso di entrare nella propria mente è per capire come mai Moriarty sia ancora vivo, ricollegandosi così al finale della terza stagione. Per uscire dal suo mind palace, anche Sherlock utilizza un calcio come quelli utilizzati da Cobb, deve morire nel proprio subconscio. Il finale è proprio da Inception. Lo Sherlock moderno ha sognato lo Sherlock classico oppure quello classico ha immaginato di vivere nell’era moderna?

The Flash

Nel quindicesimo episodio della prima stagione di The Flash, La trappola, il team Flash scopre che il loro mentore, Harrison Wells, è in realtà cattivo. Per capire come intrappolarlo, Cisco, tramite i sogni lucidi, rivive quel momento di un’altra linea temporale in cui scopriva la vera identità del dottor Wells e veniva ucciso dallo stesso scienziato. Prima di entrare nella propria mente, Cisco dice chiaramente: Già, a parte il fatto che nel sogno muoio. Se ci ricapito di nuovo, muoio anche nel mondo reale? Insomma, di che parliamo? È Inception o Dreamscape?
Chiaramente è Inception.

Legends of Tomorrow

Gli autori di The Flash utilizzano ancora il film di Nolan per un’altra loro serie, Legends of Tomorrow. Nella seconda stagione Rip Hunter, a causa del lavaggio del cervello fatto dalla Legione del Destino, è diventato cattivo. In Land of lost, le leggende decidono di entrare nella mente del loro vecchio leader per scoprire un’informazione importante che l’attuale Rip non direbbe mai a loro: l’ubicazione dell’ultimo componente della Lancia del destino. Nel subconscio del Time Master i nostri ritrovano anche il lato buono del loro ex-amico, imprigionato in una cella. Per arrivare al loro obiettivo, gli eroi devono superare le difese del subconscio di Rip qui rappresentate dai loro alter ego malvagi, come succedeva in Inception dove la squadra di Cobb per arrivare alla cassaforte doveva superare tutti gli uomini armati che erano le difese del subconscio di Fischer.  Inoltre, nel suo subconscio Rip Hunter incontra anche Gideon, l’intelligenza artificiale che controlla la Waverider, in forma umana, che ha il bellissimo volto di Amy Pemberton, la stessa attrice che dà la voce al computer in tutti gli episodi della serie. Non è la prima volta che un signore del tempo incontra la propria astronave in forma umana. Lo sa bene chi ha visto La moglie del dottore della serie Doctor Who. Tra l’altro, Arthur Darvill, l’interprete di Rip Hunter, compariva proprio in quell’episodio. E anche Land of lost si rivela un ottimo episodio, il migliore di questa seconda stagione.

Conclusioni

In conclusione, gli sceneggiatori televisivi rielaborano Inception in modo efficace per costruirci sopra degli ottimi episodi. Ciò che accomuna spesso questi episodi di diverse serie tv è che il protagonista usa i sogni per fuggire dalla realtà e per appagare il proprio desiderio più recondito.
In futuro il film di Nolan verrà ancora preso in prestito dalla televisione? Penso proprio di sì.
Forse un giorno potrebbe esserci anche un sequel.

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