Home » Intrattenimento » Musica » Placebo: i meravigliosi 20 anni di carriera

Placebo: i meravigliosi 20 anni di carriera

L’estate 2017 sarà piena di calura e  di fantastici concerti che, da giugno ad agosto, sollazzeranno le nostre orecchie e i nostri cuori da fan. In particolare, ieri i Placebo hanno annunciato che, oltre il concerto del 16 luglio 2017 che terranno al Festival Collision di Barolo, ci delizieranno con un’ulteriore tappa al Firenze Rocks il 23 giugno 2017.

I Placebo suoneranno, quindi, nella giornata d’apertura del festival fiorentino insieme agli Aerosmith e ai Deaf Havana. Le due date italiane fanno parte del tour mondiale che il gruppo ha inaugurato l’ottobre scorso in occasione dei 20 anni dall’uscita del loro primo disco.

Placebo

 

Correva, infatti, l’anno 1996 quando la band inglese esordì con l’album Placebo – pubblicato dalla Delabel – che non solo ha rappresentato l’inizio di una strabiliante carriera ma che rappresenta un unicum in quanto è l’unico album registrato dal gruppo con Robert Schultzberg – il batterista poi rimpiazzato da Steve Hewitt.

L’album ottenne un discreto successo, soprattutto grazie a pezzi che sono rimasti nella storia della band come Nancy Boy 36 Degrees che, come Brian Molko stesso ha dichiarato, i Placebo non suonano dal vivo da almeno una decade (motivo per cui, ha sottolineato con non poca ironia, i fan non dovrebbero farsi scappare le tappe di questo incredibile tour).

Placebo

La carriera nascente dei Placebo continua, nel 1998, con Without You I’m Nothing – nominato nel 2011 da NME il miglior album degli ultimi 15 anni –  che rappresenta per Molko&Co. un vero e proprio turning point: pezzi come Pure MorningYou Don’t Care About Us ed Every You Every Me – scelta come colonna sonora del film Cruel Intention – portano la band alle luci della ribalta e affermano Molko come icona indiscussa del glam rock.

Gli anni 2000 vengono inaugurati con Black Market Music, un album dal sound profondo sound alternative. E’ l’album di Special K – che i più ricorderanno come il pezzo portato al festival di Sanremo nel 2001 quando Brian Molko spaccò la chitarra, dilagando così il panico tra il vivo e giovane pubblico sanremese.

Placebo - Without you I'm nothing

Nel 2003 i Placebo danno vita al capolavoro dei capolavori – che, se non si capisce, è il mio album preferito – u Sleeping with Ghosts. Un album magnifico che ha segnato la storia di tutti gli adolescenti un po’ tristi grazie a pezzi del calibro di Protect Me From What I Want, The Bitter End e This Picture.

Nel 2006, i Placebo danno vita a Meds: il quinto album che vede anche la partecipazione di Micheal Stipe dei R.E.M. e che conquista il pubblico con  Because I Want You e Song To Say Goodbye. Tre anni dopo, nel 2009, esce Battle for the Sun che fa conquistare al gruppo il premio Best Alternative agli MTV Europe Misic Awards di Berlino.

Placebo - Sleeping with ghosts special edition double cd pack

E arriviamo così all’ultimo album dei Placebo, uscito nel 2013, Loud Like Love che ha ribadito, per l’ennesima volta, il sound unico e inimitabile del gruppo grazie a pezzi come l’omonimo Loud Like Love e Too Many Friends.

In sintesi, sono vent’anni di ottima musica, vent’anni di stili e sperimentazioni, vent’anni indescrivibili che solo un tour mondiale può degnamente celebrare. Vent’anni di puro Placebo.

Comments

comments

Previous post
Il negozio che vende la roba dei film di Wes Anderson
Next post
The Elder Scrolls Online: arriva la nuova espansione Morrowind!

No Comment

Leave a reply