La cosa più bella che mi è successa da quanto sto in questo sito, è data dai rapporti con la Star Comics. Adoro Star Comics, adoro Valiant, ed adoro Faith. Questa è la mia recensione: comprate Faith. No, ok, devo spendere qualche parolina in più forse.

Parliamo dunque di  Faith – Hollywood e la vigna

Anzi, andiamo prima a spiegare chi e cosa, per aiutare il lettore ad ambientarsi nell’universo Valiant. Andiamo quindi a vedere prima il team creativo di questo volume.

Nel team creativo troviamo Jody Houser, una scrittrice giovane e nuova, già vista sulla Marvel e su IDW. Ai disegni incontriamo Francis Portela e Marguerite Sauvage. Francis Portela è un disegnatore spagnolo che ha esordito nel 2001 sulla Dark Horse, disegnando le Star Wars Tales, passando per WildStorm, Image Comics e Marvel Comics, lasciando però il segno alla DC Comics, diventando famoso con JLA-Z e Gotham Knight, oltre a Green Lantern. Marguerite Sauvage invece è francese, ed ha una carriera impressionante, avendo lavorato praticamente ovunque.

Andiamo ora a parlare di Faith. Faith Herbert debutta nel ’92 su Harbinger per poi ricomparire nel reboot dell’universo narrativo Valiant nel 2012. Personaggio molto reale, dolce, incasinato e goffo, Faith è una blogger che scrive per un sito pop (non scrive qui da noi), combattendo il male nei panni di Zephyr. Sotto una luce positivista, Faith potrebbe ricordare per certi versi la natura di Superman, ovvero tanta potenza nelle mani di una persona semplicemente buona. Non che Superman sia un buono in generale, mi riferisco più all’icona del boy scout. Romantica e sognatrice, Faith rappresenta la bontà ed il cuore leggero. Non mi voglio dilungare troppo sul fatto che sia sovrappeso (o curvy, come va di moda definire adesso le persone obese), perché non lo trovo coraggioso, nel 2017 lo trovo normale, vista anche la percentuale di obesi negli Stati Uniti d’America. Certo, una supereroina curvy, obesa, sovrappeso – o grassa -, in carne, ci piace? Sì. Sono tutti canoni che vanno a toccare una sfera estetica che non sono la base per apprezzare o meno un fumetto, quando dietro si trova una sceneggiatura solida.

Prima di passare alla recensione vera e propria, mettiamo qui quanto detto da Dinesh Shamdasani, Chief Creative Officer della Valiant, per mostrare quanto la casa abbia fiducia in questo titolo:

Faith non è solo una supereroina della nostra epoca: in pochissimo tempo è diventata un vero e proprio fenomeno nella cultura pop. Finalmente il mondo si sta accorgendo di quello che noi di Valiant sappiamo da tanto: in un medium popolato di personaggi che spesso sembrano oscuri e cinici, Faith costituisce un raggio di speranza e ottimismo, il cui eco si espande ben oltre la semplice carta stampata. È davvero un’eroina nel pieno senso della parola e, nel profondo, rappresenta la parte migliore di ciò che i supereroi e i fumetti hanno da offrire al mondo.

Faith – Hollywood e la vigna.

La backstory di Faith è quasi coincidente con l’archetipo del supereroe americano: perde i genitori a causa di un incidente automobilistico e cresce con una figura materna, ovvero la nonna. Ma non viene punta da un ragno radioattivo, né si traveste da pipistrello, bensì passa le giornate a leggere fumetti e a guardare Gattaca o altre serie fantascientifiche, finché non scopre di essere una psiota, che consiste nel possedere poteri telecinetici davvero vasti, tanto da poter volare agilmente, mentre sostiene una sorta di campo di forza.

La storia inizia con la sparizione di altri psioti, con questa fantomatica vigna e con una serie di eventi al limite tra il ridicolo ed il pericoloso: gli incontri con il suo ex ragazzo, attualmente star di un reality show, tutto spezzato da intermezzi particolari in cui Faith sogna ad occhi aperti (le cosiddette pippe mentali).

Faith si presta ad essere un volume interessante, pieno di citazioni nerd, pieno di piccole battutine che strizzano l’occhio ad altri lavori importanti – ragni radioattivi – e come ogni personaggio ed ogni lavoro dell’universo Valiant, ci si ritrova in una dimensione reale e tangibile. Questo volume è pieno di riferimenti pop amati da ogni nerd o geek del pianeta, passando da Star Wars a Buffy, dall’Uomo Ragno agli X-Men.

Il modo di citare non diventa pesante, ed anche i paragoni non sono messi a caso. Ho già scritto sopra del suo modo di approcciarsi che potrebbe ricordare un Superman, stesso pensiero che va a toccare altri punti di vista della storia: Faith è considerata tra le psioti più potenti in circolazione e, al pari dell’azzurrone, anche lei lavora in un redazione giornalistica. Sono tutte piccole strizzatine d’occhio, che non rendono però il volume una parodia, anzi il volume ha una vita propria e tutte queste piccole citazioni rendono solo più piacevole tutta la lettura, più divertente, e sicuramente più fresca, riprendendo ormai i canoni che tutti quanti conosciamo, ma rendendoli più giovani, divertenti e leggeri.

Oltre a ciò, questo fantastico volume riesce a dimostrare senza troppo peso, la solita realtà negativa di noi gggiovani, che invece di guardare i cantieri, di parlare con la gente a caso in piazza o di giocare a palla, preferiamo andare a leggere i blog, non pensando all’indifferenza con la quale i blogger scrivono articoli – io no, ho amato questo volume – ed amando ogni singola notizia trash, fanno click più sul personaggio del reality che mostra quel cm di pelle in più, invece che sulle notizie vere. Tutto questo viene mostrato dal rapporto di Faith con l’ex ragazzo, che decide di lasciare la carriera da eroe dopo aver salvato il mondo, e fare il personaggio televisivo, disgustando Faith, che al tempo stesso cerca notizie in maniera assidua.

Faith è indubbiamente un volume particolare. Particolare perché con la sua leggerezza ci aiuta a pensare al fumetto in maniera più trasversale e seria, non come se fosse stato scritto da un Morrison o un Gaiman, ma comunque ci ritroviamo tra le mani un prodotto fresco e genuino, che in maniera leggera e divertente, si presenta come ottimo volume d’intrattenimento, e perché no, di riflessione sui canoni fumettistici e sulla società.

 

Sicuramente consigliato, ecco a voi il link per poterlo acquistare.