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Guida al Gunpla Building – Episodio 1: Montaggio a secco

I Gunpla sono un sottogruppo molto popolare, soprattutto in Giappone, del modellismo militare. Gli appassionati del genere costruiscono, con l’ausilio di colle e vernici, modelli in scala di mezzi da combattimento realmente esistenti. Attraverso varie tecniche, è possibile rendere queste riproduzioni in plastica estremamente realistici e impressionanti.

Con il tempo, i Gunpla si sono differenziati sempre più dal modellismo militare, ad esempio, possiamo trovare vari mecha della serie Mobile Suit Gundam, un anime molto amato in Sol Levante; inoltre, le nuove tecniche sviluppate permettono oggigiorno di avere tra le mani un model kit (modellino in scala) articolato che non necessita né di colla né di pitture.

Esistono model kit di vario genere. Di solito, i migliori con cui cominciare sono quelli di tipo High Grade (HG, HGUC, HGBF, HGIBO ecc.). Sono in scala 1/144 (144 volte più piccoli dell’originale) e sono alti circa 13 cm. Sono molto semplici da montare e solitamente ben articolati, oltre a essere relativamente economici. Quasi ogni Mobile Suit esistente ha almeno un High Grade.
Sempre in scala 1/144, abbiamo inoltre i Real Grade (RG). La loro caratteristica è quella di essere ben più complessi di un HG, sia a livello strutturale che estetico.
La linea più apprezzata è però quella dei Master Grade (MG), in scala 1/100, alti circa 18 cm. Essendo più grandi degli 1/144, riescono a conciliare meglio complessità e solidità, e offrono una vasta gamma di modelli.
Come linea complementare ai MG abbiamo anche i Reborn One-Hundred (RE/100), una linea abbastanza recente della Bandai, con la peculiarità di unire tutte le caratteristiche dei modelli precedenti. Essi sono sostanzialmente degli HG 1/100 con i dettagli dei MG, il costo di un RG e una bassa mobilità. Questa linea riprende molti design popolari che non vengono prodotti in formato MG.
Esistono poi i Perfect Grade (PG), enormi modelli in scala 1/60, più alti di 20 cm, che presentano numerosissimi dettagli meccanici sull’inner frame (scheletro interno). Sono tra i più costosi, ma sono i meglio ingegnerizzati.
Abbiamo infine i Mega-Size, modelli mastodontici in scala 1/48. Sono complessi quanto un HG e hanno delle articolazioni molto basilari, ma compensano con la stazza e un numero impressionante di dettagli. Fra tutte le scale è possibile trovare anche vari tipi di No-Grade (NG), così chiamati perché sulla scatola non riportano alcun Grade.

Sono numerosi e vari i modi per approcciarsi a questo hobby. Molti preferiscono il cosiddetto “montaggio a secco”, ovvero montare il modello, usare gli adesivi forniti e al limite ricalcare le linee di pannello. I modellisti un po’ più esperti preferiscono, invece, ricorrere a vari strumenti, come colle speciali, vernici o carte vetrate. Ovviamente, questi ultimi impiegano più tempo a completare un singolo modello (i professionisti possono anche impiegare mesi), ma il risultato lascia spesso a bocca aperta.

In questa guida monteremo l’HGUC Hyaku-Shiki Revive e avrete l’opportunità di farvi un’idea su come montare e dipingere un Gunpla.

Questa guida non è assolutamente il modo migliore per approcciarsi all’hobby, né una sorta di legge da seguire. Bensì, è un modo come un altro di fare le cose. I lettori sono liberi di adottare qualche tecnica presentata in questa rubrica o di consigliarne di nuove tra i commenti. Il bello dei Gunpla, del modellismo e della vita in generale è proprio il crescere e imparare insieme agli altri.

 

Avete fatto tutto? Allora andate direttamente all’episodio 2: come rimuovere le seam lines.


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