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Lost: Il produttore della serie NON parla di un possibile revival

Lost viene considerata una di quelle creazioni dell’uomo più apprezzate, uno dei telefilm più amati ed odiati al mondo, perennemente al centro di discussioni inerenti il finale, rivoluzionando forse il concetto di telefilm negli anni 2000. Solo i Soprano sono riusciti in questo intento, ovvero nel creare un finale controverso e discusso. Ma non voglio parlare di questo.

Qualche sito che basa la propria linea di utenza su clickbait, sull’inganno verso gli utenti (e sfruttamento di ghostwriter che scrivono notizie a nome del proprietario) ha usato un titolo ingannatore: Il produttore della serie parla di un possibile Revival. Prendo un titolo a caso di uno dei 5 siti che danno questa notizia.

Ebbene, non è assolutamente così, vediamo cosa ha detto Damon Lindelof, il produttore esecutivo e sceneggiatore di Lost:
“Credo che sia una sorta di tradimento tornare indietro e mostrare una nuova storia, che magari abbiamo ideato solo ora, sopratutto perché ci siamo presi del tempo.” questa prima affermazione lascia il tempo che trova “Quei personaggi non sono solo morti, vi abbiamo fatto vedere anche le loro esperienze dopo la morte. Ogni altro punto di vista mostrerebbe dei nuovi personaggi” – nuovi inteso come nuovo punto di vista.

Le parole sono quasi criptiche, sembra più un flusso di coscienza che neanche Joyce sotto cocaina, ma sicuramente non vanno a confessare l’idea di un reboot, un revival o un ritorno, ma non sono neanche chiarissime, giusto? Perché mancano dei pezzi che leggerete tra poco.

Ma comunque, quello che ha detto o non ha detto in questa sede cambia poco, l’importante è dirvi che NON ha mai parlato di un revival possibile di Lost.

Ma come mai questa cosa?
L’affermazione riguardo un ritorno di Lost nasce nel 2010, in cui JJ Abrams afferma che gli piacerebbe ritornarci. Punto, è una frase da leggere tipo contentino.
Nel 2014 si espone Carlton Cuse: “Il ritorno dei sopravvissuto del volo Oceanic Airlines 815 è inevitabile. La Disney possiede i diritti. Do per scontato che qualcuno prima o poi si farà avanti, possibilmente ispirato dalla nostra storia, o dalla nostra versione della storia, e vorrà raccontare la sua”

Ritorniamo a Lindelof, che finalmente si può spiegare alla meglio. Secondo lui, la serie tornerà presto in tv, ed il remoto sarà seguito da un nuovo team creativo, con una storia interpretata da nuovi attori. Ha fatto anche il nome di Stephen King, confessando che King ha portato uno script molto interessante, con l’intenzione di sviluppare almeno tredici episodi.
Tutto molto interessante, ma questa dichiarazione è del 2015, e non abbiamo visto nulla.

Veniamo al 2017: il produttore esecutivo dichiara:
“In futuro sono convinto che qualcuno vorrà realizzare qualcosa ambientato nel mondo di Lost, a me sta bene. Ci sono tantissimo giovani scrittori in giro, magari un giorno Damien Chapelle ne farà un musical, chi lo sa! Liberissimo di farlo!”

Malcom D. Kelley invece risponde ad un tweet inerente la domanda su un ritorno di Lost:

“Per me è un classico ormai – riferendosi alla domanda – non mi ispira l’idea di un remake – confutando quanto detto due anni prima da Lindelof- ma forse più un film”

Quindi ecco la verità: Sono le solite voci di condominio, nessuno ha detto nulla, e sono anni che si vocifera di un ritorno di Lost. Anzi, questo articolo potrebbe esser pubblicato ogni sei mesi.

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