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Oceania (2016) – Recensione

Da Ron Clements e John Musker, artefici di alcuni fra i grandi capolavori della “golden age” Disney degli anni ’90 (Hercules, La Sirenetta, Aladdin), arriva Oceania, una nuova e visionaria pellicola tutta da vivere. Ben 103 minuti di spettacolo e meraviglia attendono adulti e piccini al cinema, ma adesso andiamo ad analizzare nel dettaglio la pellicola.

Vaiana, l’anti-principessa per eccellenza

Vaiana, la nostra protagonista, è la figlia di un capo tribù di un’isola della Polinesia. Fin da piccola ha sempre sentito fortissimo, il richiamo del mare, verso un’impresa ben più grande del “restare a casa a fare la principessa”. Abbiamo infatti a che fare in Oceania con una delle eroine femminili più forti e determinate mai realizzate. Vaiana è l’anti-principessa Disney per eccellenza, è una ragazza che si impegna per il proprio popolo, decisa a fare la differenza, ma soprattutto è una donna che sente come limitante la piccola realtà della sua isola. La situazione però è destinata a cambiare radicalmente: un periodo di magra imperversa sul popolo della nostra eroina, i raccolti sono miseri e tutto il pesce a disposizione è stato pescato. Ed ecco che Vaiana è dunque più che mai motivata a seguire quell’antico richiamo del mare, di cui poc’anzi parlavamo, per salvare la sua gente da morte certa, ma soprattutto per scoprire se stessa. Il tema del viaggio interiore alla ricerca della propria identità  è infatti centrale nell’opera di Clements e Musker. Vaiana non vuole deludere il suo popolo ma, prima di ogni altra cosa, non vuole rinunciare alla personale realizzazione, alla propria felicità. In questo suo desiderio però ella trova come ostacolo la disapprovazione del padre, il quale ha già tentato in precedenza, ma senza successo, di solcare i mari alla ricerca di nuovi orizzonti. Per fortuna, alla burbera figura paterna si contrappone quella di Nonna Tala (doppiata da un’ottima Angela Finocchiaro), una donna a dir poco eccentrica ma pervasa da una grande spiritualità e profondità, che inciterà Vaiana a prendere il largo per realizzare le proprie aspirazioni.

Maui, un semidio a dir poco irresistibile!

La protagonista troverà, inoltre, man forte nel semidio Maui, doppiato nella versione originale da uno splendido Dwayne Johnson, in grado di portare nella pellicola una ventata di forza ed energia, proprio come ci si aspettava da “The Rock”! Maui sarà infatti in grado di dare vita a gag estremamente divertenti, alcune delle quali appositamente create per prendere in giro i luoghi comuni creati dalla stessa Disney, riuscendo a trascinare lo spettatore come farebbe il miglior Genio della lampada di Aladdin. Il semidio non è affatto interessato a perseguire il nobile scopo di Vaiana ma, suo malgrado, sarà costretto ad aiutarla, anche perchè trascinato dalla forza d’animo e dal coraggio della ragazza.

Oceania: uno spettacolo tribale per occhi e orecchie

Abbiamo fino ad ora parlato un pò del plot e dei protagonisti della pellicola, evidenziando dunque come essa rispetti fedelmente i canoni ormai consolidati dei migliori Classici Disney, ma dov’è quel qualcosa in più che potrebbe spingerci a vedere questo film? La risposta è molto semplice: Oceania è una commedia musicale stilisticamente perfetta, una gioia per occhi e orecchie, un piacere continuo per il palato di ogni appassionato del film d’animazione d’autore. Le musiche tribali di sottofondo, potenti ed evocative, riescono a scuotere nel profondo l’animo dello spettatore, trascinandolo in un viaggio di tradizioni per noi molto lontane ma, grazie all’abilità degli autori, allo stesso tempo tanto vicine. Tutto ciò viene accompagnato dal fatto che, visivamente parlando, la Disney riesce ancora una volta a superarsi, lasciando l’osservatore con gli occhi sgranati, la pelle d’oca e una nota d’incredulità per lo spettacolo meraviglioso a cui si assiste. Un tripudio di colori che si mescolano alla già intrinseca bellezza della natura, riescono a donarci, con la tempistica giusta, momenti di gioia e tristezza, in totale sintonia con l’animo dei protagonisti.

Commento finale

Oceania è una meravigliosa danza tribale, il cui richiamo irresistibile non potrà far altro che catapultarci in un mondo variopinto di suoni ed emozioni, ma soprattutto una realtà fatta di personaggi carismatici e indimenticabili. Sicuramente Disney stavolta ha dovuto gestire meno personaggi e un plot più leggero rispetto al precedente Zootropolis, ma l’energia esplosiva di Vaiana e Maui non potrà fallire nel conquistare il cuore di ogni spettatore. Disney riesce dunque, ancora una volta, a regalarci un indimenticabile canto di Natale. Dopo Tiana, Mulan e Pocahontas, è il turno di Vaiana di mostrare quanto le donne possano essere ben più forti degli uomini. E poi c’è anche il pollo Hei Hei che vi farà morire dalle risate!

VOTO: 7,5

 

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