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Explorer – La recensione di Steep

Di solito durante la fase di produzione da parte di Ubisoft si trovano sempre degli intoppi lungo il percorso, ma la regola non vale per Steep, il videogioco di simulazione di sport estremi che si è rilevato uno dei progetti più ambiziosi del 2016, riuscendo a confezionare il prodotto in tempo per le festività natalizie, e considerato che il gioco è interamente ambientato nelle Alpi con tonnellate di neve, il titolo è l’ideale per questi giorni invernali.

Ubisoft mostra i muscoli, senza paura di rischiare, inserendo quattro discipline sportive in Steep.

Un caldo inverno

Il titolo è un open world ambientato in una mappa gigantesca, che rappresenta una trasposizione della catena alpina situata tra Italia, Svizzera, Francia e Austria. Una volta entrati nel gioco e collegati ai server Ubisoft, troveremo un tutorial che ci spiegherà tutti i meccanismi del gameplay, in modo da avere le nozioni di base prima di inoltrarci all’interno delle piste sciistiche. Il tutorial ci dà la possibilità di prendere dimestichezza con le quattro discipline: snowboard, sci, parapendio e la tuta alare per lo Wisbase, attraverso un menù a ghiera dove è possibile cambiarli in modo esaustivo e in qualsiasi momento, ma dove è anche possibile decidere se proseguire a piedi, ammesso che la neve lo consenta.

Explorer

Considerando la natura del titolo, la componente esplorativa risulta molto importante, facendo sì che lo scovare nuovi luoghi sia uno dei principali scopi,  i quali ci permetteranno di accedere a delle specifiche sfide. Il giocatore potrà immergersi nelle storie delle vette delle quattro montagne, ognuna con una propria personalità, raccontando la propria storia e mantenendo la filosofia che lega l’uomo alla natura.

I punti di interesse cominciano ad accendersi nella mappa con una frequenza inesorabile, tanto che già dopo poche ore essa sarà zeppa di attività da svolgere. Lo scopo principale è quello di completare le 100 sfide, ma anche di sfondare i record personali confrontandoli con quelli della community. Infine, durante le prestazioni è possibile creare delle sfide personalizzate da inserire nella componente multiplayer, una caratteristica che delinea al meglio il carattere di Steep. Durante le sfide possiamo imbatterci in maniera evidente in altri player che potremo coinvolgere in qualsiasi momento.

Bianco come la neve

Il vero protagonista di Steep è la gigantesca mappa, richiamabile in qualsiasi momento dal giocatore e che mostra in tempo reale tutte le sfide e i luoghi scoperti. Alcune sfide riguarderanno il riprendere alcuni sportivi, i quali spiegheranno il loro legame con lo sport estremo e con la filosofia che li circonda, mostrando la potenza filosofica del gioco. Il titolo non presenta quattro minigiochi in uno, ma la diversità delle discipline contribuisce a rendere l’esperienza variegata anche se e a tratti disorientante. Infine, il giocatore potrà personalizzare come meglio crede il proprio personaggio, con una quantità di indumenti e costumi, pagabili sia con valuta interna che con soldi reali, i quali renderanno unico il proprio alter-ego.

Non tutto è perfetto

Il gioco si presenta bene, infatti la componente chiave di Steep risiede nei quattro sport utilizzabili, i quali però non risultano tutti perfettamente riusciti. Lo snowboard e lo sci sono da lodare, rappresentati da una larga percentuale di sfide con l’esecuzione di alcuni trick (quando la sfida lo richiede) per incrementare il proprio punteggio. Lo wisbase diventa esaltante, tanto da diventare la coprotagonista di una serie di eventi del tutto assimilabili a corse sfrenate lungo passaggi da brivido, attraversando zone circolari che rappresentano i checkpoint del percorso, dove saltarne uno porterà all’annullamento della gara. Il meno riuscito risulta essere lo sport del parapendio e le gare ad esso associate,il quale si dimostra piuttosto noioso e frustrante se non si eseguono con precisione le manovre per mantenere la giusta rotta. Steep è un prodotto per veri appassionati, ma necessita di una costante connessione per rimanere in partita,  considerato che non c’è modo di far partire il gioco senza un collegamento ai server Ubisoft, caratteristica che potrebbe risultare un problema per alcuni giocatori. Infine, l’assenza di un vero scopo e  di una modalità storia lasciano un po’ l’amaro in bocca.

Si migliora sempre di più

Steep presenta una componente grafica che riporta a quelli che dovrebbero essere gli standard di una vera produzione moderna. La risposta al tocco della neve e lo scenario, con passaggi sempre diversi che contemplano ghiacciai, villaggi, skate park e bellissimi scorci, anche se l’elemento più clamoroso è l’assenza totale di caricamenti; infatti l’intero gioco è in grado di rimanere in memoria senza pause, escluse quelle istantanee che si verificano tra le gare e la consultazione della mappa, con una colonna sonora animata dagli eventi che si susseguono durante la gare, interruzioni e K.O. del personaggio. Un set composto da Freestyler di Bomfunk, un pezzo che ci riporta agli inizi anni 2000.

Pareri finali

“Steep si presenta come un esperimento coraggioso, ma che rappresenta una ventata di aria fresca, in tutti i sensi. Divertente, spettacolare, filosofico e a suo modo innovativo, riesce a far impallidire i suoi predecessori, come la serie SSX, con formule moderne, legate alla community online e a una struttura open world. Il parapendio e l’assenza di una vera modalità storia rimangono il vero tallone di Achille, uniti ad una fisica fin troppo precisa.”

Voto: 8,5

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