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Cinema vs Videogames: chi la spunterà?

A partire dagli anni ’90 fino ai giorni nostri, abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione videoludica. Capolavori intramontabili per console sono stati concepiti, soprattutto in casa Sony con l’avvento della Playstation, e spesso nell’ascesa di titoli tanto maestosi sono emerse anche opere cinematografiche ispirate ad essi. Le pellicole ispirate ai videogames, pensando soltanto a Super Mario Bros (1993), Street Fighter e Mortal Kombat (1994, 1995), si sono diffuse a macchia d’olio, fino a portare, all’inizio degli anni 2000, a delle produzioni più importanti che han dato il via ad un vero e proprio “franchising cinematografico”, vedi Tomb Raider con Angelina Jolie protagonista e la più tristemente nota saga di Resident Evil.

I nostri incubi sono diventati realtà grazie al lancio nelle sale dei due film ispirati alla celebre saga di Silent Hill, ed è in arrivo  una pellicola basata su di uno dei titoli più acclamati di casa Ubisoft, Assassin’s Creed, con protagonista niente di meno che Michael Fassbender, mica un Signor Nessuno! Un esempio recente di come poi il videogioco tenta di elevarsi a mostro sacro grazie all’aiuto della cinematografia, ci è dato da Final Fantasy XV, il quale è stato affiancato al suo rilascio dal film Kingsglaive. Abbiamo dunque a disposizione una vasta gamma di esempi in cui il mondo videoludico si aiuta col cinema e viceversa. Cosa accade però se il videogioco eguaglia ma soprattutto supera il mondo del cinema? E’ possibile una cosa del genere? E’ già successo? La risposta è: decisamente si! Sceneggiature estremamente valide si sono susseguite nel corso degli anni, storie da far invidia ai migliori prodotti Hollywoodiani. Questo fatto però è evidente e innegabile soprattutto per due saghe videoludiche che rimarranno per sempre, indelebili, nell’anima di ogni giocatore: una più “vintage”, e stiamo parlando di Metal Gear Solid di Hideo Kojima (non di Konami, ricordiamolo!), l’altra è un capolavoro targato Naughty Dog, il più recente Uncharted. Per motivi diversi non abbiamo potuto fare a meno di innamorarci dei protagonisti e delle vicende vissute da Solid Snake e Nathan Drake.

In particolare, Metal Gear Solid ci ha colpiti per la trama incredibilmente intricata, fatta di intrighi internazionali, guerra, amore, ma soprattutto persone, ognuna con le proprie forze e debolezze, che si scontrano in modo violento, uno scontro di idee oltre che fisico, dando vita ad alcune fra le scene e dialoghi più memorabili della vita di un videogiocatore (e non). Senza contare che attualmente, il maestro Hideo Kojima è impegnato in un nuovo progetto, Death Stranding, che vede la collaborazione di volti celebri del cinema moderno fra cui Norman Reedus (Daryl Dixon di The Walking Dead), Mads Mikkelsen (Hannibal Lecter e il più recente Rogue One) e il colosso Guillermo del Toro (Il Labirinto del Fauno, Pacific Rim, Hellboy, Crimson Peak). Per quanto riguarda invece Uncharted, la saga in questione è considerata dai più come un qualcosa di irraggiungibile da qualunque altro titolo, la perfezione fatta videogioco, con un unico difetto: prima o poi si arriva ai titoli di coda. Ispirato palesemente alle gesta di Indiana Jones e, diciamolo, figlio prodigio di Tomb Raider, Uncharted spazza via qualsiasi rivale grazie ad un plot fra i più emozionanti ed avventurosi mai scritti, grafica da urlo, giocabilità eccelsa e personaggi che è impossibile non amare. Il quarto capitolo in particolare, rilasciato per Playstation 4, è riuscito a stabilire una nuova vetta qualitativa, che tutte le case di sviluppo sono invitate ad eguagliare, ma soprattutto a superare. Non fraintendetemi, esistono capolavori, soprattutto del passato, che dal punto di vista prettamente videoludico sono sicuramente riusciti a fare di meglio, ma in quanto allo strizzare l’occhio al mondo del cinema e addirittura insegnare qualcosa a quest’ultimo, è tutta un’altra storia.

La domanda dunque che ci poniamo è: sarà possibile per i titoli “new generation” fare meglio dei ragazzi di Naughty Dog? Ci auguriamo vivamente di si, perchè ne andrebbe a giovamento non solo di tutti i videogiocatori, ma anche e soprattutto della Pop Cultura (a noi di The Brain tanto cara) in generale. Ormai il mondo del cinema e quello dei videogames sono legati in modo indissolubile: il cinema che imita il videogioco nelle scelte stilistiche e non solo, e il videogioco che, nel suo tentativo di rendere l’esperienza sempre più reale, adotta toni cinematografici.  Noi fan di tutto il mondo non possiamo che godere del confronto fra questi due mondi, tanto opposti quanto simili, attingere da questa illimitata fucina di idee e  bere dal calice il nettare più nerd che ci sia: l’immaginazione.

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