Fake Cover del Gioco
Fake Cover del Gioco

Premessa:
In questi anni di Resident Evil si è parlato molto, in parte per il cambiamento di stile da Survival a Shooter, in parte per l’uscita del quarto capitolo, che ha letteralmente spaccato la fanbase; chi ha richiamato la “Old School” il vecchio stile votato alla sopravvivenza e alla fuga dai nemici, chi ha esaltato le immense potenzialità del nuovo stile di gioco, che costringeva ad affrontare schiere di pazzi assassini e mostri sempre più orripilanti e caparbi.

Aldilà delle differenti opinioni, c’è stata più volte la volontà di un “ritorno alle origini” da parte di CAPCOM e recentemente un gruppo di fan è riuscito a recuperare il codice originale Resident Evil 1.5 -versione preliminare di Resident Evil 2– messo in vendita su eBay ad anni di distanza dalla release del titolo.

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La storia di questo titolo fu piuttosto travagliata: subito dopo l’uscita del primo Resident Evil, CAPCOM diede annuncio di un seguito, seguito messo in cantiere nel biennio 1996/’97.

Il team di sviluppo era capitanato dal produttore e regista del primo gioco, Shinji Mikami (ideatore dei titoli
Devil May Cry Dino Crisis).

Il gioco sarebbe dovuto uscire il mese di Marzo del 1997, ma Capcom decise al 70% dello sviluppo di ricominciare da zero… il risultato fu l’acclamato best seller per Playstation One che tutti conosciamo.

Trama:

La trama di questo titolo non differiva molto dall’originale: dopo gli esperimenti del T-Virus nella villa sulle montagne Arklay, in poco tempo la vicina cittadina di Raccoon City viene infettata da un ceppo più potente dell’agente virale; il cosiddetto G-Virus.

In pochi giorni si scatena l’inferno, le forze di polizia vengono annientate dall’armata di zombie, e comincia la fuga degli sventurati protagonisti.

Gameplay:

Potremmo scegliere fra 2 personaggi, uno maschile ed uno femminile, come da tradizione di questa saga: uno è il cadetto dell’RPD Leon S. Kennedy, l’altra la campionessa di motocross Elza Walker.

Menù selezione personaggio
Menù selezione personaggio

Come nel primo episodio la differenza di scelta del personaggio ricadrà sul gameplay: il personaggio maschile sarà in grado di sopportare più danni, il personaggio femminile di meno, mentre il primo sarà più affannato nello schivare i nemici per via dellla propria corporatura, la seconda sarà più agile nei movimenti… e via discorrendo.

Per chi non conoscesse Resident Evil 2 va precisato che in questo “capitolo” non solo la trama è molto simile al gioco originale, ma anche alcuni ambienti sono stati usati nella versione definitiva.
Si ha anche la sensazione che in origine le locazioni fossero più grandi -il laboratorio, ad esempio è enorme rispetto alla versione finale- e gli enigmi fossero più elaborati.
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La stazione di polizia dove comincerete il gioco e dove si svolgeranno le avventure dei due protagonisti è però molto diversa da quella gotica vista in Resident Evil 2, più moderna, con saracinesche elettriche che potremmo all’occorrenza usare per ritagliarci vie di fuga dagli avversari affamati di carne umana, ascensori, stanze con diorami con cui dovremo interagire per risolvere enigmi, addirittura ventilatori con pale rotanti che svetteranno sopra le nostre teste in inquadrature mozzafiato.
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La varietà di situazioni è molta, ed il livello di interattività con gli scenari è da lodare se si pensa ad un gioco realizzato nel 1997, ma c’è un problema…

Il codice è incompleto. L’atmosfera rimane intatta -i fondali sono tetri e fissi, con chiaroscuri molto marcati ed una piattezza dell’immagine che risalta di più la loro natura orrofica, le musiche trasudano atmosfera raggelante nella loro semplicità, ed i lamenti delle miriadi di zombie fa sentire il giocatore in una situazione di angoscia crescente.

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Fondale Pre-Disegnato

La giocabilità non è mai stato il punto forte della serie, anche se contribuiva in modo esponenziale allo smarrimento del giocatore, come il problema di muoversi in spazi angusti ricolmi di zombie… a parte questo c’è da dire che se la distribuzione di questo progetto Indie è datata da più anni e le patch ne hanno corretto molti errori, risulta ancora un titolo affetto da freeze continui, compenetrazioni poligonali, possibilità di salvataggio inesistenti, e stanze inesplorabili o mancanti. Alla prova dei fatti non è ancora un titolo giocabile.

Gameplay:

Non esiste una versione ufficiale di questo gioco, in quanto mai messa in vendita, ma pubblicata su internet senza fini di lucro, è un gioco che va giocato con emulatore PSX su PC.

Ma credetemi se vi dico che titoli horror che tanto puntano sull’atmosfera come questo, sono proprio quel che ci vuole per spezzare il tran tran di Quick Time Event, azione frenetica e spara-spara

Bando ai virtuosismi grafici, questo è RESIDENT EVIL

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