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One Piece Gold – Recensione in anteprima

Sembra che il successo ottenuto negli anni, del manga/anime noto come One Piece non voglia fermarsi e l’ultimo film, One Piece Gold, ne è la prova.

Il tredicesimo film della serie al box office giapponese spaccò il botteghino con incassi di oltre i 5 miliardi di yen, superando il suo predecessore One Piece Z uscito nel 2012.

One Piece Gold è stato proiettato in anteprima nel cinema Astra in occasione della 50° edizione del Lucca Comics & Games, in attesa della sua distribuzione nelle sale cinematografiche italiane che avverrà il prossimo 24 novembre, grazie alla perizia di Koch Media.

Trama:

Nel Nuovo Mondo esiste una nave dalle proporzioni gigantesche costruita come una città di nome Grand Tesoro. Tale nave è considerata un paese indipendente in grado di autogovernarsi senza l’intervento del Governo Mondiale. Nemmeno la Marina ha l’autorizzazione a penetrare nella nave. Il signore di Grantesoro è Gild Tesoro che ha reso tale nave un enorme villaggio vacanze per le persone ricche. La Ciurma di Cappello di Paglia arriva a Grantesoro dove da li in poi Gild Tesoro attua il suo piano di rovesciare l’ordine del nuovo mondo.

Gild Tesoro

Come antagonista di questa pellicola troviamo il signore di questa città Gild Tesoro, una figura benestante ed autoritaria che afferma di possedere un quarto del denaro mondiale. Come ci riesce? Grazie ad un abilità acquisita dal frutto del diavolo Gold Gold, Tesoro riesce a manipolare qualsiasi persona che si presenta al suo cospetto.

One Piece Gold ha una storia che tratta una tematica importante, ovvero la corruzione dei Governi. Infatti, all’interno della pellicola, notiamo come l’intero Governo è altamente corrotto e chiude un occhio a qualsiasi malefatta all’interno della città galleggiante.

La città di Gran Tesoro è così grande da poter diventare uno stato indipendente, ed è modellata sulle basi della città di Las Vegas, a tal punto da riprenderne tutte le sfaccettature.

La città è lussuosamente smaccata, ricca di casinò e denaro da sperperare.

One Piece Gold si prospetta un dei migliori film della saga, per come sono state trattate le tematiche e con una gestione svolta in maniera maniacale. I produttori sono riusciti a condensare e miscelare, in 120′ minuti, numerosi combattimenti e battute che faranno si che le milze degli spettatori saltino via.

“One Piece Gold è un capolavoro dell’animazione, divertendo e trattando, al contempo, argomenti riflessivi”

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Come in ogni film di One Piece, non mancheranno le classiche sfide dei nostri protagonisti, come Rufy contro Rob Lucci, Zoro contro Kaku, Sanj contro Jabura e così via.

Ogni appassionato della serie non deve assolutamente perdersi questo film, all’interno del quale troverà una gran serie di citazioni e una rivelazione importante sul passato di Nami, che fino ad ora non era mai stata mostrata.

Al termine del film, i doppiatori italiani dell’anime, Emanuela Pacotto (Nami) e Renato Novara (Rufy), confermano che il film non subirà censure e per la prima volta in assoluto, il personaggio di Rubber verrà chiamato con il suo nome originale del manga, Rufy.

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