Cosa è stato per me Lucca Comics and Games 2016? Mi è stato chiesto di rispondere a questa domanda tramite il seguente articolo e sinceramente mi è difficile spiegarlo.  Questo è stato il mio quarto anno a Lucca, ma il primo da accreditato stampa dalla fiera, il che mi ha dato modo di vedere la fiera da una prospettiva abbastanza diversa.

Per me Lucca è sempre significato una cosa: ammazzarsi di file per avere sketch e firme, ma quest’anno ho dovuto distribuire e spendere il mio tempo in modo da poter partecipare ad incontri e conferenza da riportare tramite articoli per il blog.

 

Iniziamo dicendo che sono stato a Lucca da venerdì 28 a domenica 30, il che vuol dire che sono stato presente nei giorni con più gente, il che (di solito) rende la fiera invivibile. Devo dire, però, che quest’anno la fiera è stata organizzata meglio tra controlli da parte delle forze armate e programmazione serrata delle corse dei treni al ritorno dalla fiera verso le varie località limitrofe.

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Ma se l’organizzazione comunale (o quanto meno provinciale) è stata lodevole, quella che lascia sempre a desiderare è l’organizzazione degli stand e quindi degli editori. Non vi parlerò di Lion e la questione Frank Miller, la sapete tutti. Quello che però mi ha veramente deluso è stata l’organizzazione Bao per ottenere gli sketch dei loro ospiti di punta di quest’anno: Dustin Nguyen e Skottie Young. Avendo lo stand al centro del padiglione di Piazza Napoleone, molta gente si ammassava per prendere parte alle varie file, ma non solo. Tutta l‘organizzazione delle file è stata molto confusionaria e mal gestita, così facendo si creavano diverse file per un unico autore, perché molti non sapevano quale fosse la fila esatta. Neanche per Panini dirò nulla, anche se il metodo dell’estrazione mi sta davvero sullo stomaco. Nota di demerito però a Coconino, per cui ogni addetto allo stand sapeva e comunicava ai lettori informazioni diverse (non mi avete fatto partecipare alla sessione sketch di Gipi, me la pagherete).

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Ma ora veniamo all’organizzazione interna di Lucca, quella che ho potuto sperimentare accedendo all’accredito stampa. L’ufficio stampa di Lucca Comics e il responsabile dell’Area Movie, prima che la fiera inizi, mandano una serie di mail riguardo agli eventi presenti in fiera. Ciò avviene settimane prima, mentre qualche giorno prima della fiera permettono di potersi prenotare a tali eventi. Ma mentre per i Press Cafe (per chi non lo sapesse sono conferenze stampa) l’organizzazione è stata davvero curata, tramite un elenco che conteneva i nomi dei prenotati e della testata a cui appartenevano, quella degli eventi dell’Area Movie ha davvero lasciato a desiderare. A che mi serve prenotarmi se non hai un elenco dettagliato dei partecipanti? Chiunque (con l’accredito stampa) può entrare e occupare il mio posto, nonostante la mia prenotazione.

 

A parte queste note negative, gli eventi più belli che sono riuscito a seguire sono sicuramente il Press Cafe dedicato al maestro Miller, e Rocco vs Rocco, eventi votato alla promozione del docu-film di Rocco Siffredi. Inutile dirvi che vedere Miller in quello stato mi ha fatto piangere il cuore. Peccato, invece, per l’assenza dell’anteprima del film di Rocco, l’evento dedicato alla pellicola è stato “solo” un incontro/intervista tra Siffredi e Rocco Tanica degli EelST.  (Ah comunque ho visto anche La Tartaruga Rossa, QUI trovate la recensione)

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Una delle cose più belle di Lucca è però fare amicizia con altri appassionati di fumetto durante le file delle signing session, e quest’anno ho anche conosciuto dei “concorrenti”, per così dire, ovvero altri giornalisti del settore, tutti amichevoli e con cui è stato un piacere scambiare quattro chiacchiere.

 

Per concludere voglio comunque dire che Lucca sarà sempre Lucca e nonostante il fastidio a causa della troppa gente, o le varie lamentele verso l’editore X, rimane sempre una delle esperienze più belle per un appassionato di fumetto. Lucca occuperà sempre un pezzo del mio cuore.

 

Ah ragazzi, un’ultima cosa, quando vi apprestate a porgere il fumetto all’autore di fronte a voi per ricevere una firma o uno sketch, non ditegli immediatamente “FAMMI BATMAN”, scambiate quattro chiacchiere, sono delle persone e magari, così facendo, lo sketch viene anche meglio. Insomma siate EDUCATI.