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Guns N’ Roses: a giugno li vedremo a Imola?

Et voilà! Finalmente possiamo cominciare a sciogliere il ghiaccio che racchiudeva l’ultima delle indiscrezioni sui grandi concerti che renderanno ancora più calda l’estate del nostro Bel Paese:  i Guns N‘ Roses ci saranno, e potremo vederli a Imola, il 10 giugno, ma siamo in attesa di conferma ufficiale.

La band californiana ha pubblicato un video, ormai diventato virale, intitolato “The Machine is back at It in 2017“, nel quale sono stati montati i momenti più belli del Reunion Tour svolto nel corso di quest’anno, tour che ha preso il via da una inaspettata serata di aprile quando, al Troubadour di Santa Monica, i Guns N’ Roses hanno improvvisato un concerto in formazione originale: di nuovo insieme, Axl Rose, Slash e Duff McKagan, oltre gli anni, oltre i contrasti, oltre le singole esperienze divergenti.

Ma non oltre le polemiche. Anzi, dentro le polemiche fino al collo, specialmente quelle dei loro fans più sfegatati: quelli  di “Appetite for destruction”, per intenderci, quelli che dal 1987 non li hanno mollati più, quelli che, confusi, alle prime scaramucce hanno sperato di capire male, perché no, non poteva mica essere che una band-miracolo come i Guns si sarebbe davvero sciolta, impossibile, loro godevano del dono dell’immortalità degna di un Dio dell’Olimpo…e invece no, l’hanno fatto; quelli che hanno odiato Axl, additandolo come il responsabile della fine di una vera storia d’amore, ma più tra i Guns N’Roses e il loro pubblico, che non tra gli elementi stessi dei Guns; quelli che hanno visto approdare il “serpente danzante” a scelte stilistiche che mostrano spesso la presunzione di ricalcare un modello originale purtroppo inarrivabile, se non per le indiscusse doti vocali; quelli che hanno seguito fedelmente Slash in tutti i suoi progetti paralleli, a partire dagli Slash’s Snakepit, con le sue ricerche hard rock blues, la sua scelta di vocalist alternativi e possenti, i suoi inconfondibili assoli a creare, tra i fans, quasi l’illusione che fosse lui l’unico cordone ombelicale da seguire, per percorrere nostalgicamente a ritroso un passato che ormai non c’era più. E non c’è più.

Insomma, il Reunion Tour dei Guns N’ Roses 2016 è partito avvolto da un mix di emozioni contrastanti, dal giubilo alla diffidenza, dalla gioia alla nostalgia, dalla rabbia all’amore; ed è stato connotato anche da episodi non poco grotteschi, a partire da quando Axl ha messo piede sul palco del Troubadour, rompendoselo letteralmente e ritrovandosi a cantare, per le date successive, sul trono gentilmente offerto da Dave Grohl e da lui stesso utilizzato in circostanze similari; per non parlare poi del fatto che ha contemporaneamente accettato di sostituire Brian Johnson nel tour degli AC/DC, a causa dei seri problemi di udito riscontrati dallo storico cantante della band capitanata da Angus Young.

E giù altre polemiche. Mostri sacri che si scontrano e si incontrano e si scambiano i componenti.

Di certo c’è che la curiosità la fa da padrona. Aldilà delle chiacchiere, i video che circolano sulle date già trascorse del tour dei Guns N’ Roses rivelano ancora le grandi capacità musicali della band, le potenzialità vocali di tutto rispetto di Axl, il groove sempre possente, la presenza scenica dei protagonisti. Tant’è.

Che si fa, allora?? Un pezzo di di storia della musica si è appena ricucito: solo chi riuscirà ad essere presente quel 10 di giugnoImola sarà in grado di stabilire COME.

ROCK ON!

 

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