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Crushed – Parte uno

Crushed – Parte uno

La giornata non è delle migliori, alzo la testa e le nuvole che coprono i colori vivi del cielo stanno per scontrarsi. Sembrano dare vita ad una danza. Uno scontro, che non si era mai visto prima.

Sono fermo alla stazione centrale, sto aspettando il diretto delle 16:00, ma l’annuncio interrompe la precisione della corsa, mentendo i passeggeri sul vero movente del ritardo. Annunciando un semplice guasto che presto sarà riparato.

I miei occhi non mentivano però, infatti il presagio di una tempesta imminente si avvera e presto mi ritrovo sotto un diluvio universale che non mi lascia tregua. corro al riparo più vicino, cerco di asciugarmi. Mi giro…ed è tutto vuoto. Solo io. Solo il temporale. Solo il nulla.

La pioggia batte in modo violento sul tetto sotto cui mi sono riparato, il freddo sovrasta i miei sensi…mi destabilizza..il mio sguardo è basso quando improvvisamente un’ombra in lontananza che rispecchia la mia sagoma mi fissa. Sono io. Solo più vecchio. La losca figura cammina in maniera dolce e adagiata verso di me, non vuole farmi del male…vuole solo aiutarmi.

Siamo faccia a faccia ne sono sicuro, sono io “Vieni ed osserva, cerco solo di guidarti sulla via giusta” ribadisco a me stesso. “Non ho sbagliato niente, niente. Sono sempre stato impeccabile” gridai con forza. “La vita non è mai impeccabile…mai. Tutti sbagliamo e non ce ne rendiamo nemmeno conto, feriamo e distruggiamo l’esistenza delle persone che amiamo, delle persone che rendono straordinaria la nostra vita”.

Non so come mi successe in quel preciso istante in cui quelle parole devastarono i miei timpani ed il mio cuore, un brivido mi attraversò la schiena. E ricordai.

Durante i miei studi universitari, un pomeriggio decisi di andare a studiare fuori da solo, mi rinchiusi in me stesso e leggevo, imparavo. Non ero un tipo molto socievole, non avevo molti amici. Il sole era alto nel cielo, le nuvole sembravano suggerirmi qualcosa, il cielo aiuta sempre a riflettere la sua immensità trasmette sempre qualcosa, regala sempre emozioni.

Appena abbasso lo sguardo incrocio il suo, una creatura simile ad una dea. La sua bellezza rara ed indimenticabile fece accavallare i miei sensi come mai nessuna aveva fatto prima. Lei era speciale, era unica…ma un colpo al cuore mi fece ritornare in me: Non ero in grado di conquistarla, non ne ero capace. Non ne ero all’altezza.

Passavano i giorni e i mesi, ma io non riuscivo a rivolgerle la parola, mi smorzava il fiato al solo pensiero, al solo sguardo. 

“Hai visto? ti ricordi cosa successe in futuro?”, “Si…ma non ne parliamo, tu ricorderai meglio di me. Ma posso chiederti come fa il mio “io” del futuro ad essere qui? Ma poi cosa vuoi?” Domandai. “Questi sono quesiti che solo se comprenderai, avrai una risposta. Per ora sai già troppo”. Non sapevo cosa dire rimasi senza parole, ma quel ricordo sembrava reale, quasi l’avevo vissuto.

Davanti ai miei occhi avevo quella visione angelica, la donna più bella che abbia mai incontrato, che abbiano mai creato, la cosa più bella che la terra poteva regalarci. Ribadisco: Non sono in un ricordo, lo sto vivendo davvero? Ad un tratto mi rimbomba in testa “Cerco solo di guidarti sulla via giusta”…forse devo rimediare a questo? Non lo so, ma continuo a rivivere quei momenti, le emozioni non sono le stesse. L’amore si interseca con il senso di colpa, il dolore, il rimorso. Forse posso ricominciare. Forse, posso ancora lottare.

Crushed – Parte uno – Fine

Continua (?)

 

 

 

 

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