Tanti importanti scrittori e poeti hanno fatto la storia della letteratura, da Dante a Shakespeare passando per Hemingway, per citarne alcuni fra i più famosi, fino ad arrivare al poeta controverso che è stato Neruda.

In passato già un’altra pellicola aveva affrontato la figura di Neruda, ovvero “Il Postino”di Michael Radford e Massimo Troisi, con un bravissimo Troisi che interpretava un postino del sud Italia, venuto per caso in contatto con Pablo Neruda, in esilio politico proprio in questo piccolo paesino.

Il Postino a tutt’ora è ricordato non tanto per la bellezza scenica e visiva, ma per la prematura dipartita dell’attore Massimo Troisi durante le riprese del film.

Rappresentare la figura di Pablo Neruda in un’opera cinematografica, dandone una visione attuale e moderna è un’impresa tutt’altro che facile, occorre perciò far riferimento ai suoi numerosi testi scritti, ed al suo stile di vita considerata da molti allo sbando, senza freni inibitori, per così dire.

Molti hanno provato a rappresentare la figura del poeta sul grande schermo, ma con pessimi risultati, alcuni di questi non vengono addirittura considerati veri e propri film.

Come nelle più belle storie, arriva però sempre il momento cardine che fa muovere gli equilibri, dando quella scossa emotiva inaspettata, che ti porta ad un dolce lieto fine.

Proprio per questo un altro Pablo (di cognome Larrain), si è assunto l’ingrato compito di dare una nuova luce alla figura significativa che è stata il poeta maledetto.

Luis Gnecco, il Neruda del film in una scena.

Il regista è molto affine al pensiero del vate, basti pensare che egli è considerato da molti un regista di film audaci e pieni di messaggi politici, proprio come audaci e politicamente impegnate erano le opere letterarie del poeta.

“Neruda” è una pellicola che è stata presentata al prestigioso Festival di Cannes, ricevendo diversi apprezzamenti da parte della critica.

Una luce appare all’improvviso nel cuore della notte, come messaggio premonitore che qualcosa finalmente sta cambiando, e forse neanche i protagonisti e gli antagonisti lo sanno con certezza.

Tutto questo si svolge nell’arco dei primi minuti, per poi catapultarci nei meandri più nascosti della vita privata del poeta.
Ma essenzialmente chi era Pablo Neruda? Un rivoluzionario? Un comunista? Un saccente scrittore?; in pratica era un pò tutte queste cose messe assieme, che formavano un uomo con qualche chilo di troppo, ma con una conoscenza del vero Amore e dell’Arte fuori dal comune.

Molti suoi versi hanno ispirato persone del popolo cileno, che lo consideravano il giusto salvatore della patria.
Neruda di Larrain è un film potente non solo a livello di sceneggiatura, ma soprattutto a livello visivo, ogni inquadratura è al suo posto, ogni frammento potrebbe essere preso ed incorniciato al muro per quanto è magistralmente orchestrato.

Anche gli attori sono ognuno a suo agio, e raramente si nota il distacco che c’è fra la realtà e la finzione.

Gael Garcia Bernal alle prese dell'inseguimento di Neruda (Luis Gnecco).
Gael Garcia Bernal alle prese dell’inseguimento di Neruda (Luis Gnecco).

Neruda potrebbe essere considerato anche come un documentario, per la ricerca linguistica e le varie connotazioni con i veri avvenimenti che gli sono accaduti durante il suo ultimo periodo di vita.

La pellicola proprio su questo getta le basi per raccontare l’ultima parte di vita dell’autore, fatta di menzogne e falsi miti che vanno sgretolandosi.

Neruda nella pellicola assume il ruolo di finto beniamino del popolo, perché il regista non vuole assolutamente nascondere i peccati commessi dall’autore stesso, ma vuole riportare senza alcuna censura tutto ciò che ha fatto di peccaminoso.

In contrapposizione alla figura monumentale di Neruda, ci viene mostrata la figura dell’antieroe rappresentata da un paladino della legge, nello specifico caso, da un agente segreto della polizia, che farà di tutto per arrestare il poeta incriminato per aver scatenato una rivoluzione politica e sociale a tutto tondo.

Il ruolo del poliziotto è fondamentale, perché si prende ha l’onere di raccontare pedissequamente ogni attimo della vita del poeta, proprio come fa un bravissimo narratore.

Noi spettatori non riusciamo a concepire tutto questo odio recondito da parte dell’agente di polizia,(interpretato dal geniale Gael García Bernal, noto per film come “Amores Perros” o “L’Arte della Sogno”) tant’è che lui stesso non è propriamente convinto di ciò, forse sotto sotto il suo non è odio, ma ammirazione per un uomo con altri principi diversi da suoi, venerato da tutti come un Dio.

Il poliziotto lo insegue, ma non lo cattura mai, non perché abbia paura di Neruda e del suo insolito gruppo di amici, ma perché potrebbe essere solo una creazione dello stesso poeta, per divagare da una realtà che non gli piace abbastanza.

Più volte abbiamo l’impressione che questa sua fuga, sia solo frutto della mente elaborata di Neruda, ma nonostante ciò noi crediamo a cosa stiamo vedendo e non vorremmo che tutto questo fosse solo un’altra opera partorita da quel meraviglioso scrittore che era Pablo Neruda.

Nel corso della pellicola ascoltiamo le parole del vate; le più rappresentative e che si sposano con tutto l’arco narrativo sono senz’altro l’amore, come bellezza assoluta quasi platonica, e la paura di amare come un desiderio racchiuso in una scatola che ha paura a venir fuori.

Dalla luce iniziale e inaspettata, ne arriva un’altra sul finale come chiusura di questa storia magnifica e sorprendente, questa volta è una luce molto più accesa e consolatoria per Neruda, che ha dato tanto per la sua gente, ma che in cambio ha ottenuto poco o niente.

La sua morte è divenuta poco dopo il simbolo di una rivolta intellettualista, che detterà le basi per un cambiamento politico e sociale molto importante per l’intero Cile.

Ordunque Neruda di Pablo Larrain, è una pellicola pregna di significati e che non deluderà assolutamente lo spettatore, basterà solo entrare nel mood giusto per farsi travolgere da questa rappresentazione perfetta del poeta.

Se è possibile, recuperatela in lingua originale, vi farà immergere ancora di più nelle vicende narrate.

Neruda è uscito al cinema grazie alla Good Films.

Trailer italiano del film: