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Narcos: Plata o Plomo?

Season 1

Nel caldo Settembre della California, nel 1997, Marc Randolph e Reed Hastings si apprestavano a cambiare il mondo dell’intrattenimento creando quella fantastica invenzione che è Netflix. Dal 2008, in America come in Europa, Netflix è stato fautore di una rivoluzione totale per quanto riguarda la fruizione on-line di contenuti audio-visivi, con un particolare occhio di riguardo per le Serie Tv. Lo splendido ed economico servizio americano, arrivato in Italia nel 2015, ha offerto (e prodotto) varie perle. Parlando delle sole produzioni potremmo citare l’ironico “Orange is the new black” o il capolavoro dell’azione in calzamaglia “Daredevil”, serie che narra le avventure del famoso eroe cieco Marvel.

Tra le serie che ho avuto modo di vedere da quando sono abbonato al servizio di Netflix però quella che mi ha sorpreso maggiormente è stata “Narcos”, la serie che racconta la vita e le gesta di Pablo Escobar, il più ricco narcotrafficante della storia.

La serie, creata da Chris Brancato, Doug Miro e Carlo Bernard ha esordito il 28 Agosto 2015, venendo subito rinnovata per una seconda stagione. Recitata per la maggior parte in Spagnolo (con il divieto di venir doppiata) e girata quasi tutta in Colombia, racconta i giorni del temibile Pablito attraverso gli occhi dell’uomo che gli ha dato la caccia per anni: l’agente della DEA Steve Murphy. Con un regista ogni due episodi, il serial resta sempre su un alto profilo tecnico, mantenendo un gusto estetico per le inquadrature aiutato dalle bellezze naturali della selvaggia Colombia. I tempi dell’azione sono sempre perfetti grazie ai fluidi movimenti di macchina.

Uno dei punti forti è sicuramente Vagner Moura, l’attore principale, terribilmente e costantemente nel personaggio. Il volto di Moura è magnetico, quasi più credibile di quello del vero Pablo Escobar. Le sue espressioni, il modo in cui corruccia la bocca e stringe i piccoli occhietti da serpe, sono terrificanti. E’ anche vero che il suo personaggio oltre ad essere molto interessante è anche scritto benissimo. Pablo in prima istanza ci viene presentato come un sognatore, un uomo che vuole cambiare il proprio paese, un idealista pronto ad essere il liberatore della Colombia. Pian piano emerge però la sua capricciosa follia, risulta sempre più volubile, come un bambino pronto a buttare il giocattolo che non gli interessa più. La vita e l’animo di Pablo appassionano ed attraggono lo spettatore come una calamita.

Narcos Netflix

Si tratta di un uomo pieno di contraddizioni, come il suo folle amore per la moglie che continua a tradire, ma sono proprio queste contraddizioni ad affascinare chi gli sta intorno e chi tiene gli occhi fissi sullo schermo. Alla fine della serie si ha la sensazione che Pablo avrebbe davvero potuto essere una speranza per il suo paese, del quale è stato solo un sanguinoso Re per poco tempo. All’inizio sembra davvero credere in ciò che dice, sembra davvero poter essere un aiuto per i poveri, un socialista puro, ma la sua pazzia, la sua voglia di potere, lo spregio per i potenti, per la classe politica, lo portano dall’essere una sorta di vate ispirato a diventare un brutalmente reale supercattivo da fumetto. Un uomo tanto malvagio e diabolico che la sua cattiveria può essere espressa solo da un cervello geniale.

Ma la Colombia non modifica solo Pablo, non tempra solo la sua anima. Lo stesso sarà per il sangue freddo generale Carrillo, una sorta di cacciatore di narcotrafficanti; o per l’agente della DEA Steve Murphy che passerà dall’essere un uomo senza macchia a divenire uno spietato cane da guardia che non riconosce più la linea (che per quanto sottile dovrebbe continuare ad esistere) che divide bene e male.

La straordinaria colonna sonora, tutta con brani tipicamente colombiani, insieme allo spagnolo che sibila nelle nostre orecchie, ci aiutano ad immergerci tra le foreste e le favelas. Come fosse la cocaina dei tossici, come fossero i soldi che Pablo conta sulla punta delle dita, “Narcos” si lascia divorare ad una velocità fuori dal normale, risultando uno dei prodotti più affascinanti degli ultimi anni.

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