Dunque, sono andato al Taste of Roma 2016, evento che hanno fatto dietro casa mia, quindi mi sembrava un bel peccato non andarci.
L’evento si è tenuto ovviamente a Roma, dal 15 al 18 settembre presso l’Auditorium Parco della Musica.

dsc_0409
Una parte della crew. Per inciso, sulla mia pagina Marcello Mariano Photography NON vedrete queste foto, perché per cause di forza maggiore, queste foto sono purtroppo sotto la media.

Dunque, partirei prima a dare una descrizione dell’evento, prima di dare la mia impressione:

L’edizione del 2016, si è presentata con l’idea di trasformare dei piatti “di lusso” in piatti più accessibile, con un prezzo medio di vendita di 7 euro.

Quest’anni, grazie all’intervento di Esselunga, ha preso vita il Charity Restaurant di cui parleremo dopo, mentre sono stati presenti moltissimi chef del panorama italiano e non, come Anthony Genovese, Oliver Glowig, Gianfranco Pascucci, Massimi Viglietti, Adriano Baldassarre, Alba Esteve Ruiz, Alessandro Narducci, Andrea Fusco, Angelo Troiani, Cristina Boweman, Daniele Usai, Davide Duca, Francesco Apreda, Giulio Terrinoni, Heinz Beck, Roy Caceres e Stefano Marzetti.

La presenza di Miss Roma e Miss Lazio, secondo alcuni importantissima.
La presenza di Miss Roma e Miss Lazio, secondo alcuni importantissima.

Tornando al Charity Restaurant, quindi con Genovese, Glowig, Pascucci e Viglietti, tutto il ricavato è stato donato ad onlus ed associazioni molto importanti nel panorama ambientale, tra cui WWF OASI, un progetto di sviluppo della biodiversità attraverso prodotti biologici coltivati nelle aree protette. Non posso dilungarmi sul progetto perché purtroppo non ho le competenze necessarie per trattarlo.

Sicuramente non vi interessa la lista di tutti i partner, ma tanto da alcune foto si capisce che Electrolux è uno di loro.

Dunque, partiamo finalmente con le mie impressioni, che magari sono anche quelle abbastanza interessanti. Io purtroppo non ho l’eleganza nel descrivere la fascinosa fragranza della foglia di castagno d’autunno da accostare a quel pregiatissimo pezzo di carne, sono leggermente più crudo nelle descrizioni.

Ristorante itinerante in un autobus
Una simpaticissima idea di Heinz Beck, un ristorante itinerante. Di lusso ovviamente.

L’evento nel complesso è stato veramente bello, devo lodare la gestione dell’evento, organizzato in modo pulito ed ordinato, anche se personalmente non ho gradito la questione dei sesterzi. In sostanza bisognava caricare una carta, con cui pagare i piatti. Ora, per chi ci va in veste di interessato è anche comodo, se non simpatico, io in quanto addetto stampa sono rimasto fregato perché ho trovato una fila enorme per caricare la carta, ed erano pochissimi gli stand che accettavano soldi contanti. Ora, devo veramente lodare certi ristoranti, come La Pergola o la Metamorfosi? Sono ristoranti che sono eccezionali – io stesso ho mangiato da loro più volte – che anche qui hanno fatto una splendida figura, quindi non andrò a parlare di loro, che sono già fantastici e rinomati.

Anche se una nota dolente esiste. Durante la presentazione per noi, alla rassegna stampa, ci hanno offerto un antipasto e del vino. Beh, sono rimasto deluso da una cosa: un rinomato chef, non ricordo neanche il nome, ha presentato delle polpette che erano a mio avviso identiche a quelle dell’Ikea. Stesso identico sapore. Prima di andare verso la conclusione, verso il mio verdetto – che comunque si capisce già dal titolo immagino – voglio condividere altre esperienze molto simpatiche:

Finger Lime, o Caviale di Limone, o Citrus Australasica
Finger Lime, o Caviale di Limone, o Citrus Australasica se volete fare i dotti, tipo quelli che pubblicano i voti degli esami su facebook ma poi non sanno la differenza tra mittente e destinatario: Agrume originario dell’Australia, ha al suo interno questa polpa granulosa particolarmente saporita. In Italia si trova su internet presso alcuni siti, ma è più conveniente comprare direttamente i semi, visto che le condizioni climatiche Italiane sono adatte a farlo crescere bene. Sicuramente vincono il Premio Nuovo prodotto. I Premi che affido io sono importantissimi. Fidatevi.
dsc_0459
Ora, non tutti sono di Roma, e non tutti conoscono necessariamente il ristorante (E si, ho fatto un video reaction del tiramisù), quindi a pelle, cosa pensereste di un ristorante di nome Giuda Ballerino? Nella foto sotto vi faccio il copia e incolla della descrizione presa dal loro sito.
Giuda Ballerino
Una stella Michelin nel cuore di Roma, all’ottavo piano dell’Hotel Bernini. Al Ristorante Giuda Ballerino! viene riconfermato il prestigioso riconoscimento nella nuova edizione della Guida Michelin 2016. Con l’arrivo dello chef Andrea Fusco e del suo ristorante Giuda ballerino! brilla una nuova stella sulla terrazza più bella nel cuore di Roma. Un binomio, quello di Sina Hotels e Andrea Fusco, nato dalla volontà dei proprietari dello storico albergo romano e dello chef pluripremiato, di offrire ai propri ospiti nuovi livelli di eccellenza gastronomica. Livelli che si traducono nelle proposte enogastronomiche di Fusco che, in un tripudio di creatività culinaria, abbina le ostriche con il cotechino, il foie gras con i fichi secchi e l’ombrina con lamponi ghiacciati. Il tutto in una cornice d’eccezione dove gli eroi di fumetti e gli arredi nero e bianco sono il tratto distintivo: un ambiente posto tra il cielo di Roma e palazzi secolari, avvolgente e intenso di giorno quanto caldo e accogliente di notte. Sicuramente, con il tiramisù, vincono il premio Innovazione Gastronomica.

Si, ecco la mia video reaction al tiramisù di Giuda Ballerino, particolarmente buono, anche se avrei preferito fosse lievemente più denso.

dsc_0494
Memo Gelato: Un gelato molto buono, con gusti particolari ed originali, ho fatto la fila mezz’ora perché degli scrocconi cercavano di assaggiare ogni gusto. Comunque consiglio a Memo Gelato di sistemare il sito, perché leggere “Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris ecc…” sotto alcune descrizioni, è bruttarello. Per finire, dal punto di vista gelato, per me sono sul podio al secondo posto.

Poi ancora qualcuno? In verità degli altri nessuno mi è rimasto particolarmente impresso, tranne un paio.

dsc_0487
La sua mozzarella mi ha commosso, ho rivisto tutta la mia vita come un film.

E prima di finire, ed annunciare il vincitore, mettiamo l’intermezzo comico.

dsc_0472
Questo simpatico uomo mi ha offerto il suo cannolo. Per ringraziarlo gli ho fatto un’intervista. Anche se ho parlato con Calogero e non con lui.

Ed ora che avete visto anche il simpatico video, andiamo a vedere finalmente il vincitore secondo la mia modestissima opinione.

dsc_0489
Gunther Rohregger in foto – Ha aperto il suo primo negozio nel maggio 2012 con “Punto Gelato” in Via dei Pettinari 43, per poi aprirne un secondo in piazza Sant’Eustachio e un terzo in via dei Due Macelli. Gunther usa prodotti freschi e genuini, e non solo, fa una ricerca degli ingredienti che studia in maniera approfondita come se fosse un chimico. Quindi confermo, Gunther di Punto Gelato vince su Taste Of Roma 2016.

 

In conclusione il Taste of Roma è stata un’ottima esperienza, secondo il sommesso parere di un quasi profano come me del settore gastronomico (che comunque sono uno che i ristoranti li gira e li studia), anche se magari va rivisto qualcosa, come già detto precedentemente, per quanto concerne la gestione, ma appunto, sono piccolezze.

Comments

comments