Il talento di Spike Jonze non è mai stato in dubbio con Kenzo WORLD ancora meno. Questo regista, di classe 1969, ha già firmato diversi capolavori quali Lei, doppiato orribilmente da Michaela Ramazzotti, Nel Paese Delle Creature Selvagge ed Essere John Malkovich, quest’ultimo con l’aiuto della penna, dell’ormai maestro, Charlie Kaufman. La sua poetica particolare é già evidente fin da subito. Una vena surrealista copre ogni sua opera, per non parlare di personaggi sempre alla ricerca di qualcosa di estraneo dall’ordinario, dall’amore alla posizione sociale.

Anche il suo talento anche nei videoclip musicali non è da prendere sotto gamba. Ricordiamo infatti il suo sodalizio artistico con gli Arcade Fire, per i quali ha realizzato molti video, fra cui il piccolo gioiello The Suburus, in cui narra, con una storia semi-lineare, le vicende di un gruppo di adolescenti nella periferia canadese.

La pubblicità di Kenzo WORLD è già considerata un cult dal pubblico del web, e, come ben sappiamo, il giudizio fortemente antidemocratico è incontrastabile, ma a volte, in rari casi, può persino rivelarsi veritiero. L’intera tematica del video ruota attorno all’anticonformismo, al voler estraniarsi (ecco il filo rosso della poetica delle opere di Spike Jonze) da un’ambiente che per la protagonista, un ambiente fortemente borghese, in cui l’ordine e l’educazione la fanno da padrona.

Per la protagonista, in Kenzo World, la soluzione è ballare. Un ballo per niente armonioso, su una musica elettronica violenta e dai mille toni (si tratta di Mutant Brain di Sam Spiegel & Ape Drums) proprio come il ballo stesso. Questa è appunto la sua forza, i canoni vengono sovvertiti, l’eleganza diventa una debolezza nel ballo ed è l’istinto animale a prevalere, mostrato in tutta la sua aggressività e forza. Benché il tipo di danza non sia particolarmente originale, i richiami alla piega che Sia ha preso in questi ultimi due anni sono evidenti, riesce comunque a lasciare un messaggio ed un tema attraverso una danza assolutamente unica. Una cosa che lo spettatore non è più abituato a notare, in particolare se si svolge in un ambiente borghese di grande impatto visivo.

Vi lasciamo il link della pubblicità: kenzo world

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