Hacksaw Ridge il nuovo film bellico di Mel Gibson, prodotto dalla Icon Productions.


Mel Gibson
ed il suo concetto di fare cinema, sono ampiamente distanti dalla concezione di cinema “moderno”, inteso come mezzo di intrattenimento e macchina da soldi.

Ci sono registi che si adeguano ai cambiamenti nel campo cinematografico, che per forza di cose talvolta sono necessari per ampliare le conoscenze dello spettatore.

In contrapposizione a tutto ciò, ci sono registi come lo stesso Gibson, che preferiscono essere ancorati alle tradizioni tecniche, ed usufruire di scenari e movimenti risalenti alle origini del cinema.

Gibson torna al cinema, dopo svariati anni; il suo penultimo lavoro risaliva al 2006 con Apocalypto, non molto apprezzato sia dalla critica che dal pubblico.

Una scena del nuovo film bellico di Mel Gibson.

Hacksaw Ridge è una pellicola del 2016, con protagonista Andrew Garfiled, presentata fuori concorso alla 73° Mostra del cinema di Venezia.

Questo film tratto da una storia vera, si concentra sulla vita di un giovane ragazzo di nome Desmond Doss, che fu il primo obiettore di coscienza dell’esercito degli Stati Uniti D’America.

Il tutto si svolge durante la seconda guerra mondiale, nella battaglia di Hacksaw Ridge fra USA e Giappone.

Andrew Garfield per la prima volta diretto da Gibson, si dimostra essere a suo agio con il regista di origini australiane.

La guerra rappresentata nel film è molto inverosimile, a Gibson non interessa la verosimiglianza, ma rivolge la sua attenzione ai protagonisti principali.

Il tema ricorrente non è tanto la guerra, ma il rapporto padre – figlio, fra Weaving e Garfield, un rapporto malsano che muterà deteriorandosi giorno per giorno, fino a diventare un ricordo lontano gettato al vento.

Noi spettatori, non possiamo fare altro che avvicinarci e compatire il protagonista, che viene continuamente bersagliato dai suoi commilitoni.

Gibson ce lo rappresenta come un personaggio buono e sincero, che pur di aiutare la madre patria farebbe di tutto, al costo di perdere la sua stessa vita.

Negli intermezzi fra una scena di guerra ed un’altra, ci vengono mostrate tutte le fasi del fidanzamento di Desmond con una infermiera di Lynchburg, come via di fuga da sequenze di un’atrocità incommensurabile.

Il regista per rendere più personale la pellicola, elimina gran parte delle scene ambientate nei campi di addestramento, in modo da rompere le barriere fra il cinema di stampo bellico ed il cinema drammatico. Così facendo crea stupore, ma allo stesso tempo disorienta lo spettatore, proponendogli un’idea nuova ed audace della guerra; in più rielabora i tecnicismi usati nei film degli anni 50 anni, di certo difficilissimi da trasportare nel cinema odierno.

Il regista si dimostra essere maturato sotto ogni punto di vista, i momenti di pathos sono ben dosati e la macchina segue sempre i protagonisti minuziosamente.

Nella pellicola non mancano di certo delle sbavature, più che altro sono dovute al suo modo di fare cinema, ed è quasi scontato vedere delle cose fuori dal comune.

Presa conoscenza dei fatti, lo spettatore non deve far altro che seguire Mel Gibson nel suo tortuoso viaggio, inanellato da imprevisti in rapida sequenza.

La storia narrata è frastagliata da eventi di dubbia importanza, e di ciò ne risente la durata del film; poteva accorciare i momenti meno salienti e concentrarsi più su alcuni aspetti caratteriali del protagonista.

Hacksaw Ridge non è di certo un film di guerra convenzionale, esula da tutti gli schemi che compongono il classico scenario di guerra; possiamo avvalerci dell’onestà del dubbio, perché in fondo Gibson non ha diretto un semplice film bellico, ma un film puntellato da una miriade di punti interrogativi, e solo lo spettatore può ricercare la risposta corretta.

Il film poteva essere perfetto anche senza l’utilizzo della colonna sonora, dato che è non pervenuta per quasi tutto il tempo e quando è presente fa semplicemente da surplus, alle bellissime inquadrature in primo piano.

Il ritmo è sempre elevato, quasi come lo sganciarsi di una bomba atomica; ti tiene in tensione attimo per attimo, e tu (spettatore) non puoi far altro che rimanere incollato sulla poltrona fissando lo schermo.

Gibson cancella definitivamente gli errori commessi nel passato, cercando di più la libertà artistica che non la poderosità di un linguaggio indecifrabile.

Garfield dopo le prime battute, dimostra una certa padronanza con il personaggio che sta interpretando, quasi da sembrare una copia spudorata del vero Desmond Doss.

Anche gli altri attori svolgono la loro parte in maniera eccelsa, uno su tutti è sicuramente Vince Vaughn con un interpretazione superba, da far rabbrividire.

Vince Vaughn con questa sua prova, molto probabilmente sarà fra i candidati per una statuetta come miglior attore non protagonista agli Oscar, dopotutto se lo meriterebbe non solo per la sua bravura, ma soprattutto perché il personaggio che interpreta gli calza al pennello.

In definitiva possiamo dire che il regista ha realizzato un film molto interessante e convincente; è un nuovo inizio per Mel Gibson, possiamo starne certi, affidandoci alle sue capacità e potenzialità non resteremo sicuramente delusi, poiché ha dimostrato di aver raggiunto il suo obiettivo: un buon Blockbuster di intrattenimento.

La pellicola dovrebbe uscire nel 2017 nelle sale italiane.