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Come sopravvivere all’astinenza da GoT

Sono solo pochi giorni che è stata annunciata la data ufficiale – 25/07/17 – dell’inizio della season 7 di Game of Thrones e io, che già soffrivo di crisi d’astinenza, ho cercato di convincere quelli di Medicitalia a studiarmi perché convinta di soffrire di una nuova forma di complesso di abbandono. Quello da serie, appunto. Incapace di farmi prescrivere qualche farmaco stordente, ho deciso di reagire creando una terapia ad hoc per sopravvivere ai lunghissimi, infiniti, inesorabili nove mesi che mi separano da Game of Thrones.

La terapia che ho ideato è molto semplice e si fonda su un principio molto maturo che ha caratterizzato la mia socializzazione durante l’infanzia: picchia la bastarda che non vuole giocare con te. Ovviamente non è possibile picchiare i produttori né tanto meno gli attori, quindi la soluzione più ovvia è riversare il mio odio sui personaggi che inspiegabilmente tutti amano – proprio come all’asilo tutti amavano la bastarda bionda in tutù.

Jon Snow: tutti lo amano e io sto ancora sperando che la resurrezione sia con data di scadenza. Jon Snow è contraddistinto dall’allegria di Lana del Rey mischiata al senso dell’umorismo di Andreotti, gli capitano solo cose straordinarie ma non sia mai detto che reagisca con un po’ di spirito, per carità, è troppo impegnato a piagnucolare perché la matrigna cattiva lo trattava male. Ma ciò che odio di più in lui è il ridicolo senso dell’onore e della giustizia: mandiamo via l’unica che può resuscitarmi se schioppo di nuovo perché ha ucciso l’inutile Shereen. Ma complimentoni! Poi, figurati, se muori io so contenta.

GoT

Sansa Stark: lo ammetto, io non amo gli Stark, siano essi mezzosangue o con pedigree, ma Sansa dovrebbe farti partire l’embolo anche se il tuo sogno è trasferirti a Winterfall. Dopo sei stagioni – e parallelamente cinque libri – non ho capito ancora a cosa serve, forse perché a parte lamentarsi e piangere non ha mai fatto altro. Mentre la sorella percorre tutta Westeros, s’imbarca per Braavos e diventa cieca, la sua massima attività è fare comunella con Ditocorto e tingersi i capelli.

Game Of Thrones

Margaery Tyrell: arrampicatrice sociale, parassita, ipocrita, riuffiana…la mia lista potrebbe continuare per ore. Margaery è – anzi, per mia fortuna, era – una smorfiosetta, ricca e snob il cui unico scopo è maritarsi con un dentista o un notaio, insomma lei vuole accalappiare il buon partito del momento. L’ho odiata dalla prima inquadratura, quando pur di portare una corona da cornuta, era consorte del virile Renly e l’odio è aumentato stagione dopo stagione, di pari passo con quello di Cercei che, dopo averla fatta saltare in aria, è diventata per un attimo il mio personaggio preferito.

GoT

Dopo aver sfogato tutto l’odio represso e aver ricordato tutto ciò che  – o meglio chi–  odio di Game of Thrones mi sento più leggera, più calma e più equilibrata. Ora, se tutto va come ho previsto, dovrei essere pronta ad affrontare i prossimi nove mesi di attesa senza problemi.

Nove mesi senza sapere cosa succederà, nove mesi a pensare che DanyTyrion stanno raggiungendo Approdo del Re e che Cercei è sul trono, nove mesi a pensare allo scontro tra le due regine, ai draghi, agli estranei, a Bran che tasta gli alberi e a Sam, qualsiasi cosa stia facendo.

Qualcuno ha il numero di uno psichiatra?

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