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Bridget Jones’s Baby è una vera e propria sorpresa

Tutti conoscono Bridget Jones, la zitella più amata della commedia made in UK, conosciuta per i due esilaranti film della saga cinematografica e per il conflitto tra due vere e proprie icone maschili: Colin Firth e Hugh Grant pronte a contendersi il suo cuore tra risse e frecciatine che sembrava non avessero una fine. Bridget non è mai stata una donna facile da capire, goffa e molto timida, talmente timida da dire sempre la cosa sbagliata ad alta voce, agendo senza pensare (anche per questo la si adora).

Bridget Jones’s Baby dal trailer promozionale poteva essere un potenziale flop, invece si rivela essere una sorpresa più che gradevole, un mix di comicità, romanticismo e forti emozioni, un’opera inaspettata e totalmente differente dal primo e secondo capitolo, si è riusciti fortunatamente a prendere le distanze portando un prodotto fresco e a passo con i tempi.

Dal trailer si era già intuito, Hugh Grant non sarà presente nel cast ed è anche giusto così, sul suo personaggio non c’era più nulla da raccontare, il suo ciclo nel progetto era già giunto alla fine in Che Pasticcio Bridget Jones. Questo però non vuol dire che la sua presenza non manchi, la nemesi di Mark Darcy è pur sempre la nemesi di Mark Darcy.

Per questo terzo capitolo entra un nuovo personaggio in scena, l’attore Patrick Dempsey il classico belloccio di turno ma non solo, in questo caso c’è la qualità, una caratterizzazione che tiene testa al ruolo interpretato da Colin Firth e in grado di iniziare una lotta senza esclusione di colpi per accaparrarsi il cuore di Bridget.

Ma non è solo l’amore per Bridget a portare i due a lottare, c’è anche l’arrivo di un bambino e ovviamente, la nostra amata zitellona non sa di chi è.

Il film Bridget Jones’s Baby è assolutamente da non perdere, vale il prezzo del biglietto e si ritorna a casa con un ricordo, cosa che difficilmente le opere cinematografiche di oggi fanno. Renée Zellweger si è praticamente rovinata con la chirurgia plastica, non si capisce facilmente se l’attrice sia una statua del Madame Tussauds o reduce da un brutto restyle che l’ha fin troppo snaturata.

Colin Firth è elegante e meravigliosamente in forma, bastano due secondi di scena per capire quanto il suo amore per Bridget sia forte, lo fa trasparire dagli occhi, non gli serve parlare. Se parla, non fa altro che migliorare la situazione.

Che sia arrivata con questo terzo capitolo l’addio di Bridget nel cinema?

Ci si augura di si, in Bridget Jones’s Baby è stato raccontato tutto ciò che era possibile raccontare, il film ha un finale da urlo ed è giusto lasciare tutto com’è. Complimenti alla regista Sharon Maguire che è stata in grado di uscire fuori dagli stereotipi e ripetizioni dei vecchi film dedicati a Bridget. E’ il caso di dire che questo film necessitava di esistere per chiudere il progetto alla grande.

Il film Bridget Jones’s Baby esordirà in tutte le sale italiane dal 22 settembre 2016.

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