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Blair Witch – Recensione

Blair Witch è un film Horror del 2016 diretto da Adam Wingard, con protagonisti un gruppo di ragazzi, o meglio un ragazzo che ha una missione ben precisa, cercare di svelare il mistero legato alla sparizione della sorella, Heather, avvenuta 17 anni prima e che in molti pensano sia collegata alla leggenda della Strega di Blair.

Tutto questo vi ricorda qualcosa? Infatti Blair Witch è un sequel/reboot di un titolo uscito nel 1999 chiamato appunto “The Blair Witch project” che ci lasciò con la fantomatica sparizione della sorella di James Donahue. Questo The Blair Witch Project ha lasciato il segno nel suo genere, infatti fu la dimostrazione che due ragazzi con soli 60.000 dollari sono arrivati ad incassarne oltre 249 milioni facendo apprezzare il loro progetto a moltissima gente. Difatti uscì anche un sequel chiamato “Il libro segreto delle streghe – Blair Witch 2” che possiamo direttamente dimenticarlo.

 

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Ma arriviamo quindi al 2016, esce infatti nelle sale Blair Witch, che aveva tutti gli elementi necessari per essere un ottimo titolo. Parto subito con la considerazione che questo film è discreto, ci sono stati molti alti e bassi durante la visione e certe volte rimpiangevo il precedente Blair Witch Project.. come detto prima, in questo film vedremo un bel gruppetto che partiranno alla ricerca di Heather, la sorella scomparsa del protagonista, che ritrova la speranza che sia ancora viva, grazie a un video sfocato pubblicato online da una coppia di ragazzi del luogo. Potete già intuire che questo gruppetto è il classico gruppo che abbiamo rivisto in altri 50 film di questo genere, il classico ragazzo ostinato nella ricerca che piuttosto di rinunciare, si ucciderebbe, un altro che invece al contrario è negativo sin dall’inizio nelle ricerche della ragazza ecc ecc.. Punto a favore è Callie Hernandez che ha ricoperto un ottimo ruolo e sicuramente è stata molto brava,(infatti la rivedremo anche nel prossimo film di “Alien”) ma tutto il teatrino regge per tutta la durata del film? insomma. La prima metà è lenta, i ragazzi entrano nel bosco sentono i primi rumori e vedono le prime stranezze e tutto tace, dalla seconda metà si riprende un po e ci lascia una leggera tensione che avremo fino alla fine, ma niente di nuovo. La classica scelta della ripresa in prima persona aiuta un po il tutto immedesimandoci in tutti i personaggi e sopratutto la nota di merito di tutto il film è la tensione dataci dalla notte senza fine, di questo loop temporale infinito che intrappolerà i nostri protagonisti. Tuttavia la tensione che ci darà, non sarà tale da arrivare alla fine e farci dire che Blair Witch è un bel film, da vedere per gli appassionati del genere e per chi è stato incuriosito da quel capitolo uscito nel 1999, ma comunque resta ancora un film completamente evitabile.

 

 

 

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